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Rc Auto: sconti subito. Come si possono avere e con regole nuove in futuro. Intanto costi aumentano

Ci sono alcuni semplice consigli da seguire per cercare di contenere il costo dell'assicurazione auto, qualunque sia la provincia di residenza.

Rc Auto: sconti subito. Come si possono

Assicurazione Auto: come avere sconti



I tanto attesi sconti nuovi che vi dovevano essere non ci sono ancora, ma si spera che non rimangono sulla carte e quanto prima arrivi delle nuove offerte. Nel frattempo i costi medi aumentano. SI può provare, però, a cercare di avere dei cali di prezzi con alcuni sconti che sono immediatamente disponibili.

Si va costantemente alla ricerca di sconti sulle tariffe applicate per assicurare l'auto. Perché se da una parte sono previste facilitazioni per chi installa la scatola nera che traccia il comportamento alla guida (ma resta ancora molto da definire), dall'altra il costo medio delle polizze è costantemente in aumento in tutto il territorio italiano (sebbene con intensità differente). Ebbene, il primo consiglio per cercare di risparmiare è confrontare le assicurazioni auto. Ce ne sono tantissime e il divario di prezzo può essere realmente rilevante. Per facilitare la vita esistono tante piattaforme di comparazione (da confrontare a loro volta). Un'altra variabile che incide sul costo finale è quella delle garanzie accessori. Sono realmente necessarie le varie furto e incendio, assistenza stradale, eventi naturali, infortuni conducente, kasko, tutela legale e cristalli? Meglio fare una scelta su ciò che è realmente indispensabile.

Occorre prestare particolare attenzione alle polizze che prevedono la guida esclusiva, anche se prevedono sensibili sconti rispetto alla tariffa base. In questi casi la copertura è limitata al solo caso dei conducenti identificati nel contratto: se l'incidente è provocato da un conducente diverso, la compagnia ha diritto di rivalsa nei confronti del contraente per l'importo pagato al danneggiato.

Come cambia il prezzo delle assicurazioni auto

Il premio delle assicurazioni auto varia in funzione di molti parametri e può variare in misura significativa da compagnia a compagnia. Rappresenta il prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dalla società e si compone di più elementi:

  1. il premio puro ovvero quella parte che viene calcolata dalla compagnia sulla base della valutazione del rischio che intende assumere;
  2. il premio di tariffa ovvero la somma del premio puro e dei caricamenti, cioè dei costi che l'impresa deve sostenere per la gestione della polizza;
  3. il premio lordo ovvero l'importo che il contraente deve versare alla compagnia che si ottiene aggiungendo al premio di tariffa le imposte che possono variare, a seconda della provincia.

Sotto quest'ultimo punto di vista, l'aliquota base fissata al 12,5% può variare in aumento o in diminuzione fino a un massimo di 3,5 punti percentuali. Di solito il premio delle assicurazioni auto viene calcolato in base alle statistiche degli anni precedenti che tengono conto delle frequenze e dei costi medi dei sinistri, e dei cosiddetti fattori di personalizzazione, come la condotta su strada e il numero di incidenti in cui si è stati coinvolti. Gli altri elementi che le compagnie utilizzano e che influenzano in maniera sensibile sul prezzo finale sono la potenza del veicolo e la sua alimentazione, la provincia di immatricolazione del veicolo, le informazioni personali sull'assicurato con particolare riferimento all'età e alla professione, alle modalità di utilizzo del veicolo assicurato. Attenzione: tra uomo e donna, nonostante i luoghi comuni, non cambia nulla in termini di tariffe.

Assicurazioni auto: le voci a cui stare attenti

Nel labirinto di numeri e definizioni che vengono sottoposti al momento della stipula del contratto di assicurazione, ci sono alcune voci a cui prestare molta attenzione. Ad esempio al massimale di garanzia ovvero la somma massima che la compagnia è tenuta a pagare in caso di incidente: è stabilita in funzione dell'entità del premio. Tuttavia esiste un limite minimo al di sotto del quale le imprese non possono scendere ed è pari a 5 milioni di euro per i danni alle persone e a un milione di euro per i danni alle cose. Poi c'è la franchigia che è una clausola contrattuale in base alla quale il contraente si obbliga a farsi carico di una parte del costo dell'incidente liquidato al terzo danneggiato. Per rendere più facile il recupero della franchigia, può essere prevista la clausola a recupero garantito, in base alla quale la compagnia può prevedere altri contratti assicurativi, bancari o finanziari con i quali si garantisce il recupero della parte di risarcimento a carico del proprio assicurato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il