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Auto elettriche: la Cina a livello mondiale è prima. E colonnina super veloce ricarica al via

Siamo ancora lontani dalla creazione di un vero e proprio business dell'auto elettrica in Italia, ma le basi sono state gettate. C'è chi corre molto più veloce.

Auto elettriche: la Cina a livello mondi

Auto elettrica: sviluppo deciso in Cina



Il futuro è forse già arrivato e noi non ce ne siamo accorti. Il primo modello di auto elettrica ha visto la luce in Cina a testimonianza di una traiettoria ben definita che porterà l'affermazione di questa auto completamente green.

Auto elettrica sì o no? Se ovunque vengono elogiate i benefici, dal quasi inesistente impatto ambientale al risparmio nel lungo periodo, non dappertutto si ha la forza di passare dalla parole ai fatti. Se l'Italia è tra i fanalini di coda in Europa, quest'ultima non primeggia nel mondo. I nuovi dati arrivano questa volta dall'Automotive Electrification Index di AlixPartners, società impegnata nel campo della consulenza aziendale, secondo cui si assiste a una crescita del settore delle auto elettriche, ma con intensità differenti. Più precisamente sono bastati tre anni per vedere circolare nel mondo oltre 26.000 veicoli elettrificati rispetto ai 41.000 di partenza. Ma ad aver contribuito più di altri a irrobustire questi numeri sono stati i cinesi e in misura minore statunitense ed europei, in cui la sensibilità al tema della sostenibilità ambientale è comunque aumentata.

Più auto elettriche sulle strade

L'industria automobilista inizia a credere alla soluzione elettrica in maniera compatta, spinta soprattutto dai grandi incentivi alla ricerca, di Stati Uniti e Cina con l'Europa in leggero ritardo l'Europa, e anche le diverse stime sul mercato elettrico dei prossimi anni, sembrano confermarlo. Secondo il rapporto "Emissioni: costruttori auto alla rincorsa delle normative europee. Intanto l'elettrico decolla", illustrato in occasione del corso di Forum AutoMotive, la Cina è davanti a tutti. Esattamente il distretto che comprende anche Taiwan e Hong Kong ha di fatto doppiato l'Europa in termini di mezzi elettrici. E l'Italia? Solo al 16esimo posto in Europa. Se può essere consolante, anche e questa non è un sfida su altri, peggio di noi fanno in Nord America, in Giappone e in Corea del Sud.

La buona notizia è la prospetta riduzione dei costi per l'acquisto di un'auto elettrica per via dei prezzi della progressiva riduzione dei prezzi delle batterie. Più esattamente, gli analisti credono che entro il 2030, i veicoli elettrici e ibridi elettrici plug-in rappresenteranno più del 40% delle vendite di veicoli in Europa.

Ma servono incentivi esterni

In questi giorni l'auto elettrica torna dunque a essere protagonista del sogno verso l'emissione zero e ad accendere l'entusiasmo verso la trazione elettrica sono le nuove batterie al litio, le stesse adottate nei telefoni cellulari o sui computer portatili. Occorre comunque ricordare che per creare o ovvero incentivare il mercato delle auto elettriche sono utili se non indispensabili interventi esterni, come

  1. incentivi alla sostituzione di un mezzo alimentato con carburante tradizionale;
  2. sconti sul bollo auto;
  3. fissare livelli di prezzi;
  4. assicurare uno standard di efficienza;
  5. creare un sistema di infrastrutture con un maggior numero di colonnine per la ricarica.

Il cambiamento delle condizioni e opzioni di mobilità urbana non può che risentirne positivamente per diventare indice dell'avvio di norme volte a spingere verso questo nuovo paradigma di sostenibilità. In questo scenario strategico il ricorso a tecnologie di trasporto a trazione elettrica può incontrare favorevoli soluzioni adattate a particolari contesti.

Come argomentata a Milano da Pierluigi Bonora, promotore di Forum AutoMotive, occorre una più decisa volontà delle istituzioni italiane a sostenere lo sviluppo e la diffusione dell'auto elettrica. In seconda battuta è indispensabile la creazione di una filiera europea che produca componenti per questi modelli e risponda all'evoluzione tecnologica del settore. Quindi resta il problema del ciclo produttivo a carattere ecologico.

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di Luigi Mannini pubblicato il