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Rogito casa: cos'è, come funziona e quanto costa

Verso l’acquisto di una casa: cos’è il rogito e come funziona. Regole da conoscere e tutto quello che c’è da sapere

Rogito casa: cos'è, come funziona e quanto costa

Cos’è il rogito per la casa?

Il rogito è l'ultimo passo che chi decide di acquistare una casa compie per rendere effettivo l'acquisto dell'immobile o il passaggio di proprietà. Quando si decide di comprare casa, infatti, prima si firma con il venditore o con il costruttore un contratto preliminare, compromesso, contenente tutti i dati dell’immobile e il prezzo della compravendita. In un secondo momento, prima della data di consegna dell’immobile, bisogna stipulare il rogito, appunto, che rende effettiva la vendita. Il rogito si firma dopo la lettura del contratto da parte del notaio davanti alle parti, che devono fornire i propri documenti di identità e planimetrie catastali dell’immobile oggetto della compravendita.

 

Quando si decide di comprare casa si compie un passo molto importante verso la propria totale indipendenza ma è sempre bene fare attenzione alla scelta dell’acquisto da compiere e alle modalità da seguire per comprare la nuova casa. E perima del rogito, è bene, come consigliato da esperti del settore, innanzitutto partire da alcune verifiche sull’immobile oggetto della compravendita, chiedendo:

  1. una relazione di conformità urbanistico catastale dell’immobile per verificare la corrispondenza dell’edificio alla situazione urbanistico catastale vigente;
  2. certificato di abitabilità;
  3. attestato di prestazione energetica dell’immobile, APE, contenente tutte le informazioni sulla classe energetica dell’immobile e relativo IPE, indice di prestazione energetica;
  4. accertamenti sulla condizione dell’immobile, se, per esempio, sia o meno oggetto di ipoteche.

Rogito casa: come funziona

Effettuate le verifiche necessarie e soddisfatte le eventuali condizioni richieste dal compratore, si potrà stipulare il preliminare di compravendita, cioè il compromesso, che contiene le condizioni del futuro atto di acquisto. Il compromesso riporta:

  1. dati anagrafici del futuro acquirente e del futuro venditore;
  2. prezzo concordato e termini e modalità di pagamento;
  3. data entro la quale effettuare il rogito;
  4. eventuale sussistenza di ipoteche;
  5. provenienza dell’immobile, vale a dire la modalità in cui l’attuale proprietario ne è entrato in possesso, se tramite successione, acquisto o donazione;  
  6. caratteristiche dell’immobile, composizione ed eventuali accessori.

E dopo il compromesso si va verso il rogito, che consiste nella firma dell’atto di acquisto di fronte a un notaio che dovrà effettuare controlli su tutta la documentazione prodotta. Il rogito deve contenere:

  1. valore di cessione dell’immobile;
  2. modalità di pagamento;
  3. dati dell’eventuale mediatore a cui ci si è rivolti per la compravendita e spese sostenute.

Fondamentale, come detto, al momento della firma del rogito la presenza di un notaio che dovrà trascrivere la compravendita alla Conservatoria entro 20 giorni dalla firma, controllare che l’immobile sia in regola sotto il profilo delle norme edilizie e catastali, e iscrivere l’ipoteca in caso di mutuo. E’ bene sottolineare che tutte le spese notarili, parcella, atto di compravendita e oneri di segreteria, sono a carico dell’acquirente.

Rogito casa: quanto costa

Quanto costa il rogito notarile per l’acquisto di una casa? Il costo del rogito varia in base al costo dell'immobile che si acquista. Le spese notarili da sostenere nel momento in cui si decide di acquistare casa prevedono, sostanzialmente, gli onorari per i due atti di compravendita e di mutuo, che sono direttamente proporzionali rispettivamente al prezzo dell'immobile indicato in atto e all'ipoteca che verrà iscritta a garanzia del mutuo, solitamente il doppio dell'importo di mutuo richiesto. Maggiori sono prezzo dell'immobile e importo del mutuo e più alte sono le spese notarili. Il costo degli onorari notarili della compravendita va sommato alle imposte dovute allo Stato, diverse a seconda che si acquisti l’immobile da un privato o da un'impresa costruttrice o che si acquisti una prima casa o una seconda, o, ancora, che si acquisti un immobile a uso abitazione o un immobile a uso commerciale.

Se la compravendita è tassata sulla base del valore catastale, la legge stabilisce che le tariffe notarili debbano essere ridotte del 30%. In generale comunque per conoscere il prezzo dovuto al notaio per l’acquisto di un immobile bisogna:

  1. calcolare il valore catastale dell'immobile;
  2. moltiplicare la rendita catastale per 115,5 se si tratta di prima casa o per 126 se si tratta di seconda casa;
  3. ottenuto il valore catastale, le imposte saranno pari al valore catastale x 2% (imposta di registro) + 50 Euro (imposta fissa ipotecaria)più 50 euro (imposta fissa catastale) per la prima casa, e al valore catastale x 9% (imposta di registro) più 50% (imposta fissa ipotecaria) più il 50% (imposta fissa catastale) per la seconda casa.

Per fare un esempio concreto, nel caso di acquisto di una prima casa con rendita catastale di 400 euro, le imposte saranno pari a 400 x 115,5 = 46.200 x 2% + 50 + 50 per un totale di 1.024 euro-

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il