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Tabelle invalidità civile e calcolo percentuali d'invalidità

L’assegno di invalidità civile è erogato in presenza di alcuni requisiti che sono inseriti in apposite tabelle utili ad individuare il grado di invalidità e i relativi diritti a ricevere il sussidio

Tabelle invalidità civile e calcolo percentuali d'invalidità

Cos’è la tabella invalidità civile?

La tabella di invalidità civile contiene i requisiti da rispettare per avere diritto agli assegni erogati dall’Inps ai cittadini affetti da patologie congenite o acquisite, tali da non consentire una normale attività lavorativa e quindi il proprio sostentamento.

L’assegno di invalidità civile viene riconosciuto ed erogato solo in presenza di determinati requisiti che sono inseriti e sintetizzati in apposite tabelle che servono ad individuare il grado di invalidità civile e quindi i relativi ed eventuali diritti a ricevere il sussidio previsto per le diverse circostanze come sostegno economico al cittadino che, a causa di specifiche malattie, non è in grado di lavorare e quindi sostenersi da solo, indipendentemente dal versamento dei contributi.

Per effettuare la richiesta assegno, occorre richiedere il rilascio del certificato medico attestante l'invalidità al cento per cento o l'incapacità alla deambulazione e poi seguire l'iter della procedura fino al riconoscimento e pagamento indennità da parte dell'Inps. Vedremo anche come avviene il calcolo delle percentuali di invalidità

Invalidità civile tabelle

Per consocere le percentuali di invalidità civile che danno diritto al sussidio esistono ventitré tabelle per altrettante patologie. Ecco l’elenco completo:

  1. Apparato respiratorio
  2. Apparato digerente
  3. Apparato olfattorio
  4. Apparato endocrino
  5. Apparato riproduttivo
  6. Apparato locomotore - arto inferiore
  7. Apparato locomotore - arto superiore
  8. Apparato locomotore - rachide
  9. Sistema nervoso centrale
  10. Sistema nervoso periferico
  11. Apparato psichico
  12. Apparato uditivo
  13. Apparato urinario
  14. Apparato vestibolare
  15. Apparato visivo
  16. Apparato fisiognomico
  17. Apparato cardiocircolatorio
  18. Apparato fonatorio
  19. Patologia congenita o malformativa
  20. Apparato stomatognatico
  21. Patologia immunitaria
  22. Patologia neoplastica
  23. Patologia sistemica

Calcolo percentuali di invalidità

Ecco quindi che siamo giunti al momento di approfondire come avviene il calcolo delle percentuali di invalidità. Iniziamo con il dire che una percentuale di invalidità riconosciuta pari al 33,33% o difficoltà permanenti a svolgere le funzione proprie dell’età danno luogo al diritto di usufruire dello status di invalido civile e alle conseguenti agevolazioni per l’acquisito di protesi ed altri strumenti medici.

Ai minori con difficoltà permanenti a svolgere le funzione proprie dell’età spetta, invece, l’indennità mensile di frequenza. Se la percentuale di invalidità riconosciuta è del quarantasei per cento per persone dai diciotto ai cinquanta cinque anni spetta l’iscrizione al collocamento obbligatorio nelle categorie protette. Ecco schematicamente gli altri esempi:

  • invalidità riconosciuta al 51% anche congedi per cure;
  • invalidità riconosciuta al 67%: esenzione ticket sanitario;
  • invalidità riconosciuta al 74%: assegno mensile dai diciotto ai sessanta cinque anni;
  • invalidità riconosciuta al cento per cento pensione inabilità.

Ai cittadini ai quali la Commissione medica Asl ha riconosciuto il diritto ad usufruire di una pensione invalidità civile al cento per cento spetta un assegno mensile che varia in base al reddito: può percepire l’assegno invalidità in misura intera se il reddito accumulato nell’anno 2016 non supera i 16.532,10 euro o se è ricoverato presso ospedale pubblico che provvede al suo sostentamento.

Un diritto di cui si possono avvalere i cittadini italiani e con residenza sul territorio nazionale, quelli stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e i cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato. I nuovi importi pensioni 2017 e accompagnamento e i limiti di reddito 2017 sono stati pubblicati online con la circolare Inps del 17 gennaio 2017:

  • pensione ciechi civili assoluti: assegno di 302,23 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati): assegno di 279,47 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • pensione ciechi civili parziali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • pensione invalidi civili totali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • pensione sordi: assegno di 279,47 euro e limite di reddito euro 16.532,10 euro;
  • assegno mensile invalidi civili parziali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito 4.800,38 euro;
  • indennità mensile frequenza minori assegno di 279,47 euro e limite di reddito 4.800,38 euro;
  • indennità accompagnamento ciechi civili assoluti: assegno di 911,53 euro e nessun limite di reddito;
  • indennità accompagnamento invalidi civili totali: assegno di 515,43 euro e nessun limite di reddito;
  • indennità comunicazione sordi: assegno di 255,79 e nessun limite di reddito;
  • indennità speciale ciechi ventesimisti: assegno di 208,83 e nessun limite di reddito;
  • lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: assegno 501,89 e nessun limite di reddito;
  • accompagnamento importo 2017 Inps: 515,43 euro senza limiti di reddito per dodici mesi.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il