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Contratti da 30 a 28 giorni e servizi indesiderati dilagano da operatori cellulari e pay tv

I costi per i contratti degli operatori di telefonia mobile e di servizi in generale aumentano nonostante le apparenze. E le Auturotà non hano gli strumenti e i poteri adeguati per bloccare tutto questo e neppure ci sono leggi e regolamenti validi.

Contratti da 30 a 28 giorni e servizi in

Aumentano i costi medi dei servizi e le pratiche scorrette



La novità più eclatante per i contratti degli operatori telefonici è quella della loro durata e, dunque, dei pagamenti, che alcune compagnie telefoniche o nella Pay Tv hanno già spostato da 30 a 28 giorni, portandolo a quattro settimane.  Ma non c'è solo quello a rendere un mercato sempre più invibile per il consumatore (aggiornamento ore 17:12)

Continuano le polemiche per quanto riguarda il comportamento degli operatori telefonici e non solo, come vedremo, ma più in generale di servizi per il cambiamento unilaterale dei contratti che viene spesso comunicato con un semplice sms o una mail e talvolta neppure quello.

Contratti di quattro settimane, da 30 a 28 giorni, aumento medio costi

Il caso più ecclatante è quello della durata dei contratti e, duque, dei pagamenti, che alcunei compagnie come Wind-Tre o Sky nella Pay Tv hanno già spostato da 30 a 28 giorni, portandolo a quattro settimane. E questo ovviamente ha una conseguenza netta, appunto, sui costi che gli utenti devono subire con un rialzo dei prezzi.

In media, il rialzo dei prezzi riguarda una mensilità in più, ovvero per gli operatori telefonici almeno 7-8 euro, mentre per Sky dipende dall'abbonamento, ma per chi lo ha completo può venire a costare più di 60-80 euro all'anno. 

Sky ha deciso, comunque, di permettere ai propri clienti un recesso immediato e gratuito e ha spiegato che non aveva mai alzato i pronti da quando è perativo con il marchio Sky in Italia. 

Wind-Tre Italia saranno, probabilmente, solo le prime compagnie telefoniche a prendere questa decisione dei contratti in quanto da indiscrezioni tutte le altre ci stanno già pensando, come potrebbe essere anche per la pay tv Mediaset Premium.

E la stessa Wind-tre ha preso una multa in Agosto, dall'Antititrust di 500mila euro, ma è una cifra irrisoria rispetto a quanto conviene alzare anche di 1-2 euro ( e qui è di più) il costo dell'abbonamentocon i milioni di clienti che si hanno.

Anche Agcom ha proceduto a diversi richiami, ma al momento nulla da fare, e questo mostra come le autorità italiane sono prove di un vero e potere. Tra l'altro non si capisce ancora per cèe la stessa multa non sia stata data a Sky.

E occorre prestare molta attenzione, perchè a Settembre, potrebbe essre molte le società che decideranno per un aumento dei costi portando i propri servizi a 4 settimane, tra cui le prime potrebbero essere quelle che vendono abbonamenti digitali e non, ma anche adsl e telefonia fissa.

Attivazione servizi e opzioni indesiderate dilagano senza freni

Altro problema, riguarda i servizi indesiderati che fanno chiaramente parte, sono un sottoinsieme del problema visto in precedenza. In quetso caso si va dall'ativazione non richiesta di diversi "piccoli" servizi che, però, anche in questo caso fano aumentare i costi anche solo di 1 euro e 2 euro alla settimana

Anche in questo caso, quando viene comunciato al cliente, se viene comunicato, perchè ci sono casi in cui non viene neppure detto, lo si fa attraverso email o sms, con messagi di assenso tacito, che lasciano spesso spiazzati gli utenti meno preparati e che , spesso, per 1-2 euro lasciano correre, per poi ritorvarsi però, dopo alcuni mesi, i costi lievitati del proprio cellulare.

E con queste tecniche i guadagni delle compagnie telefoniche aumentano nonostante la fortissima lotta tra loro per sottrarsi clienti l'uno all'altro.

Agcom e Antitrust sono intervenuti numerose volte per sanzionare questo tipo di comportamento, ma la storia si ripete uguale a quella dei contratti da 30 a 28 giorni.

Manca assolutamente la trasparenza necessaria, dunque, e mancano le leggi e le regole per farle rispettare. E anche la legge per le liberalizzazioni appena approvata e che poteva dare gli strumenti e il ptere adeguato agli organi di controllo e fare leggi e regole per evitare questi problemi, non h-a apportato nulla di tutto ciò.

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di Gianluca Fiore pubblicato il