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Tassazione della pensione in Italia e all'estero

La tassazione delle pensioni in Italia è una delle più alte in Europa. Stime recenti la collocano al quarto posto con una percentuale del ventuno per cento. Prima solo Danimarca, Olanda e Svezia

Tassazione della pensione in Italia e all'estero

Cos’è la tassazione della pensione?

La tassazione della pensione non è altro il carico fiscale che i pensionati, in Italia e all’estero devono sopportare. Si tratta di una tassazione che colloca l’Italia al quarto posto in Europa dopo Danimarca, Olanda e Svezia.

Tassazione della pensione in Italia

La tassazione della pensione in Italia, ci sono pochi dubbi, è una delle più elevate in Europa. Stime recenti, infatti, la collocano al quarto posto nell’Unione Europea con una percentuale del ventuno per cento. Prima solo la Danimarca, l’Olanda e la Svezia che, però vantano un welfare che, nonostante qualche intaccatura, resta un fiore all’occhiello. La media europea è del 12,66%. Lo Stato italiano, in pratica, si riprende parte di quello che investe per la previdenza e l’assistenza sociale. Ma questo primato provoca una distorsione statistica che attira su di noi le attenzioni dell'Europa.

Al netto del gettito fiscale e depurando il dato della previdenza dall'assistenza, si scende di molto. La spesa per pensioni tenendo conto delle entrate tributarie è del 10,15% del Pil. Considerando che i pensionati sono anche tartassati, l’Italia diventa virtuoso persino sulla principale voce in uscita della spesa pubblica, che sono appunto le pensioni.

Come è stato osservato i pensionati italiani versano allo Stato quarantatré miliardi di euro. La spesa pensionistica passa quindi da duecentoquarantotto miliardi a duecentocinque. Eliminando l'assistenza si arriva a un risultato sorprendente. Il sistema previdenziale italiano risulta in sostanziale pareggio, a dimostrazione del fatto che il nostro sistema grazie alle numerose riforme che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni è stato stabilizzato e messo in sicurezza.

Tassazione della pensione all’estero

Questa situazione ha come risvolto della medaglia la vera e propria fuga all’estero di tanti pensionati italiani che vogliono sfruttare una tassazione della pensione più vantaggiosa che si può trovare all’estero. Samoa, al Sud Pacifico, è una delle mete più ricercate per chi vuole godersi la sua pensione. Oppure la Bulgaria, che permette a chi in Italia faceva fatica ad arrivare a fine mese, di non rinunciare più a nulla: vacanze, cure termali, mare, ristoranti. Insomma, se non una vita da nababbo, poco ci manca.

E negli ultimi tempi è esploso fortemente il caso Portogallo. Paese che ha varato un decreto legge secondo il quale se il pensionato ottiene lo status di residente non abituale può godere di pensione esentasse per dieci anni. Maiorca, la Tunisia o addirittura Santo Domingo sono le altre località che chi ha intenzione di prendere questa decisione, può scegliere per trascorrere una fase di totale relax (meritato) dopo gli anni del duro lavoro.

Per prima cosa, quindi, bisogna decidere quale sia la meta da raggiungere tenendo in considerazione l’importo della propria pensione e, in base alle offerte delle varie località che offrono condizioni vantaggiose per i pensionati, puntare la propria bandierina. Per esempio, con una pensione di circa mille euro al mese si può scegliere tra la Bulgaria, la Tunisia oppure il Portogallo, meta sempre più preferita dai pensionati italiani.

Autore: Luigi Mannini
pubblicato il