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Bollette piccole-medie imprese e seconda casa: forti aumenti costi energetici. Alternative per risparmiare

I costi energetici possono diventare l’ennesimo fardello capace di inchiodare al suolo una ripresa che altrove presenta solidità e prospettive nettamente migliori. E le imprese sono le più tartassate

Bollette piccole-medie imprese e seconda

Quali sono le alternative per risparmiare visto l'aumento delle tariffe dell'energia elettrica per imprese medio-piccole e seconde case



Le imprese italiane da diverso tempo hanno imboccato una strada irta e stretta. Tra tasse, crisi e concorrenza, non è il momento migliore per il cuore pulsante dell’economia italiana costretto anche ad affrontare il nodo bollette che, per le piccole e medie imprese e per i proprietari di una seconda casa, stanno presentando forti aumenti. I costi energetici dunque possono diventare l’ennesimo fardello capace di inchiodare al suolo una ripresa che altrove presenta solidità e prospettive nettamente migliori.

Ancora una volta a pagare il prezzo più alto potrebbe essere quel tessuto di piccole e medie imprese che ha incarnato la spina dorsale del miracolo economico spingendo l’Italia tra le maggiori economie mondiali. Ecco allora che bisogna correre ai ripari e pensare alle alternative per risparmiare ed evitare guai ancora più seri

Aumenti bollette piccole-medie imprese e seconda casa

Gli aumenti delle bollette energetiche per le piccole e medie imprese e per i proprietari di seconda casa non rappresentano certo una novità. In un Paese vessato dalla pressione fiscale, le imprese italiane pagano bollette più care rispetto al resto d'Europa. I dati sono stati diffusi dalla Cgia che ha stimato non solo l'ammontare dei costi ma anche l'impatto per lo sviluppo economico del Paese. Secondo questi dati emersi dallo studio Cgia, l'Italia avrebbe conquistato anche un altro triste primato, quello relativo all'elevato importo delle voci di spesa extra legate alle forniture energetiche, ben il +13.7% rispetto alla media europea.

La componente fiscale è una delle cause che penalizza maggiormente la crescita. Se per le imprese italiane le voci di spesa delle bollette luce, riferite a tasse e oneri, rappresentano circa il quarantatré per cento dell'importo, per le altre imprese europee questa componente scende al di sotto del trentacinque per cento. Ma sarebbe sbagliato pensare che l'aumento registrato nella prima bolletta implichi necessariamente un aumento proporzionale della spesa totale nell'anno 2017.

Caro bollette quali le alternative per risparmiare

Per combattere il caro bollette che attanaglia le piccole e medie imprese e anche i proprietari di una seconda casa ecco quali possono essere alcune alternative utili a risparmiare. Per prima cosa il mercato libero entrerà in vigore al cento per cento a primo luglio 2018, dopo la proroga che ha fatto slittare la scadenza inizialmente prevista per il primo gennaio dello stesso anno. Per quella data sarà cioè obbligatorio scegliere un fornitore di energia della propria casa, luce e gas. In questo periodo gli utenti ancora fedeli al vecchio regime di maggior tutela dovranno essere adeguatamente informati, mentre inizierà a essere disponibile sul mercato una tariffa di tutela simile. Ecco infine alcuni consigli utili per risparmiare sulla bolletta elettrica.

  • Ferro da stiro: stendere bene il bucato per ridurre le pieghe e non lasciare il ferro acceso inutilmente. Accumulare più capi e stirarli insieme per ridurre l’utilizzo. Cominciare dalle cose da stirare a freddo mentre il ferro si scalda e poi passare a quelle ad alta temperatura e infine e staccare il ferro di stiro mentre si finisce con le ultime robe, stirando a bassa temperatura.
  • Lavastoviglie: è consigliato, scegliere un modello capace di caricare l'acqua calda dalla rete, risparmiando, così, ventisei euro, ovvero il trentacinque per cento dei consumi della lavastoviglie.
  • Frigorifero: anche in questo caso, il consumo registrato è pari al nove per cento dei consumi. Il trucco per risparmiare è quello di scegliere un frigorifero con un classe alta che porterà un risparmio di circa 40 euro.
  • Illuminazione: scegliere lampadine a led, risparmiando così il settantatre per cento dei consumi.
  • Lavatrice: elettrodomestico che comporta un sovrapprezzo sulla bolletta del dieci per cento. Il motivo risiede nel fatto che l'acqua utilizzata per lavare il bucato deve essere riscaldata. Si consiglia di lavare a quaranta gradi per risparmiare.

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di Luigi Mannini pubblicato il