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Auto elettrica: il momento del boom in Italia, quando davvero. E nuove case con presa

Il mercato italiano delle auto elettriche è ancora piuttosto statico, ma le previsioni di crescita sono piuttosto ottimistiche. Occorrono circa 10 anni.

Auto elettrica: il momento del boom in I

Auto elettrica: quando in Italia



Quando vi sarà il boom delle auto elettriche in Italia? Ci si avvicina, anche con la decisione che le nuove case dovrabbo per forza avere una presa, una colonnina per la ricarica per essere a norma.

Auto elettriche in Italia, sì o no? Sì ma non subito. Bene che vada, la diffusione dei mezzi alimentati elettricamente raggiungerà quote simili a quelle degli altri Paesi europei tra circa 10 anni. A rivelare l'attuale tasso di penetrazione nel nostro Paese, ma soprattutto le previsioni per il futuro ci ha pensato AlixPartners. Ebbene, se in Italia le auto elettriche rappresentano adesso l'1,19% dei mezzi circolanti, la media dei Paesi europei è decisamente alta: l'8,5%. L'anno di svolta potrebbe essere il 2025: il numero di mezzi elettrici o ibridi potrebbe conquistare una quota di mercato di 3,5 milioni su 35 milioni di veicoli. Si tratta di uno scenario realistico? Sì, ma solo se le condizioni saranno favorevoli ovvero se sarà predisposto un programma di incentivi e il livello di innovazione sarà tale da convincere gli italiani ad acquistare un auto elettrica.

Vendita di auto elettriche condizionate da incentivi e innovazione

Certo, il costo delle auto elettriche, mediamente superiore rispetto ai veicoli tradizionali, può essere ammortizzato nel tempo per via del minore impegno di spesa richiesto per la gestione complessiva. Ma il prezzo continua a essere impegnativo per la maggior parte delle tasche. Da qui l'utilità di un piano di incentivi all'acquisto che può passare anche dall'esonero dal pagamento del bollo auto. Senza un aiuto esterno, difficilmente il mercato riuscirà a decollare. E allo stesso tempo è indispensabile superare le incertezze dei consumatori, orientate soprattutto su un aspetto delle auto elettriche: la durata della batteria, i tempi di ricarica e le possibilità di eseguire con facilità questa operazione. Qualcosa si sa comunque muovendo, come dimostrato dalla joint venture Ionity tra BMW Group, Daimler AG, Ford Motor Company e il Gruppo Volkswagen Group con Audi e Porsche.

Nuove stazioni per la ricarica delle auto elettriche

Il progetto Ionity, pronto a partire nel giro di poche settimane, prevede l'installazione e la successiva gestione di circa 400 stazioni di ricarica rapida da qui al 2020. Saranno piazzate lungo le autostrade e le principali arterie stradali, a circa 120 chilometri di distanza l'una dall'altra, in Austria, Germania e Norvegia. Punto di forza delle 400 colonnine di ricarica rapida è la possibilità di ricaricare il proprio veicolo senza distinzioni. La potenza fino a 350 kW per ciascun punto di ricarica permette ai veicoli di ridurre i tempi di ricarica rispetto alle soluzioni adesso in vigore. Sarà decisiva la collaborazione già annunciata con Tank & Rast, Circle K ed OMV. Lo standard scelto è il Combined Charging System (CCS) che è appunto compatibile appunto con la maggior parte delle auto elettriche.

Anche con lo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica, migliorando l'efficienza dei motori a combustione interna e aumentando l'uso di carburanti alternativi, le auto elettriche potrebbero rivelarsi un modo efficace e vincente per migliorare la mobilità individuale minimizzando le emissione. Lo sviluppo della mobilità elettrica dipende dunque non solo dall'adozione di specifiche tecnologie, ma anche dalla capacità di organizzare e gestire le attività di diversi attori: industria automobilistica, produttori di batterie, fornitori di servizi di mobilità, fornitori e distributori di energia. Il comportamento dei consumatori è fondamentale e la domanda di veicoli a basse emissioni di carbonio dipende da vari fattori, come

  1. l'andamento dei prezzi petroliferi
  2. la diffusione di una rete di stazioni di ricarica
  3. il costo e la durata delle batterie
  4. la facilità d'uso delle nuove tecnologie

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di Chiara Compagnucci pubblicato il