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Bollette a 28 giorni: due modi per chiedere subito blocco e rimborso in attesa legge

Arriva il sollecito al governo da parte delle associazioni dei consumatori a interessarsi della vicenda delle bollette ogni 28 giorni in tempi stretti, magari con la manovra.

Bollette a 28 giorni: due modi per chied

Bollette a 28 giorni: chiedere il rimborso



Non può che continuare a tenere banco la questione delle bollette a 28 giorni degli operatori telefonici e della TV satellitare, spinto adesso da Adiconsum. Inevitabile perché ci sono un disegno di legge depositato e una risoluzione parlamentare con cui l'esecutivo viene impegnato a valutare l'ipotesi di obbligare i player a tornare alla fatturazione con base mensile. L'obiettivo è di chiudere la partita già in questa legislatura e l'occasione più ghiotta non può che passare dalla manovra. La prima stesura non prevede provvedimenti in materia ed ecco allora che le associazioni dei consumatori come Adiconsum hanno proposto ricorso formale sollecitando la trattazione della materia. La manovra deve infatti passare dalle forche caudine delle due Camere ed è proprio in questa fase che potrebbe passare l'emendamento decisivo.

Perché tornare alle bollette mensili

C'è una ragione ben precisa per cui il fronte di chi chiede il ritorno alle bollette mensili è sempre più folto. Alla fine dei giochi l'impegno di spesa per i consumatori è di un mese in più ogni anno. Ovvero circa l'8,6% quando l'indice Istat dei prezzi al consumo in Italia è aumentato dell'1,1% su base annua. Senza considerare - come fa notare l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pronta a innalzare nei limiti di legge l'importo delle multe a carico degli operatori - la confusione nel valutare l'effettiva entità delle proposte. Si ricorda che nel giro delle bollette a 28 giorni sono coinvolti i gestori delle linee fisse e non di quelle mobile. Ma sono inclusi i canali satellitari, come Sky, e in prospettiva anche i gestori di altri servizi. Più esattamente

  1. Sky ha introdotto i 28 giorni però in cambio ha reso gratuiti alcuni servizi.
  2. Wind e 3 Italia hanno i 28 giorni nel fisso, ma nel mobile tornano ai 30.
  3. Tim fattura a 28 giorni sulle linee fisse con bollette a 56 giorni.
  4. Fastweb fattura le offerte fisse a quattro settimane.
  5. Vodafone propone offerte nel fisso di 28 giorni.

Due modi per chiedere il rimborso

In attesa di capire come andranno a finire le vicende politica e giudiziaria (c'è anche un importante ricordo davanti alla giustizia amministrativa), i consumatori possono attivare la procedura di autotutela davanti al Corecom ovvero le strutture regionali di conciliazione. Per farlo possono collegarsi sul sito dell'Agcom e compilare il Formulario UG. La novità è rappresentata dalla class action proposta (anche) dal Codacons per contestare la violazione dell'articolo 650 del codice penale, che punisce il mancato seguito ai provvedimenti dell'Agcom. L'associazione a tutela dei diritti dei consumatori fornisce assistenza e mette a disposizione sul suo sito un formulario precompilato.

Il tutto ricordando che, oltre al ritorno alla fatturazione mensile e non ogni 28 giorni, le istanze della proposta di legge sono l'aumento del potere di controllo degli organi competenti, tra cui l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l'inasprimento delle multe a carico degli operatori, il rimborso di almeno 50 euro agli utenti di quanto pagato ai gestori telefonici e alle televisioni a pagamento nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di cadenza mensile, la riduzione della libera facoltà di cambiare le condizioni contrattuali in maniera unilaterale.

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di Luigi Mannini pubblicato il