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Bollette a 28 giorni, ulteriori iniziative come rimborso e stop immediato fatturazione oltre legge

Non solo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ecco come si stanno muovendo tutti gli attori della vicenda delle bollette ogni 28 giorni.

Bollette a 28 giorni, ulteriori iniziati

Bollette a 28 giorni: interventi Agcom



Ci sono una serie di interventi tra cui la legge del Parlamento e del Governo per bloccare la bolletta a 28 giorni, ma non solo quella, come per esempio la possibilità di richiedere rimborso e gli interventi del Garante

Gli operatori telefonici e le TV satellitari sono accerchiate. Se in origine sono l'Agcom si era attivata contro le bollette ogni 28 giorni anziché ogni mese, adesso si sono mossi anche il parlamento e le associazioni dei consumatori. L'obiettivo è di concludere la partita con la legge di Bilancio ovvero far passare le disposizioni elaborate con la manovra così da renderle esecutive sin dal prossimo anno. Naturalmente non si tratta di un'operazione così semplice perché la risoluzione parlamentare impegna l'esecutivo a intervenire, ma non è affatto così scontato che lo faccia nella direzione sperata dai proponenti ovvero il ritorno alla fatturazione su base mensile. La partita è apertissima e potrebbe concludersi in tanti modi. Il problema è che traslando le nuove tempistiche di fatturazione su base annua, le bollette da pagare diventano in questo modo 13 e non più 12, con un aumento medio dei costi stimato all'8,6%.

Agcom multa gli operatori

L'arma utilizzata dall'Agcom per convincere gli operatori a tornare sui loro passi è quello delle sanzioni. Il punto è che la loro entità è così modesta in rapporto al fatturato di queste aziende da rivelarsi poco efficaci. Anche perché poi pende un ricorso davanti al giudice amministrativo che si pronuncerà a febbraio del prossimo anno. E in caso di sentenza favorevole in nome della liberalizzazione delle scelte, anche le sanzioni verrebbero meno. Di più: tramite l'associazione di rappresentanza Asstel, i diretti interessati denunciano i limiti alla libertà d'impresa messi in atto dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e definiscono la decisione priva di fondamento giuridico e tale da mettere a rischio lo sviluppo del settore.

La palla passa al governo

Sta allora al governo decidere se intervenire in materia già con la prossima legge di bilancio, ben sapendo che è stata depositato una proposta di legge da parte del principale partito a suo sostegno. Il testo prevede il ritorno alla fatturazione mensile e non ogni 28 giorni così da permettere all'utente di avere un reale controllo dei costi sostenuti e del prezzo del servizio; l'inasprimento delle multe a carico degli operatori che non danno seguito alle nuove disposizioni ovvero si ostinino a mantenere la fatturazione ogni 28 giorni anziché ripristinare quella su base mensile; l'aumento del potere di controllo da parte degli organi competenti, tra cui l'Agcom; la restrizione della facoltà di cambiare tutte le volte che si desidera, le condizioni contrattuali in maniera pressoché improvvisa e certamente unilaterale, nonostante il mantenimento del diritto di recesso gratuito da parte dei consumatori; la restituzione agli utenti degli importi percepiti dai gestori telefonici e delle televisioni a pagamento nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di cadenza mensile.

Possibilità di chiedere il risarcimento e class action

In attesa di capire come si evolverà la vicenda delle bollette telefoniche e dei servizi ogni 28 giorni, al consumatore insoddisfatto non restano altro che le armi del cambio di operatore o del ricorso ai Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) ovvero le strutture di conciliazione contro i soprusi delle compagnie a danno degli utenti. Tra l'altro le stesse associazioni dei consumatori, che hanno plaudito al disegno di legge e auspicato che l'esecutivo dia una risposta in tempi brevi, incoraggiano gli utenti a proporre ricorso anche sotto forma di class action, attraverso gli strumenti che loro stessi mettono a disposizione. Basta andare sui rispettivi siti web per accedere a tutte le informazioni.

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di Luigi Mannini pubblicato il