BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Bici elettrica prende il posto di scooter, motorini, ciclomotori con innovazioni sempre maggiori

La bici elettrica sta ormai scalando posizioni su posizioni nella speciale classifica dei veicoli più utilizzati e non sembra assolutamente voler fermare la sua corsa ovviamente con pedalata assistita

Bici elettrica prende il posto di scoote

L'era delle bici elettronica sembra ormai vicinissima. Che fine faranno i ciclomotori?



Le ebike prendono il posto di motorini, scooter e in generale di ciclomotori? Al momento siamo in una fase iniziale, ma è una possibiltià che si sta facendo sempre più concreta

La grande protagonista sulla scena delle due ruote ormai è lei. Altro che motori rombanti, altro che puzza di benzina che fa girar la testa. Qui stiamo parlando della regina di un mercato che si sta espandendo così rapidamente da mettere a repentaglio equilibri che sembravano incisi per sempre nelle abitudini di chi frequenta spesso il mondo delle due ruote.

La bici elettrica sta ormai scalando posizioni su posizioni nella speciale classifica dei veicoli più utilizzati e non sembra assolutamente voler fermare la sua corsa, ovviamente con pedalata assistita. L’e-bike sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica. Le prestazioni migliorate, il comfort e la coerenza con l’ambiente ne fanno ormai un oggetto cult che i il mercato dei ciclomotori inizia a temere seriamente.

Ciclomotori che, stando alle tendenze registrate in questi ultimi mesi, rischiano di essere sopraffatti da un veicolo che con i suoi venticinque chilometri orari di velocità di punta non hanno ormai più niente da invidiare a nessuno ed anzi stanno solleticando l’appetito di una fetta sempre più grande di potenziali acquirenti. Anche perché non si può non comprendere che la direzione presa dalle amministrazioni delle grandi città, ma non solo, va sempre più verso la volontà di limitare davvero al minimo l’utilizzo dell’automobile creando, dunque, percorsi a labirinto, divieti di transito o a pagamento, limiti di velocità, parcheggi scarsi e molto costosi.

E ogni nuova strada che viene risistemata ha la carreggiata più stretta, più difficile. Ma l’attenzione sempre più elevata rivolta alla e-bike si può chiaramente verificare dal clamoroso aumento delle vendite che nel 2016 ha toccato un picco record rispetto all’anno precedente registrando un più centoventi per cento che è grasso che cola in un mercato che solo pochi mesi prima era considerato di nicchia.

Grande successo e-bike

Il grande successo dell’e-bike è stato inoltre sancito anche dalla partecipazione all’Eicma, uno dei massimi appuntamenti mondiali per tutto quello che riguarda le due ruote che prima dello sbarco della bicicletta elettronica significava esclusivamente motocicletta. E invece, sorprendentemente, ma nemmeno troppo, l’apparizione sulla scena dell’e-bike ha messo in un angolo, quasi come fosse un castigo, il mondo della velocità a due ruote. Riflessioni, commenti, sguardi curiosi e in molti casi anche desiderosi di provarla, sono stati per lo più rivolti proprio a questa nuova concezione della bicicletta, con pedalata assistita.

Per comprendere questa fenomenale ascesa delle e-bike nei gusti e nelle preferenze degli acquirenti bisogna anche valutare il rinnovato interesse, di una fetta sempre più larga della popolazione, su quelli che sono i temi ambientali. Quanti di voi hanno amici che nei fine settimana si incontrano per fare qualche scampagnata nel verde? E quale mezzo più idoneo dell’e-bike esiste al mondo? Nessuno visto che la bicicletta elettronica riesce a sommare in una sola soluzione la necessità di godersi all’aperto le bellezze naturalistiche e paesaggistiche di cui l’Italia è piena, e il bisogno di avere delle performance migliori del semplice apporto della pedalata. In modo tale di affrontare tutti gli scenari che si parano davanti senza la paura di non farcela.

Il segmento che incontra maggiormente il favore del pubblico è infatti quello delle E-Mountain Bike con circa sei biciclette su dieci a vocazione off road. E poi da non sottovalutare anche il bisogno di avere a disposizione mezzi sempre più economici, agili e maneggevoli per evitare le file chilometriche ed il traffico cittadino.

I ciclomotori rischiano con la bici elettrica

Considerando dunque lo scenario che abbiamo appena descritto i ciclomotori che fine faranno? E si perché quelli che fino ad oggi, praticamente, erano riusciti a soddisfare l’esigenza di muoversi più agevolmente nel traffico cittadino, appaiono improvvisamente dei mezzi obsoleti di fronte alla scintillante modernità della bicicletta elettronica. I ciclomotori rischiano quindi di salutare tutti ed uscire di scena come più di un esperto ha già avuto modo di predire. E non dovrà passare nemmeno molto tempo prima che ciò accada.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il