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Ravvedimento operoso Imu, Iva, Tari: interessi e sanzioni

Il mancato versamento di imposte quali Imu, Iva, Tarsi entro la scadenza di giugno non lascia scampo e alle sanzioni previste dalla legge. Ma, grazie al ravvedimento operoso, si può porre rimedio

Ravvedimento operoso Imu, Iva, Tari: interessi e sanzioni

Cos’è il ravvedimento operoso?

È uno strumento con cui il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento, che potrà essere utilizzato anche nel caso dei pagamenti Imu, Iva e Tasi.

Giugno è un mese strano. C’è chi gioisce per l’arrivo della bella stagione che, per i più fortunati, vuol dire mare, vacanze e tintarella. E c’è chi, purtroppo, non può dimenticare le scadenze che riportano il possibile entusiasmo dentro un recinto molto, molto più piccolo. Imu, Iva e Tari sono sigle che stanno lì a significare una sola cosa: pagare, pagare e pagare. E se, per una ragione o per un’altra, ci si dimentica di rispettare questa mai tanto odiata tradizione? Il mancato versamento entro la scadenza fissata per il sedici giugno non lascia scampo e si va incontro alle sanzioni previste dalla legge. Capire come funziona il sistema di sanzioni che saranno a carico di coloro che non hanno rispettato i termini per il versamento delle imposte sulla casa è quindi importante.

Anche perché farà certamente capolino una possibilità che renderebbe meno grave una possibile amnesia. Si chiama ravvedimento operoso Imu, Iva, Tari. Da qui partiamo per capire quali sono gli interessi da versare e le sanzioni applicate a seconda del ritardo.

Interessi ravvedimento operoso

Il contribuente che ha omesso, ritardato o eseguito un pagamento può rimettersi in carreggiata autonomamente con il fisco versando, oltre al tributo, una sanzione ridotta che è direttamente proporzionale al numero dei giorni che intercorrono tra la scadenza e l’effettivo versamento. Gli interessi di mora 2017 sul ravvedimento operoso, sono stabiliti, ogni anno, da un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli interessi in base al tasso ufficiale Bce per il 2017 è dello 0,1%.

Gli interessi possono essere determinati utilizzando questa formula di calcolo: Interesse al tasso legale per tributo x numero di giorni trascorsi dalla violazione/365. Il contribuente per mettersi in regola con il mancato pagamento della Tari deve fare la somma della sanzione ridotta pari a 1,67 euro, così come calcolata nel precedente paragrafo più gli interessi di mora che sono pari a 1,75 euro più il tributo Tari omesso. Il contribuente deve versare l’importo tramite F24 se vuole regolarizzare entro il trentaduesimo giorno di ritardo, il mancato pagamento della Tari.

Ravvedimento operoso Imu, Iva, Tari quali sanzioni

Infine, per chiudere il discorso sul ravvedimento operoso Imu, Iva, Tari, bisogna conoscere anche le sanzioni. Esse vengono calcolate in funzione del ritardo di pagamento. La sanzione ordinaria è pari al trenta per cento dell’importo dell’imposta pagata con ritardo.

Tuttavia, per vedersi applicare un'aliquota inferiore, è possibile usufruire del ravvedimento operoso. Le sanzioni dovute in caso di pagamento oltre i termini stabiliti dalla legge, possono essere sanate con ravvedimento operoso entro un anno dalla scadenza del sedici giugno. Sono quattro i tipi di ravvedimento operoso sulle imposte per la casa:

  • ravvedimento sprint: pagamento entro quattordici giorni con sanzione dello 0.1% giornaliero più interessi;
  • ravvedimento breve: pagamento dal quindicesimo al trentesimo giorno dalla scadenza con sanzione del 1.5% più interessi;
  • ravvedimento medio: pagamento tra il trentesimo e il novantesimo giorno dalla scadenza con sanzioni che passano al 1.67% più interessi;
  • ravvedimento lungo: pagamento dopo il novantesimo giorno di ritardo ma entro l’anno dalla scadenza, sanzione del 3.75% dell’importo più interessi.

Scaduto questo anno la sanzione sarà quella ordinaria del trenta per cento e il contribuente non potrà più beneficiare dell’agevolazione del ravvedimento.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il