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Bollo auto: a brevissimo modifiche radicali e drastiche per tutti

La riforma del bollo auto continua a tenere banco, un po' apertamente e un po' sottotraccia. Ecco cosa potrebbe succedere nell'arco di pochi mesi in vista del 2018.

Bollo auto: a brevissimo modifiche radic

Bollo Auto: due alternative previste



Sempr oggetto dell'attenzione, uno dei belzelli meno apprezzati dagli italiani, a brevissimo sarà rivisto almeno in due modi differenti paradossalmente completamente diversi e che ptrebbero succedersi uno dietro e lè'altro con conseguenze per tutti i cittadini italiani. 

Ci sono due appuntamenti che possono avere ripercussioni dirette sul bollo auto e sul modo in cui può essere riformato. In entrambi i casi, i riflessi saranno solo dal prossimo anno in poi. In prima battuta, questi sono i giorni della manovra e nella prima bozza elaborata dall'esecutivo non c'è stato spazio per il bollo auto ovvero per una delle tante ipotesi fin qui avanzata, dalla sua cancellazione dal 2018 con entrate compensate dall'aumento delle accise sul carburante, all'associazione dell'importo da pagare al livello di inquinamento prodotto. Ma si tratta appunto di una bozza e molto potrebbe cambiare sia per mano dell'esecutivo stesso e sia del parlamento. La seconda variabile da tendere in considerazione è quella delle elezioni 2018. Proprio la carta del bollo auto e della promessa della sua cancellazione, come paventato dal centrodestra, potrebbe essere giocata per recuperare consenso tra i cittadini.

Il primo bollo per la nuova vettura nuova va pagato entro il mese di immatricolazione. Se però questa è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, per pagare c'è tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo. Se l'ultimo giorno del mese cade di giorno festivo o di sabato, la scadenza è spostata al primo giorno feriale successivo. Si tratta dunque di scadenze personalizzate che, si ricorda, non sono legate alla circolazione del mezzo ovvero al suo utilizzo in quanto si tratta di una imposta da pagare per il solo possesso del mezzo.

Chi paga il bollo auto e quanto

Tutti i proprietari di una vettura sono chiamati a pagare il bollo auto, anche se non viene utilizzata. Il calcolo dell'importo da versare varia sulla base della potenza del veicolo e della regione di residenza. Basta il numero di targa per conoscere online e in maniera anonima e gratuita l'importo richiesto. I simulatori più utilizzati sono quelli messi a disposizione dall'Aci e dall'Agenzia delle entrate sui rispettivi siti web. Così come ci sono sconti per i veicoli meno inquinanti, vanno messo in conto rincari per chi possiede auto di grossa cilindrata. Si tratta del superbollo richiesto ai possessori di veicoli con potenza superiore ai 185 kW, per i quali sono previsti 20 euro a kW per ogni kW superiore alla soglia prefissata in caso l'auto sia di nuova costruzione, 12 euro a kW in caso abbia cinque anni di vita, 6 euro a kW nel caso ne abbia dieci e 3 euro a kW dopo 15 anni.

E se l'auto è usata?

Nel caso d auto usata occorre fare la differenza tra l'acquisto da un privato e quello da un rivenditore autorizzato. In entrambe le circostanze se la vettura è coperta da bollo in corso di validità, il primo pagamento da parte dell'acquirente deve sempre collegarsi alla scadenza del precedente bollo, con versamento da eseguire entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Per l'auto acquistata usata presso un rivenditore che ha attivato il regime di esenzione, si applicano le stesse regole valide per l'immatricolazione delle auto nuove. Vale la data dell'atto di vendita.

Anche nel caso del bollo auto può scattare la prescrizione ovvero non viene più richiesto quando non versato. Se entro tre anni non arriva la cartella dell'Agenzia delle entrate, non occorre più pagare il bollo auto degli anni precedenti. Il termine non decorre però dal momento in cui la tassa è dovuta, ma dal primo gennaio dell'anno successivo. Sono comunque in vigore esenzioni totali o parziali, come quelle per i veicoli storici ultratrentennali, le auto elettriche, le auto ibride, le auto alimentate esclusivamente a Gpl e metano, l'auto per disabili, invalidi e portatori di handicap.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il