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Bollo auto 2017: nuovi controlli e regole con revisione auto dal decreto legge 2017 Governo Gentiloni

A iniziare dal 2018 sarebbero dunque le stesse autofficine autorizzate a fare da controllori del pagamento del bollo auto.

Bollo auto 2017: nuovi controlli e regol

Bollo auto 2017: nuovi controlli



Nuovi controlli e regole più serrate per contrastare l'evasione del bollo auto. Dal prossimo anno per poter procedere alla revisione del veicolo sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento. E non solo per l'anno in corso, ma anche per i precedenti. E allo stesso tempo occorre esibire la tassa di proprietà, la tassa di circolazione e la situazione relativa al fermo amministrativo. In questo modo sarà più difficile riuscire a scappare dall'obbligo di effettuare il versamento. Nel caso di mancati pagamenti, si legge nell'emendamento presentato dal Partito democratico alla manovra correttiva, non si potrà procedere con la revisione e il proprietario dovrà subito mettersi in regola.

Bollo auto 2017: nuovi controlli per contrastare l'evasione

Tra le possibili novità, spunta dunque una stretta sull'evasione del bollo auto. Non si potrà fare la revisione senza averlo regolarmente pagato e a fare i controlli saranno direttamente le autofficine. La manovra correttiva all'esame della commissione Bilancio della Camera dei deputati è stata presa d'assalto dagli emendamenti relativi ai 67 articoli del decreto. Di 2.517 emendamenti presentati, all'incirca 900 sono stati giudicati inammissibili. A iniziare dal 2018 sarebbero dunque le stesse autofficine autorizzate a fare da controllori. Nel caso in cui la verifica dia esito negativo, non sarà possibile procedere con la revisione del veicolo e il suo proprietario è obbligato a effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare.

Naturalmente Il proprietario del veicolo è tenuto a dimostrare l'avvenuto pagamento del bollo, solo a partire dal periodo d'imposta che inizia solo dopo l'acquisto. L'imposta va corrisposta in ogni caso, anche nel caso in cui la vettura rimane ferma in un garage per tutto il tempo senza la percorrenza di un solo chilometro. Da segnalare che il primo bollo per l'auto nuova va pagato entro il mese di immatricolazione. Se però questa è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, per pagare c'è tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo. Se l'ultimo giorno del mese cade di giorno festivo o di sabato, la scadenza è spostata al primo giorno feriale successivo.

Ma il bollo auto non doveva essere abolito?

Vale la pena far notare come sin dal suo insediamento, questa maggioranza aveva paventato l'ipotesi di abolizione del bollo auto. Il provvedimento sarebbe stato finanziato con l'aumento dell'accisa sui carburanti di circa 15 centesimi al litro. Questo schema è però saltato in aria perché ritenuto non sostenibile dalle casse dello Stato, oltre che socialmente iniqua perché avrebbe avvantaggiato soprattutto i possessori di auto più potenti. All'opposto, a rimetterci sarebbero stati i lavoratori che percorrono molti chilometri, gli autotrasportatori e i turisti che viaggiano con l'auto. Tuttavia secondo l'ex premier si trattava di un'idea intelligente perché avrebbe pagato di più chi avrebbe maggiormente inquinato. In ogni caso la questione è ancora aperta e non è affatto esclusa che possa essere tirata fuori all'indomani della prossima chiamata al voto.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il