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Auto benzina e diesel: blocco 2030 in Olanda e altre nazioni. Benzina, picco più vicino

Francia, Regno Unito e Italia: ecco come si stanno diversamente muovendo per migliorare la qualità delle città, del traffico e dell'ambiente in cui viviamo.

Auto benzina e diesel: blocco 2030 in Ol

Auto benzina e diesel



In Olanda e in altre nazioni è stabilito che il blocco per della venita delle auto a benzina e diesel vi sarà nel 2030, ma sarà progressivo. e quindi inizieranno già a breve diverse iniziative, se non già dove sono iniziate, per favorire il cambiamento dell'auto. E il picco delle benzina è più vicino di quanto inizialmente previsto

Il via alla rivoluzione della mobilità potrebbe arrivare da due grandi capitali europee. La prima è Parigi che è passata dalle parole ai fatti con un piano di sviluppo urbano sostenibile. Non si tratta di un divieto alla circolazione di auto alimentate a benzina o a diesel, ma poco ci manca. Perché nella prospettive più ambiziose del primo cittadino della capitale transalpina c'è la sparizione dei mezzi inquinanti nel cuore della città nell'arco di una quindicina d'anni. Da una parte c'è un problema di praticità e di congestione delle strade, dall'altra c'è un livello di inquinamento tale da non poter più fare finta di niente. I 48.000 decessi attribuiti all'aria nociva non possono essere derubricati a semplice statistica. Ecco allora che il progetto prevede

  1. incentivi per l'acquisto di auto elettriche
  2. il potenziamento di tram e bus elettrici
  3. la creazione di un maggior numero di piste ciclabili
  4. l'aumento delle zone pedonali

Il tutto va proiettato al 2040, l'anno in cui potrebbe trovare aderenza con la realtà il maxi obiettivo di eliminare tutti i mezzi a benzina e diesel dall'intero territorio francese.

Londra: incentivi e finanziamenti per la mobilità ecologica

La seconda grande capitale continentale che si è mossa per assicurare un futuro (e un presente) più sano e sostenibile ai suoi figli è Londra. Sul tavolo ha messo un piano da 3,5 miliardi di sterline per favorire la mobilità dolce, quella che passa dalle auto elettriche, che allo stato rappresentano solo l'1% nel territorio di Sua Maestà, ma anche dalla messa al bando di mezzi alimentati a ezina e con il diesel. Anzi, nell'arco di un decennio entrambe saranno spazzate via: non potranno essere vendute dal 2040 e non potranno più circolare lungo le strade della Gran Bretagna dal 2050. Anche in questo caso, quei 9.000 morti all'anno per inquinamento atmosferico gridano vendetta. Si tratta della fine di un'epoca? Certamente sì, ma anche l'inizio di una nuova e verosimilmente più sana.

E l'Italia cosa fa?

Dalle nostre parti siamo ancora alle battute iniziali. Le resistenze rispetto alla promozione delle auto elettriche sono maggiori rispetto alla certezze dei benefici apportati. Il dibattito è ancora fermo all'opportunità di legare l'importo del bollo auto all'inquinamento prodotto. Ma non è così ovunque: basti vedere il Piano Provinciale per la Mobilità Elettrica approvato dalla Provincia di Trento. Due gli scopi dichiarati: promuovere la pianificazione della mobilità innovativa e sostenibile che metta al centro le persone e non più il traffico; spingere la provincia nella direzione dell'azzeramento delle emissioni, migliorando la qualità tecnologica ed energetica, ma anche quella turistico-ambientale del proprio territorio. Perché le conseguenze si riverserebbero a catena anche in altri comparti.

Alla base della strategia del Piano è il cambiamento delle modalità abituali di spostamento dei cittadini, soprattutto nei centri urbani, attraverso l'applicazione di soluzioni sostenibili, nel rispetto dell'ambiente, della salute, del clima e della sicurezza, così da migliorare la qualità di vita. Per dare attuazione sono promosse più azioni, a partire dagli incentivi e contributi da destinare ai cittadini, così da permettere di mettere in luce i vantaggi dell'utilizzo di una mobilità elettrica negli spostamenti quotidiani di tutti noi. Gli incentivi economici riguardano allora quattro aspetti:

  1. Acquisto di veicoli elettrici
  2. Installazione di colonnine pubbliche e private
  3. Esenzione della tassa di proprietà dei veicolo
  4. Acquisto energia elettrica

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di Luigi Mannini pubblicato il