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La benzina in Italia è la più costosa in Europa

Indovinello: Che cosa ha diminuito da un anno a questa parte il suo costo di circa il 20% aumentando contemporaneamente e inspiegabilmente il suo prezzo al consumo?



Indovinello: Che cosa ha diminuito da un anno a questa parte il suo costo di circa il 20% aumentando contemporaneamente e inspiegabilmente il suo prezzo al consumo? Risposta: il petrolio.

Chi in tutto questo ci ha lucrato illecitamente non apportando, o applicando in piccolissime percentuali, alcuno sconto? Risposta: le compagnie petrolifere, naturalmente!

Adiconsum, con una dettagliata analisi sull’andamento dei prezzi del petrolio nelle 9 principali compagnie petrolifere realizzato dal suo Osservatorio, richiama il Governo ad un preciso dovere di controllo sul ridimensionamento delle tariffe, troppo spesso regolamentate da meccanismi collusivi anziché competitivi. Un pretesto più che valido per applicare subito anche all’oro nero una sana liberalizzazione.

Che la competizione faccia bene al mercato non è solo una vecchia teoria liberista né un luogo comune ma un dato di fatto che ritroviamo in un’interessantissima indagine di “Autoplus” sul differenziale di prezzo dei carburanti (“Carburants la vérité sur les prix”) con cui la rivista francese fa emergere la distanza di prezzo tra benzina e gasolio venduti nei supermercati e rifornimento presso le grandi compagnie.

Se oltr’Alpe la benzina delle grandi catene commerciali si aggira intorno ai 1,220 euro (rispetto ai 1,270 delle compagnie), per il gasolio la differenza si accentua ulteriormente con un divario di 6 centesimi.

In Italia il risparmio stimato da Adiconsum raggiunge punte di 10 centesimi/litro su acquisti carburante tramite fidelity card per un guadagno medio annuo oscillante tra i 50 e i 100 Euro per singolo automobilista.

Per avere un primo colpo d’occhio sulla portata benefica delle liberalizzazioni basti guardare il sito francese dedicato al prezzo del carburante: http://www.prix-carburants.gouv.fr/

L’associazione in difesa dei consumatori evidenzia l’anomalia per tutte e 9 le compagnie considerate (Agip, Api, Erg, Esso, IP, Q8, Shell, Tamoil, Total) insinuando un lecito sospetto su un recidivo atteggiamento alla collusione nonché speculazione a spese dei consumatori.

Si schiera dalla parte delle liberalizzazioni e di un intervento tempestivo dell’Antitrust anche il Codacons che ha inaugurato il 2007 con un significativo elenco dei prezzi carburante rilevati in tutta Europa, dove l’Italia, guarda a caso occupa sempre le prime posizioni (al sesto posto per prezzo/litro della benzina e al terzo per il gasolio):

Prezzi di benzina e gasolio

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il