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Quali sono i lavori usuranti riconosciuti? Elenco completo

Il panorama dei lavori usuranti è vasto e variegato. Occupazioni che, per lo stress insito nelle stesse operazioni da compiere, accelerano il deterioramento delle condizioni di salute dei lavoratori

Quali sono i lavori usuranti riconosciuti? Elenco completo

Cos’è un lavoro usurante?

Con questa espressione vengono indicate quelle mansioni lavorative che incidono in maniera particolare sullo status psico-fisico del lavoratore, sottoponendolo a uno stress che ne riduce la capacità lavorativa sul lungo periodo. Per queste ragioni, giustificano la cessazione anticipata dell’attività lavorativa.

Agevolazioni per i lavori usuranti

La Legge di Bilancio 2017 ha lasciato invariata la classificazione dei lavori riconosciuti come usuranti, anche se sono state ammorbidite le modalità di accesso alla pensione. Per sapere quali sono le agevolazioni per i lavori usuranti bisogna partire da quelle che si riferiscono agli anni di svolgimento dell’attività usurante, al congelamento per dieci anni dell’adeguamento della speranza di vita, alla cancellazione delle finestre mobili che ritardavano di dodici o diciotto mesi la decorrenza della pensione, infine è stata semplificata anche la modalità di presentazione della domanda.

Lavori usuranti quali sono

È il momento allora di capire quali sono i lavori usuranti. Innanzitutto bisogna sapere che questa categoria non comprende le mansioni gravose per usufruire dell’Ape social. Per essere considerati tali i lavoro devono essere svolti per metà della carriera lavorativa oppure per un periodo di sette anni negli ultimi dieci. L’elenco aggiornato dei lavoratori che rientrano nella categoria dei lavori usuranti sono:

  1. addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante delle stesse;
  2. gli addetti a mansioni particolarmente usuranti come chi lavora in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto;
  3. i lavoratori che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro pari all’intero anno;
  4. i lavoratori adibiti a turni di notte per almeno sei ore ogni giorno e per un minimo di sessantaquattro giorni all’anno;
  5. i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Lavori usuranti chi può presentare la domanda

I lavoratori addetti a mansioni usuranti possono accedere alla pensione al raggiungimento dei requisiti che sono basati sulla somma tra età anagrafica e anzianità contributiva che non può essere inferiore a trentacinque anni, inoltre per loro non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita fino allo scatto previsto nel 2025. Ecco chi può presentare la domanda.

  • i lavoratori addetti ad attività usuranti compresi i lavoratori notturni e quelli addetti ai turni di notte per più di settantotto giorni all’anno, devono raggiungere la quota 97,6, ovvero sessantuno anni e sette mesi di età se dipendenti, quota 98,6 con sessantadue anni e sette mesi di età se autonomi;
  • gli addetti al lavoro notturno per almeno sei ore a notte e per numero di giorni all’anno da settantadue a settantasette, devono raggiungere quota 98,6 con minimo sessantadue anni e sette mesi di età se dipendenti, quota 99,6 con minimo sessantatré anni e sette mesi di età;
  • i lavoratori impegnati in lavoro notturno per almeno sei ore a notte e per un numero di giorni all’anno da sessantaquattro a settantuno, possono accedere alla pensione con quota 99,6 con un minimo di sessantatré anni e sette mesi di età se dipendenti, quota 100,6 con un minimo di sessantaquattro anni e sette mesi di età se autonomi.

La domanda di pensionamento per il 2017 deve essere presentata entro il primo marzo 2017, se il lavoratore matura i requisiti nello stesso anno, mentre entro il primo maggio 2017 se acquisisce i requisiti nell’anno 2018. A partire dal 2018 i tempi di presentazione della domanda si stabilizzeranno: entro il primo maggio 2018 dovrà presentare domanda chi perfezionerà i requisiti nel 2019 e così via.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il