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Bollo auto, modifiche norme. Rincari per 20 milioni italiani ma anche sconti ed esenzioni

Nel caso del bollo auto, i tempi della prescrizione sono diversi rispetto ad altri tributi. Ma una norma contenuta nella manovra è destinata a cambiare le certezze degli automobilisti.

Bollo auto, modifiche norme. Rincari per

Bollo auto: prescrizione ed esenzione. Cosa cambia



Cambiano in parte le regole del bollo auto, alcune sono già certe come cambiamenti e sono quelli più positivi, tranne la prescrizione. Gli altri sull'aumento sono quasi certi, come già annuciati in manovra.

Si tratta di una delle tasse meno digerite dagli automobilisti. Sia perché l'importo medio da pagare è di 147 euro in base alla potenza del veicolo e sia perché la cifra è legata al possesso e non all'utilizzo del mezzo. Come dire, va versata sempre e comunque. Qualcosa cambierà per il 2018, ma non è detto che la direzione sia quella auspicata dai contribuenti.

Prescrizione bollo auto: com'è adesso e come sarà

Nel caso del bollo auto, i tempi della prescrizione sono diversi rispetto ad altri tributi. L'imposta non viene più richiesta se entro tre anni non arriva la cartella dell'ormai ex Equitalia (adesso Agenzia delle entrate Riscossione) Il termine non decorre dal momento in cui la tassa è dovuta, ma dal primo gennaio dell'anno successivo. In pratica, se il pagamento del bollo 2017 va in scadenza adesso a novembre, i tre anni iniziano a decorrere a partire dal primo gennaio 2018 e, quindi, scadono il 31 dicembre 2020. Tuttavia le novità sono all'orizzonte e passano dalla manovra del governo che è adesso nelle mani del parlamento. L'intenzione è di allungare i tempi da 3 a 10 anni così da permettere all'Agenzia delle entrate di rientrare più facilmente in possesso delle somme non debitamente versate dal possessore del veicolo. L'attenzione deve essere doppia perché i termini saranno modificati in via retroattiva.

Tutto più facile a dirsi che a farsi perché l'Associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) ha già puntato l'indice contro questa disposizione. A detta del sodalizio, la nuova regola destinata a entrare in vigore ne 2018 provocherebbe una iniqua disparità di trattamento tra i contribuenti, violando diritti acquisiti.

Bollo auto: tra esenzioni, detrazioni e auto usate

Il capitolo esenzioni del bollo auto continua a essere tra quelli più articolati e il 2018, almeno per ora, non dovrebbe portare con sé grandi novità. Significa che i tre casi di riferimento continueranno a essere

  1. esenzione bollo auto disabili
  2. esenzione bollo auto storiche
  3. esenzione bollo auto gpl, metano, elettriche e ibride

Nella prima situazione, il veicolo deve essere intestato allo stesso disabile ovvero a un soggetto rispetto al quale è fiscalmente a carico. Hanno diritto all'esenzione quelli con limitazioni permanenti della capacità motoria e quelli con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione, i pluriamputati, i sordomuti, i non vedenti. L'esenzione spetta per un solo veicolo con facoltà di scelta da parte dell'interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa. Inoltre è necessario che il veicolo abbia una cilindrata non superiore a 2.000 centimetri cubici, se a benzina, e a 2.800 centimetri cubici, se a gasolio. Qualora il disabile rientri abbia limitazioni permanenti della capacità motoria, il veicolo deve essere stato adattato in funzione della condizione e le modifiche devono risultare dalla carta di circolazione.

Nel secondo caso sono completamente esenti dal pagamento del bollo le auto immatricolate 30 anni fa. Per quanto riguarda le auto alimentate a gpl, metano, elettriche e ibride, occorre fare riferimento alle normative regionali. In Piemonte, ad esempio, l'esenzione è totale per tutti gli autoveicoli omologati a gas e nuove disposizioni sulle auto elettriche sono appena entrate in vigore. A proposito di esenzioni, la spesa del bollo auto può essere portata in detrazione nel caso di possesso della partita Iva e se l'auto è utilizzata per lo svolgimento della propria attività. Per l'auto acquistata usata presso un rivenditore che ha attivato il regime di esenzione, si applicano le stesse regole valide per l'immatricolazione delle auto nuove.

Per pagare il bollo auto ci sono diversi modi, anche presso le delegazioni Aci, le agenzie di pratiche auto, le banche, gli uffici postali, mediante il servizio Internet Banking, presso i tabaccai convenzionati con Banca Itb, direttamente collegati al Ruolo Regionale e quelli aderenti al polo Lottomatica.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il