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Ricongiunzione contributi: cos’è e come funziona il cumulo

Tra le novità previste dalla Legge di Bilancio 2017 sulla ricongiunzione dei contributi c'è anche quella che ogni ente previdenziale sarà chiamato a trasformare in rendita il montante accumulato

Ricongiunzione contributi: cos’è e come funziona il cumulo

Cos’è la ricongiunzione dei contributi?

La ricongiunzione dei contributi permette a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse di riunire, attraverso la procedura del trasferimento, tutti i periodi contributivi in un’unica gestione, ottenendo così una sola pensione.

La Legge di Bilancio 2017 ha portato, tra le tante che sono entrate nella vita quotidiana degli italiani dal primo gennaio 2017, anche una novità per tutti quei lavoratori che devono confrontarsi con l’istituto del cumulo dei contributi maturati presso gestioni previdenziali diverse.

Questa operazione si chiama ricongiunzione dei contributi. La possibilità di utilizzare il cumulo ai fini della maturazione dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia anche nel caso in cui il lavoratore abbia già maturato il diritto alla pensione nelle gestioni a cui è iscritto e diviene utilizzabile anche per la maturazione del diritto alla pensione anticipata è stata estesa a tutti.

Quando il provvedimento entrerà a pieno regime, ogni differenza economica e finanziaria tra gli istituti della totalizzazione, della ricongiunzione e del cumulo sarà azzerata. Ogni ente previdenziale sarà chiamato a trasformare in rendita il montante accumulato. Vediamo più nel dettaglio cos’è la ricongiunzione dei contributi e come funziona il cumulo.

Cos’è la ricongiunzione dei contributi

Chi vuole conoscere in maniera più approfondita cos’è la ricongiunzione dei contributi può iniziare ad appuntare che si tratta di un’operazione mediante la quale è possibile riunire all’interno del medesimo Ente previdenziale obbligatorio tutti i contributi versati, nel corso della vita.

Una grande opportunità che consente di cumulare il numero di anni di contribuzione necessari per arrivare alla pensione. Quindi, a differenza del recente passato, questa possibilità viene data in maniera gratuita. La differenza principale vale per i lavoratori che, a causa di un percorso lavorativo irregolare e discontinuo, hanno versato i contributi da favore di diverse casse previdenziali.

Inoltre, la stessa possibilità è ora riconosciuta anche ai professionisti: avvocati, ingegneri, architetti, medici, e tutti coloro che sono iscritti ad appositi albi professionali. Sono inclusi anche i giornalisti.

Ricongiunzione contributi come funziona il cumulo

Adesso è arrivato il momento di approfondire un altro aspetto che riguarda la ricongiunzione dei contributi e cioè come funziona il cumulo. Va ricordato come l’istituto del cumulo sia già presente nel nostro ordinamento, la possibilità di unificare la contribuzione versata in più gestioni assicurative. I lavoratori iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, potranno utilizzare tutti i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un’unica pensione.

Per conseguire la pensione di vecchiaia, il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti può essere richiesto a condizione che i lavoratori non abbiano maturato il diritto autonomo al trattamento pensionistico in nessuna delle forme assicurative oggetto del regime di cumulo. I requisiti anagrafici e contributivi più elevati tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti determinano la possibilità di raggiungere la tanto agognata pensione. La prestazione decorre dal mese successivo a quello del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi.

Per l’importo di pensione le gestioni previdenziali interessate determinano, ciascuna per la quota riferita ai contributi di propria competenza il trattamento in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni e/o reddito di riferimento. Viene inoltre estesa, e questa è una novità di rilievo, anche la possibilità di cumulo ai fini della maturazione dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia anche al caso in cui il lavoratore abbia già maturato diritto a pensione in qualcuna delle gestioni cui è o è stato iscritto.

Il cumulo può essere sfruttato anche per la maturazione del diritto alla pensione anticipata. In pratica ogni gestione interessata dal cumulo calcola pro-quota, il trattamento pensionistico in base all’anzianità maturata presso di essa e ai relativi contributi e redditi di riferimento, utilizzando le regole di calcolo proprie della gestione. Il cumulo renderà possibile accedere sempre in modo gratuito anche alla pensione anticipata, utilizzando allo stesso modo eventuali contributi accantonati presso le Casse dei liberi professionisti iscritti ai diversi Albi professionali.

Quelli che si trovano ad affrontare i procedimenti di ricongiunzione onerosa ancora in corso, qualora divenuti esigibili per il cumulo gratuito, potranno riottenere le somme versate. Così come coloro per i quali sono in corso procedimenti di totalizzazione con un nuovo computo contributivo della pensione possono, previa rinuncia alla totalizzazione, avvalersi del cumulo gratuito.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il