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Uber, Softbank vuole comprare con sconto sul prezzo

Softbank e un consorzio vorrebbero acquisire una parte di Uber ma a 48 miliardi di dollari un prezzo scontato per diversi problemi e scandali avuti

Uber, Softbank vuole comprare con sconto

Auto volanti Uber in test nel 2020



Sempre più al centro dell'attenzione Uber tra idee innovative e modifiche del servizio, ora c'è anche la possibilità di acquisizione.

Softbank acquisizione

Ad Uber, infatti, secondo una fonte che sta seguendo le trattative appena iniziate, Softbank insieme ad un consorzio (con anche Dragoneer Investment Group)avrebbe presentato la possibilità di acquistare il 14% del pacchetto azionario con unos conto del 30% dopo lo scandalo per i dati personali rubati dei clienti. La cifra sarebbe intorno ai 48 miliardi di euro.
In precedenza Uber avea ricevuto una valutazione da 68,5 miliardi, ma dopo i vari problemi che vi sono stati sotto diversi aspetti, gli investitori considerano il valore calato. E poi c'è una concorrenza che si muove sempre più velocente di cui tenere conto.

Auto guida autonoma

Accordo storico, record per Volvo, per le auto a guida autonoma con un ordine di 24mila unità già pronte per l'utilizzo da Uber che in qualche modo così cambierà le sue strategie diventando sempre più una azienda con una flotta di macchine, ma almeno in futuro senza conducenti. Le auto ordinate saranno dei Suv per l'esatezza i Suv XC90. Dovranno essere cosegnate tra il 2019-2021, e nel 2020-2021 verranno sperimentanti i primi robot taxi volanti di cui abbiamo parlato almeno stando sempre alle strategie del Gruppo annunciate
 

Taxi volanti sempre più vicini

Chi pensa che l'immaginazione abbia già raggiunto il suo apice deve subito ricredersi perché il confine tra la fantasia e la realtà è stato appena superato. Ci stiamo riferendo alle auto volanti, da tempo presenti in ogni libro o film di fantascienza che si rispetti, e che adesso sono finite nel mirino di Uber. La società ben conosciuta nel mercato automobilistico privato è pronta a staccarsi da terra e lo fa in collaborazione con la Nasa. I primi test sono già stati programmati e per vedere i primi taxi volanti sfrecciare a oltre 300 km orari occorrerà puntare lo sguardo verso il cielo nel 2020. Non ovunque perché la fase di sperimentazione inizierà a Los Angeles per poi, se tutti i tasselli dovessero incastrasi alla perfezione ovvero si entrerà in sintonia con le regole sulla gestione dello spazio aereo, raggiungere il resto degli Stati Uniti e del mondo. Obiettivi troppo ambiziosi? Si vedrà, nel frattempo sappiamo che i servizio si chiama UberAIR.

Per i primi voli dimostrativi non occorre dunque aspettare molto: il programma di collaborazione tra Uber e Nasa è stato messo nero su bianco. La società che formalmente si occuperà di passare dalla fantasia alla realtà si chiama Elevate e prevede la realizzazione di una rete di piccoli aerei in grado di far salire a bordo fino a quattro persone. Particolarmente congeniale in quelle zone particolarmente trafficate, il servizio prevede decollo e atterraggio verticale, silenzioso, sicuro, economico e rispettose dell'ambiente. Niente a che fare, insomma, con i tradizionali e rumorosissimi elicotteri. E già si comincia a parlare di prezzi. Anche se non sono stati ufficialmente comunicati, Jeff Holden, Chief Product Officer di Uber, ha assicurato che saranno competitivi. Tanto per avere una prima stima, i costi dovrebbero essere simili a quelli di UberX, la variante del servizio principale di Uber, non ancora presente in Italia.

Il principale vantaggio sarà naturalmente quello del risparmio di tempo, tenendo conto che per raggiungere lo Staples Center dall'aeroporto di Los Angeles basterebbe meno di mezzora rispetto agli attuali 80 minuti circa. Alla visione di Uber, la società non quotata con la più alta valorizzazione al mondo, e alla sua sapienza tecnologia da sfruttare per risolvere piccoli e grandi problemi quotidiani, si affianca così l'affidabilità e la tradizione ingegneristica di un'agenzia governativa. La volontà sembra proprio quella di andare al di là della fase di test, ma di proporre una forma di mobilità alternativa su scala mondiale. Tra l'altro è stata già raggiunta una intesa con Sandstone Properties per lo sviluppo di una infrastruttura di eliporti

Non solo taxi volanti: invenzioni fuori dal comune

Insomma, per dirla con le parole futuristiche (ma poi neanche tanto) dello stesso Jeff Holden, il prezzo del viaggio sarà così basso che sarà la fine dell'auto privata. Avere un auto di proprietà diventerà un hobby. Uber e Nasa non vogliono perdere tempo e puntano a mettere a regime i servizio ben prima dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Ma questo dei taxi volanti è solo una parte di un mosaico di innovazioni più complessivo che comprende la produzione di mezzi aerei senza pilota da impiegare in operazioni a bassa quota e ulteriori progetti per la gestione del traffico senza pilota. E che dire di Airbus e dei suoi progetti di taxi volanti autopilotati? E della cabina da funivia su ruote con tanto di quadricottero che si stacca? Il futuro è già adesso.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il