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Quando il coniuge si definisce fiscalmente a carico?

Chi viene considerato coniuge fiscalmente a carico e cosa prevede questa condizione per l’altro coniuge che presenta la dichiarazione dei redditi

Quando il coniuge si definisce fiscalmente a carico?

Chi sono i familiari che possono essere considerati fiscalmente a carico?

I familiari che possono essere considerati a carico sono il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e i figli, sia naturali che adottivi, indipendentemente da requisiti anagrafici e dal fatto che studino o siano impegnati in tirocini. Possono essere considerati fiscalmente a carico anche i seguenti altri familiari:

  1. genitori;
  2. coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  3. discendenti dei figli;
  4. fratelli e sorelle;
  5. generi e nuore;
  6. suocero e la suocera;
  7. nonni e nonne.

La dichiarazione dei redditi è un momento cruciale, ma anche annuale, per ogni famiglia italiana che serve per il calcolo delle imposte da versare, compresa ricadute la quota Irpef da pagare. Tuttavia, vi sono diversi casi in cui è possibile godere di detrazioni fiscali e tra questi il caso in cui vi siano coniugi e familiari fiscalmente a carico si ha, infatti, diritto a diverse detrazioni fiscali. Ma quando il coniuge si definisce effettivamente a carico?

Coniuge fiscalmente a carico: definizione

Viene definito coniuge fiscalmente a carico il coniuge che non risulti separato dall’altro dal punto di vista legale e che nell’anno di riferimento fiscale per la dichiarazione dei redditi non abbia percepito alcun reddito. Ma non solo, o meglio, non necessariamente. Stando a quanto definito dalla legge, infatti, possono essere considerati familiari a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:

  1. il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  2. i figli, sia figli naturali riconosciuti, sia figli adottivi, sia figli affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano impegnati in studi o tirocini.

L'unico requisito che questi soggetti devono soddisfare per rientrare nell'elenco dei familiari fiscalmente a carico è il possesso nell'anno d'imposta di un reddito complessivo uguale o inferiore a 3.500 euro, al lordo degli oneri deducibili. Il limite è stato innalzato dalla nuova Legge di Bilancio 2018, perché fino a quest’anno è stato di 2.840,51 euro. La detrazione non spetta in alcun caso nel momento in cui il limite stabilito dovesse essere superato.
Nel limite di reddito dei 3.500 euro che il coniuge deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico rientrano somme non comprese nel reddito complessivo come:

  1. retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, da Rappresentanze diplomatiche e consolari, da Missioni, dalla Santa Sede, dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli Enti centrali della Chiesa Cattolica;
  2. reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nel caso di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  3. reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario;
  4. quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi in via continuativa;
  5. reddito derivante da fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Non rientrano, invece, nella determinazione del reddito per ottenere l’agevolazione:

  1. i redditi esenti da Irpef, come borse di studio, di dottorato, i corsi di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia, o assegni di ricerca conferiti dalle università e dagli enti pubblici e dalla istituzioni di ricerca, pensioni di invalidità civile e assegni di maternità;
  2. redditi soggetti a tassazione alla fonte, come quelli derivanti da attività sportiva dilettantistica fino a 7.500 euro annuo o da fondi di investimento mobiliare.

Regole di compilazione dichiarazione dei redditi per coniuge fiscalmente a carico

Per ottenere la detrazione Irpef per il coniuge fiscalmente a carico, al momento della dichiarazione dei redditi bisognerà compilare il rigo RN1 e in particolare riportare:

  1. nel rigo 1 i dati relativi al proprio coniuge;
  2. nella colonna 1 barrare la casella ‘C’;
  3. nella colonna 4, riportare  il codice fiscale del coniuge, anche se non è a carico;
  4. nella colonna 5, scrivere 12 solo se il coniuge è stato a carico per tutto l'anno precedente.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il