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Anas, prosegue e si estende #bastabuche con appalti progetto ulteriori strade

Due interventi da parte di Anas sulle strade in tutta Italia per un miglioramento effettivo sono stati annunciati.

Anas, prosegue e si estende #bastabuche

Come sarà l'autostrada del futuro? Anas ne darà una piccola dimostrazione su un tratto di 3.000 Km. Strada tracciata per il futuro



L'Anas da una parte continua con il progetto #bastabuche a sistemare le strade di sua competenza in numerose regioni e dall'altra le migliora e le rende tecnologicamente più avanzate con un altro piano.

La sicurezza, la sicurezza e ancora la sicurezza. Questa è la priorità che Anas ha sempre avuto per quel che riguarda le strade e le autostrade che risultano sotto la propria gestione e che ora saranno soggetto di due interventi principali sempre in questa ottica e obiettivo. Gli incidenti stradali, che spesso sono causati dall’imperizia degli autisti, rappresentano il cruccio principale per la società che prova in tutti i modi ad evitare che i sentieri grigi e catramosi che attraversano lo stivale non si trasformino in trappole a volte anche mortali per chi le percorre.

Operazione #bastabuche

Il primo intervento annunciato dall'Anas riguarda la cosidetta operazione #bastabuche che era già inziata due anni fa, proseguita l'anno prosima e che continuaerà quest'anno con la sistemazione delle strade e della segnaletica in tutta Italia nelle strade e autostrade gestite dall'Anas.
In Gazzetta Ufficiale sono usciti i prossimi lavori, o meglio gli appalti dati, che al momento raggiungono un totale di poco meno di 900 milioni e hanno interessato e coinvolgeranno anche nell'immediato futuro la Sardegna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle D'Aosta, Emilia Romagna, Veneto e Liguria

Anas strade intelligenti per 3.000 Km

Un’evoluzione continua che adesso, grazie alla collaborazione con Scania, si indirizza verso la possibilità di avere strade intelligenti. La prima fase della sperimentazione è prevista per un tratto di 3.000 km sui quali sarà possibile, ovviamente per le auto che sono dotate di questa tecnologia, provvedere con la guida autonoma. Nel 2018, quindi, la sicurezza sarà implementata con innovative tecnologie.

Anas ha già messo a punto il progetto per le strade intelligenti che si realizzerà step by step nell’arco dei prossimi tre anni. Strade intelligenti per una maggiore sicurezza, dunque? Se questo progetto poteva essere definito visionario solo qualche anno fa, adesso la realtà ha sopravanzato ogni più rosea aspettativa.

Il primo tratto di strada sperimentale ‘intelligente’ sarà quello dell’A2 conosciuto "Autostrada del Mediterraneo". Si tratta di 3.000 km di strada che si potrà sfruttare attraverso la guida autonoma. Inoltre la partnership tra Anas e Scania potrebbe sfociare anche nell’utilizzo degli hot spot wi-fi presenti sulla rete autostradale così da permettere la connessione continua e l’invio di dati, aggiornati in tempo reale, all’apposita piattaforma Scania così da garantire uno scambio di informazioni utile a monitorare lo stato di quel preciso tratto di strada.

Guida autonoma con innovative tecnologie

Il sogno di avere auto che si guidano senza più l’intervento umano si sta concretizzando dunque anche in Italia. La guida autonoma, grazie alle innovative tecnologie che si stanno facendo largo anche nel settore automobilistico, diventerà presto realtà su un tratto di 3.000 Km dell’Autostrada del Mediterraneo”. Un primo test che dovrà dare indicazioni importanti per capire se si sta viaggiando nella giusta direzione.

Nel giro di pochi anni, infatti questo tratto sarà interamente connesso alla rete. passi da gigante che fanno immaginare che tra due anni si potrà già avere veicoli connessi con le rispettive piattaforme per lo scambio di informazioni a livello europeo. E si, perché la sfida è di natura europea e l’Italia deve riuscire ad agganciare questo treno se vuole mantenere la sua posizione di potenza economica. Cosa che è nelle intenzioni di Anas che, infatti, non sta perdendo tempo e sta provvedendo a rendere ancora più efficiente la rete stradale ed autostradale italiana. Il 2019 sarà l’anno in cui, anche secondo le previsioni dell’Unione Europea che lo ha fatto sapere in maniera ufficiale attraverso la Commissione, i veicoli che viaggiano sulle strade di tutto il continente potranno ‘parlarsi’ in quanto collegati all’infrastruttura che fungerà da grande cervellone e che avrà il compito di gestire l’enorme mole di informazioni che provengono da tutto il traffico veicolare.

Tutte queste innovazioni avranno un unico scopo, che è poi quello tracciato nell’aperura di questo articolo. Sarà migliorata l’efficienza nella gestione del traffico veicolare e verranno implementati anche gli standard di comodità nella guida. Aspetti che contribuiranno a creare certamente maggiore sicurezza e anche un indotto lavorativo con la creazione di posti di lavoro.

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di Luigi Mannini pubblicato il