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Pignoramento pensione per debiti: quali limiti ci sono?

Quando si rischia il pignoramento della pensione? In che misura può essere pignorata e perché? Cosa succede se la pensione viene accreditata sul conto corrente?

Pignoramento pensione per debiti: quali limiti ci sono?

Cosa significa pignoramento pensione?

La legge consente al creditore di avviare una procedura per il recupero del debito maturato nei confronti di un soggetto debitore, che consiste in un prelievo mensile forzoso sulla pensione del debitore fino all’estinzione del debito. Il debitore “pensionato” che suo malgrado non riesce a far fronte a un debito, rischia che il creditore o l’ente creditore, possa rivalersi sulla pensione attuando attraverso la legge il pignoramento pensione.

In primis va spigato che se la legge consente il pignoramento pensione, esso non va inteso in tutta la sua globalità. La quota della pensione che non è oggetto di pignoramento dipende dall’ammontare della pensione sociale. Parliamo dell’importo mensile che i pensionati con un’età superiore ai 65 anni ricevono dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS). Esiste quindi una base della pensione chiamata impignorabile, un limite oltre il quale il creditore non può eccedere.

Pignoramento pensione per debiti: quali limiti ci sono?

Ai sensi dell’articolo 2740 del Codice Civile il debitore risponde in virtù dell’esecuzione per l’estinzione di un debito con l’ammontare dei suoi beni che siano presenti oppure futuri. Il pignoramento delle pensioni è disciplinato dall’articolo 544 del Codice di Procedura Civile che incorpora i limiti entro i quali il creditore deve attenersi per eseguire la procedura di pignoramento, quali:

  • Il creditore può rivalersi sulla pensione del creditore per un ammontare uguale alla valutazione massima mensile dell’assegno sociale, sommando a essa la metà dell’assegno sociale versato dall’INPS al debitore;
  • la parte eccedente l’ammontare rappresenta la quota pignorabile, nella seguente misura, quale:
    1. nella valutazione fissata dal tribunale o da un giudice si tratta dell’obbligo delle prestazioni previste dall’articolo 433 del Codice Civile, e corrispondo agli alimenti da versare al coniuge, ai figli, ai genitori ecc.;
    2. spetta, al soggetto che non è idoneo nel provvedere ai propri bisogni;
    3. se il creditore rientra negli enti dello Stato, provincia o comune e il debito si riferisce a tributo, l’ammontare pignorabile equivale a un quinto della pensione;
    4. nell’eventualità che a esigere l’estinzione del debito siano più creditori;

Cosa succede se la pensione viene accreditata sul conto corrente?

Esistono 2 ipotesi che si riferiscono ai limiti del pignoramento della pensione sul conto corrente bancario o postale regolarmente detenuti dal debitore, quali:

  • nell’eventualità che le somme versate dal debitore sul proprio conto siano antecedente alla data del pignoramento. Sarà ritenuta pignorabile tutto l’importo del conto, nella quota maggiore del triplo dell’assegno sociale;
  • nell’eventualità che le somme versate dal debitore sul proprio conto siano accreditate lo stesso giorno del pignoramento, tali importi sono pignorabili solo per un quinto.

L’Agenzia delle Entrate- riscossione può eseguire il pignoramento sul conto?

Secondo le nuove disposizione che investono l’Ente di Riscossione ex Equitalia, esso può agire attraverso un’esecuzione forzata del pagamento, direttamente sul conto corrente senza alcuna autorizzazione da parte del giudice sulle somme derivanti da pensioni, assegni ecc. fino all’estinzione del debito nei confronti con il fisco. Il debitore per combattere il pignoramento può richiedere una formale dilazione di pagamento entro sessanta giorni dall’avvenuta notifica della cartella esattoriale, e provvedere a compensare con un versamento immediato la prima rata.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il