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L'Agcom lancia nuove norme per bollette e servizi a pagamento più trasparenti

Attivazione gratuita di un sistema di sbarramento per impedire l'intrusione di dialers durante la navigazione in Internet. Un avviso gratuito in caso di traffico anomalo



Attivazione gratuita di un sistema di sbarramento in grado di impedire l'intrusione di "dialers" durante la navigazione in Internet. Possibilità di ricevere un bolletta separata per il pagamento di servizi a sovrapprezzo. Un avviso gratuito in caso di traffico telefonico anomalo. E un maggiore trasparenza nelle bollette. Sono i nuovi interventi a tutela degli utenti predisposti dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L'Agcom ha infatti adottato un provvedimento che prevede l'attivazione gratuita di un sistema di sbarramento delle chiamate in uscita, sia in modalità permanente sia con codice PIN, per impedire le intrusioni di eventuali "dialers" che potrebbero autoinstallarsi nel computer durante la navigazione in internet, e la possibilità di ricevere una bolletta separata per il pagamento dei servizi a sovrapprezzo nonché un avviso telefonico gratuito in caso di traffico anomalo.

Il provvedimento prevede inoltre una maggiore trasparenza dei documenti di fatturazione. Gli utenti potranno disattivare con una modalità rapida gli abbonamenti a loghi, suonerie e servizi a sovrapprezzo attraverso una semplice telefonata al numero di assistenza clienti del proprio operatore telefonico. E avranno a disposizione la possibilità di una rateizzazione in caso di fattura in ritardo. Gli operatori telefonici, dal canto loro, avranno 120 giorni di tempo per adeguarsi ai provvedimenti. L'Autorità ha inoltre ribadito gli obblighi di legge sulla portabilità del numero e il diritto degli utenti alla restituzione del credito residuo. "L'Autorità ha inoltre adottato - comunica infatti una nota stampa - una diffida agli operatori di telefonia mobile, affinché attuino, senza ulteriore ritardo, il riconoscimento del diritto degli utenti alla restituzione del credito residuo in caso di recesso e alla portabilità dello stesso credito in caso di trasferimento dell'utenza presso altro operatore".

Il Movimento Difesa del Cittadino ha manifestato grande apprezzamento per le decisioni dell'Agcom. "Da due anni chiedevamo all'Autorità di regolamentare il credito residuo, imponendo ai gestori l'obbligo di restituirlo all'utente, nel caso di passaggio ad altro gestore - afferma Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC dell'associazione - Questa restituzione deve avvenire senza che vengano trattenute indebite "spese amministrative o tecniche" che potrebbero annullare lo stesso credito, come in passato è stato fatto da qualche gestore".

"Quanto alla fatturazione separata e allo sbarramento in uscita, attivabile attraverso il PIN, - continua il responsabile del Dipartimento - MDC proprio nei giorni scorsi ha ottenuto dal Tribunale di Milano un'importante vittoria contro alcune aziende che gestiscono numerazioni dell'892, che puntavano ad annullare gli effetti dell'accordo stipulato da MDC e altre associazioni con Telecom Italia, permettendo questa disattivazione".

"L'intervento regolatorio dell'AGCOM - conclude Luongo - conferisce maggiore forza a tale accordo e stabilisce la possibilità per ogni utente di disattivare questi servizi tramite PIN, ottenendo anche fatturazione separata per l'eventuale utilizzo degli stessi servizi. Importante inoltre l'obbligo dell'avviso telefonico gratuito in presenza di traffico anomalo: se fossero stati presi negli anni scorsi, questi provvedimenti avrebbero evitato decine di migliaia di contenziosi con gli utenti per milioni di €. Solo nel 2006 sono state fatte da MDC e altre associazioni quasi 8.000 conciliazioni con Telecom, in gran parte proprio sui servizi a sovrapprezzo".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il