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Canone Rai: chi non ha pagato anni precedenti tra i 5,6 milioni evasori rischia controlli e multe

Con il nuovo metodo di pagamento del Canone Rai in bolletta gli abbonati risultano quasi 6 milioni in più. Possibili multe agli evasori?

Canone Rai: chi non ha pagato anni prece

Canone RAI in bolletta, quanti evasori?



Le leggi attuali, oltre le spiegazioni fatte al momento della presentazioni in audizioni pubbliche e ufficiali, che abbiamo riportato illustrano chiaramente chi potrebbe avere un controllo ed un eventuale multa. Poi le cose potrebbe cambiare con nuove regole, ma sono fatte dal Parlamento o dal Governo ovvero delle proprie leggi e non per volontà dell'Agenzia delle Entrate o della Rai, perchè al momento le norme in vigiore appaiono chiare. 
Abbiamo, dunque, cercato di spiegare chi potrebbe ricevere controlli e multe per i pagamenti non avvenuti prima dell'inserimento del canone Rai nelle bollette perché è troppo semplicistico e non è vero rispetto a leggi e regole in vigore che tutti potranno essere perseguiti, anzi...(aggiornamento 8:25)

Oltre a capire che controlli ci saranno, per e quando abbiamo visto anche la situazione dei conti della Rai che nonostante i maggiori introiti del canone è ancora in rosso.(aggiornamento 10,55)

Con l'introduzione del pagamento del Canone Rai in bolletta, metodo che ha permesso già dal 2017 ad una sua riduzione a 90 Euro annui, gli abbonati sono cresciuti di oltre 5 milioni. Si tratta di aver fatto emergere teoricamente ben 5 milioni di evasori o comunque non abbonati. Ci si può aspettare qualche multa? Ecco i casi in cui si verrà multati per il mancato pagamento del Canone RAI negli anni precedenti. (aggiornamento 9:03)

Grazie all'introduzione del nuovo Canone RAI in bolletta dell'elettricità gli abbonati sono aumentati di 5.6 milioni, questo corrisponde a quasi lo stesso numero di evasori prima dell'introduzione del pagamento obbligatorio tramite bollettino postale. Vediamo quali rischi corre chi non pagava in precedente il canone rai (aggiornamento 10:17)

Chi non ha pagato il Canone Rai negli anni precedenti all'introduzione del pagamento obbligatorio con la bolletta della luce e dell'energia elettrica riceverà multe per tutti gli anni passati al 2016 e controlli dall'Agenzia delle Entrate?

E' questa la domanda che è ritornata centrale, dopo che è stato rilasciato un comunicato stampa che sono stati trovati ben 5,6 milioni di evasori che non aveva pagato il Canone Rai per uno o più anni prima del 2016.

Ora, alcuni siti web, parlano di un possibile controllo fino a 10 anni prima da parte dell'Agenzia delle Entrate per obbligare al pagamento degli arretrati con multe e sanzioni chi non lo aveva fatto prima.

Ma tutto questo non risulta vero, al momento, in quanto nella Legge di Stabilità, è stato previsto chiaramente che i controlli per il pagamento degli anni precedenti non potrà essere effettuato.

Lo aveva anche spiegato anche il Vice Ministro dell'Economia del precedente Governo Zanetti in un question time con interrogazione numero 5-07743, presentata dal deputato Giovanni Paglia.

La risposta venne data per iscritto e spiegava come la presunzione del possesso per l’Agenzia delle Entrata partiva dal 2016 e non quindi negli anni precedenti. Rimangono valide solo le indagini in corso o precedentemente iniziate, ma non possono esserne intraprese di nuove.

Tutto questo potrebbe cambiare con una nuova legge, ma appare molto difficile che venga fatta, anche perché andrebbe contro un precedente decisione e potrebbe essere incostituzionale.

Da sottolineare, comunque, che per un introito totale di più di due miliardi, di cui la Rai ha ricevuto un 1,7 miliardi, mentre gli altri sono andati al Tesoro, la situazione paradossalmente della società tv non è migliorata.

Nel 2017, con il canone rai a 90 euro, si è andati in pareggio di pochissimo, mentre nel 2018 si prevede una perdita di circa 100 milioni come ha detto il Direttore dell'Orto per l'acquisizione di alcuni diritti di manifestazioni sportive come i Mondiali di Calcio e le Olimpiadi.

Ma, sapendo che la Rai riceve introiti, anche dalla pubblicità tutto questo risulta chiaramente non accettabile e alla fine chi paga una gestione perlomeno curiosa sono sempre i cittadini.

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di Lorenzo Pascucci pubblicato il