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Auto e moto elettriche, guida autonoma: modelli in sviluppo. Cina leader. In Italia si muove qualcosa

Honda e Yamaha sono pronte a lanciare innovazioni significative nel mondo delle due ruote. La guida autonoma è uno degli aspetti più interessanti di sicuro ma sono tante altre le curiosità da scoprire

Auto e moto elettriche, guida autonoma:

Prime moto con guida autonoma. Yamaha e Honda salgono in cattedra anche con il modello a tre ruote



Che il mondo si trovi immerso in una nuova rivoluzione industriale e tecnologica che forse cambierà ancora una volta radicalmente, con una potenza ancora superiore a quelle ottocentesca, è fuori di dubbio. Se il petrolio ha avuto come conseguenza la nascita di tutti gli oggetti che oggi sono di uso comune, a partire da auto, moto, camion, per proseguire con gli elettrodomestici eccetera, eccetera, eccetera, oggi è la scienza e la tecnologia a guidare un processo che, quando sarà terminato, lascerà ai posteri un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo oggi.

Che è già tutta un’altra cosa rispetto appena a quello di qualche anno fa. Velocità ed efficienza. Si potrebbe riassumere così questa fase così importante della storia dell’umanità. Tra gli effetti più interessanti e che suscita maggiore curiosità anche tra i profani che non hanno alcuna conoscenza scientifica, c’è sicuramente l’aspetto che riguarda l’intelligenza artificiale e le sue applicazioni al mondo dei motori. Yamaha e Honda, ancora una volta sono gli alfieri dei cambiamenti che riguardano il mondo a due ruote.

Tra pochissimi giorni infatti, i due colossi giapponesi presenteranno le prime moto a guida autonoma. E, per non farsi mancare niente, anche un tre ruote in arrivo per chi non sa resistere alle tentazioni.

Prime moto a guida autonoma Yamaha e Honda

Le prime moto a guida autonoma rappresentano certamente le innovazioni più interessanti proposte da due colossi del mondo delle due ruote come Yamaha e Honda. Per quel che riguarda la casa del diapason non si hanno grandi informazioni su questo nuovo modello che dovrebbe scardinare i canoni delle moto tradizionali, ma la cosa certa è che questo veicolo sarà capace di viaggiare senza la necessaria ‘collaborazione’ dell’uomo proprio grazie alla guida autonoma.

E chi non sa rinunciare al piacere della guida può stare tranquillo. Dalla Yamaha assicurano che questa moto darà solo soddisfazioni, sotto tutti i punti di vista, agli acquirenti che decideranno di affidarsi alle cure della guida autonoma. Stesso discorso, ovviamente anche per la Honda che, stando alle indiscrezioni che circolano nell’ambiente, è più avanti nello sviluppo rispetto alla concorrente Yamaha e potrebbe già essere commercializzata a breve.

Questo perché alcune delle soluzioni adottate sarebbero meno estreme ma più funzionali. Ma comunque ad accumulare queste due moto e spedendole direttamente in un futuro più vicino di quello che si possa immaginare, un particolare sistema di guida autonoma che permette alla moto di rimanere in equilibrio da sola. Un bel comfort non credete?

Yamaha e Honda in arrivo un tre ruote

Forse i seguaci dell’ortodossia a due ruote faranno fatica ad accettare l’ultima trovata di Yamaha e Honda. Che però ancora una volta hanno dimostrato lungimiranza e attenzione alle nuove esigenze di una platea di potenziali clienti che cambia alla stessa velocità con cui si trasforma la società contemporanea, i propri gusti e le proprie tendenze.

Ecco spiegato come mai sono in arrivo addirittura modelli a tre ruote. Roba da condannare nuovamente Bruno Giordano al rogo per quelli che non concepiscono innovazioni così importanti. Il mercato delle tre ruote è infatti in continua evoluzione e i numeri dimostrano che è in espansione.

Comodità e comfort alla guida, sicurezza e maggiore stabilità potrebbero essere alcune delle cause che stanno facendo convergere i gusti di un numero sempre maggiore di appassionati verso questa soluzione. Vedremo, ma Honda e Yamaha si confermano ancora una volta leader in innovazione e tecnologia. Stare al passo con i tempi è la sfida più difficile per chi deve essere competitivo sul mercato globale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il