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Smaltimento pannelli fotovoltaici: normativa e costi

Come funziona lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, regole da seguire e costi previsti: tutto quello che c'è da sapere per una corretta condotta

Smaltimento pannelli fotovoltaici: normativa e costi

Cosa sono i pannelli fotovoltaici?

I pannelli fotovoltaici sono pannelli capaci di trasformare l’energia solare in energia elettrica in maniera pulita, grazie all'effetto fotovoltaico. I moduli, infatti, convertono la radiazione solare in energia elettrica. Il pannello fotovoltaico è costituito da quattro elementi fondamentali:
pannello vero e proprio:
batterie;
inverter;
contatore.

In un momento in cui si parla di necessità di incentivare la produzione di energie rinnovabili cercando di sfruttare le risorse naturali di sole, vento e acqua, l’attenzione continua ad essere particolarmente puntata sullo sviluppo dell’energia fotovoltaica prodotta grazie ad appositi pannelli fotovoltaici, specificatamente realizzati per produrre energia continua sfruttando i raggi del sole e il cui smaltimento è regolamentato da una specifica normativa.

Pannelli fotovoltaici: come funzionano

Gli impianti realizzati con i pannelli fotovoltaici sfruttano i raggi del sole per generare corrente elettrica continua e i pannelli hanno il compito di trasformare l'energia solare in energia elettrica con basse emissioni di CO2 nell'ambiente ma abbastanza per rendere autonomo un edificio. L'energia in eccesso, invece, può essere venduta al gestore elettrico, tramite un meccanismo di incentivazione statale, e permettendo un ricavo utile per ammortizzare i costi di investimento.

Il pannello fotovoltaico è costituito da piccole celle solari, realizzate in silicio amorfo, mono o policristallino, caratterizzate da strisce argentate sulla superficie, che rappresenterebbero i contatti chimici per la connessione in serie di più celle, che danno vita ad un modulo fotovoltaico e dall'unione di più moduli si crea l'impianto fotovoltaico, e che trasformano i fotoni, gli atomi delle radiazioni solari, in volt, e cioè in energia elettrica. Le celle fotovoltaiche si presentano come piccole piastrelle nere o blu scure con lunghezza laterale fino a circa 10 cm.

Pannelli fotovoltaici: smaltimento e costi

I pannelli fotovoltaici sono considerati a tutti gli effetti RAEE, Rifiuti di Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica, e il loro smaltimento è regolato dal Decreto Legislativo n. 49/2014 (in particolare Art. 40). Stando a quanto stabilito dalla normativa, lo smaltimento di pannelli fotovoltaici deve avvenire con conferimento degli stessi in appositi Centri di Raccolta e il soggetto responsabile deve trasmettere al GSE (Gestore dei servizi energetici), entro 6 mesi dalla consegna del Raee al Centro di Raccolta, la dichiarazione di avvenuto conferimento ed eventuale altra documentazione prevista dalla normativa di riferimento.

Verificato il corretto iter di trattamento e smaltimento tramite la documentazione presentata, il GSE provvederà a restituire la quota di incentivazione trattenuta negli anni, compresa di interessi maturati. Sull’impianto fotovoltaico, infatti, il GSE trattiene un determinato importo, a titolo cautelativo, in previsione delle spese che necessarie per il successivo smaltimento dei moduli dell’impianto. Lo stesso importo sarà, tuttavia, restituito al titolare dell’impianto nel momento in cui sarà stato accertato il corretto smaltimento dei pannelli secondo le procedure stabilite.

Per quanto riguarda i costi, la quota trattenuta dal GSE sugli incentivi per lo smaltimento dei pannelli domestici è di 12 euro a pannello e viene trattenuta una tantum, sulla prima erogazione del quindicesimo anno di incentivazione, mentre per i pannelli professionali, la quota trattenuta è di 10 euro a pannello e viene trattenuta a partire dall’undicesimo anno di incentivazione.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il