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Azioni, obbligazioni, valute: cosa comprare e vendere dopo le vacanze estive. Previsioni Analisti tra Bce-Fed

Ci sono importanti variabili in Europa e negli Stati Uniti da tenere in considerazione in ottica azioni, obbligazioni e valute.

Azioni, obbligazioni, valute: cosa compr

Azioni e Borse: risposte e previsioni



La curiosità per scoprire come andrà l’economia alla ripresa sono tante. Le incertezze sono due:
quelle sulla tenuta dell'amministrazione Trump, in continua riorganizzazione, e quelle sul
cosiddetto super euro che rischia di rallentare la crescita dell'ecoinomia(aggiornamento ore 11,22)

Siamo davanti e un bivio e messe alle spalle le vacanze è tempo di pensare ad azioni, obbligazioni e valute. Non casualmente perché in agenda ci sono importanti incontri e delicate decisioni che le due banche centrali Fed negli Stati Uniti e Bce in Europa dovranno assumere. Inevitabile allora che analisti ed esperti del settore si cimentino in previsioni e osservazioni sulle migliori mosse da fare tra vendere e comprare, tra titoli sui quali scommettere e da mettere da parte. Le incertezze sono essenzialmente due: quelle sulla tenuta dell'amministrazione Trump, in continua riorganizzazione, e quelle sul cosiddetto super euro che rischia di rallentare la crescita dell'economia. Ebbene, Bce e Fed dovranno fare delle scelte sia sul fronte dei tassi sia su quello delle misure per sostenere ripresa e occupazione. E da lì a catena si ripercuoteranno su tutti i settori dell'economia, micro e macro.

Azioni e Borse: risposte e previsioni in Europa

Per Mario Draghi e Janet Yellen, a capo rispettivamente di Banca Centrale Europea e Federal Reserve si preannuncia un mese fitto di appuntamenti economici e politici destinati a incidere sui mercati finanziari, e quindi anche sulle decisioni da prendere. Ma è difficile che indicazioni utili arrivi già dal simposio di Jackson Hole che inizia giovedì. Sul fronte europeo, lo scenario con cui si trova a dover fare i conti il presidente della Bce è caratterizzato dal rischio di un eccessivo rialzo dell'euro e dal possibile aumento dell'inflazione. C'è poi il nodo della strategia di uscita dal quantitative easing, il piano di acquisto titoli da parte della Banca centrale europea per immettere maggiore liquidità nelle economie nazionali. Il ritiro è certo, ma Draghi e il suo entourage si sono ben guardati dall'indicare date precise. In tutto questo si inserisce anche la variabile politica legata alle prossime elezioni federali in Germania.

Azioni, obbligazioni e valute: le variabili negli Stati Uniti

Dall'altra parte dell'oceano Janet Yellen è alle prese con il possibile aumento dei prezzi e l'incertezza legata alla politica degli Stati Uniti, con licenziamenti all'ordine del giorno e le polemiche sulle mosse del presidente Trump. Gli occhi dei mercati sono tutti puntati sul simposio dei banchieri centrali a livello mondiale nel Wyoming, dove gli stessi Draghi e Yellen interverranno venerdì. Un appuntamento da seguire da vicino in ottica azioni, obbligazioni e valute. A Jackson Hole, dove il presidente della Banca Centrale Europea torna dopo tre anni di assenza, è però difficile che Draghi fornisca qualche messaggio di politica monetaria. Il numero uno dell'Eurotower, che prima di volare negli Stati Uniti interverrà mercoledì a Lindau in Germania al meeting dei premi Nobel, dovrebbe infatti attenersi al tema del vertice, cioè come favorire una crescita globale dinamica.

Ecco poi che il 7 settembre tornerà a riunirsi il board della Bce, che dovrebbe limitarsi ad aggiornare le stime su inflazione e crescita, mentre eventuali modifiche al programma di stimoli sono rimandate alla riunione di ottobre, in calendario per il 26. Da parte sua la Fed appare spaccata sulla tempistica del prossimo rialzo dei tassi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il