Permesso di soggiorno scaduto: come rinnovarlo

Chi entra in un paese dell'area Schengen da paesi esterni deve ottenere un permesso di soggiorno, necessario per circolare in un lasso di tempo determinato. Quando scade c'è bisogno di rinnovarlo

Permesso di soggiorno scaduto: come rinnovarlo

Cos’è il permesso di soggiorno?

Con questa espressione si fa riferimento al documento che consente a un cittadino extracomunitario di soggiornare regolarmente in uno dei paesi dell’area Schengen. Deve essere richiesto all’ufficio immigrazione della Questura competente in funzione del domicilio o della residenza.

Permesso di soggiorno come rinnovarlo

Ormai l’espressione permesso di soggiorno è entrato nel lessico comune. Tutti, o quasi, ne hanno sentito parlare almeno una volta. Forse qualcuno in meno, però, sa come rinnovarlo una volta che è scaduto. Ecco perché è necessario iniziare dai documenti indispensabili che servono a fare questa richiesta che sono: passaporto o un documento equivalente, permesso in scadenza, quattro fotografie in formato fototessera, una marca da bollo da 14,62 € e codice fiscale o tessera sanitaria. In alcuni casi, e solo per alcune tipologie di permesso la richiesta di rinnovo, questa domanda va presentata all’Ufficio Immigrazione della Questura della provincia di residenza di chi sta provando a rinnovare il proprio permesso di soggiorno.

Per la stragrande parte dei casi invece chi deve rinnovare questo documento deve recarsi presso gli Uffici Postali abilitati e compilare un apposito modulo, oppure nel caso in cui il richiedente non sia in grado di farlo, è possibile richiedere l’assistenza di un Patronato o dal Comune stesso. Questo kit, una volta compilato va consegnato in una e in busta aperta all’Ufficio Postale allegando una copia del permesso di soggiorno in scadenza, una copia del codice fiscale o della tessera sanitaria e una copia del passaporto. Una volta effettuati alcuni controlli, sarà lo stesso Ufficio Postale ad inviare la domanda al Ministero dell’Interno che poi provvederà ad inoltrarla alla Questura competente. Una volta effettuate queste operazioni il richiedente riceverà una ricevuta che, accompagnata al permesso in scadenza, gli permette di circolare regolarmente in Italia, fino a quando il rinnovo non sarà effettuato. Inoltre questo documento provvisorio sarà accompagnato da una lettera nella quale si stabilisce il giorno in cui presentare in Questura tutta la documentazione in originale. Se si richiede il rinnovo del permesso per lavoro bisogna prima dimostrare di essere assunto attraverso regolare contratto di soggiorno per lavoro, ed esibire documenti in grado di dimostrare la disponibilità di un alloggio e di mezzi di sussistenza sufficienti. L’istanza di rinnovo deve essere presentata almeno trenta giorni prima della scadenza negli uffici della questura che diventano sessanta quando si tratta di rinnovo per lavoro a tempo determinato, e novanta per lavoro a tempo indeterminato.

Quanto costa rinnovare il permesso di soggiorno

Lo step successivo alla comprensione delle tappe necessarie per giungere al rinnovo del permesso di soggiorno è utile anche tenere ben presente quanto costa rinnovare il permesso di soggiorno. Si tratta di uno degli ostacoli maggiori, soprattutto per i richiedenti che non hanno un lavoro stabile e per quelli che non sono ancora riusciti a stabilizzare la propria situazione economica per i più disparati motivi. Per il rilascio del permesso di soggiorno è previsto infatti il pagamento di una marca da bollo da sedici euro da applicare sul modulo compilato, trenta euro per la spedizione della raccomandata a poste italiane. Se si richiede un permesso di soggiorno per più di novanta giorni bisogna pagare:

  1. un bollettino di ventisette euro e cinquanta centesimi per il costo del permesso elettronico;
  2. un importo relativo al contributo per il rilascio del permesso di soggiorno.

Pertanto il costo totale per il rilascio dei singoli permessi di soggiorno, che non può essere rimborsato nel caso in cui la domanda non venga accolta, è pari a centosette euro e cinquanta centesimi per il rilascio di un permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari ad un anno. Mentre il totale ammonta a centoventisette euro e cinquanta centesimi per un permesso della durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni. Servono invece duecento ventisette euro e cinquanta centesimi per il rilascio del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o per i dirigenti di azienda o dipendenti di aziende altamente qualificati.

I cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale che non hanno ancora compiuto il diciottesimo compleanno, devono versare solo un contributo di ventisette euro e cinquanta centesimi, costo del permesso di soggiorno in formato elettronico. Così come i figli minori che fanno ingresso per ricongiungimento familiare, i cittadini stranieri che entrano nel territorio nazionale per ricevere cure mediche, nonché accompagnatori, cittadini stranieri richiedenti il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari e, infine, quelli che hanno richiesto l’aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validità.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il