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Roaming Internet e telefonate cellulari: costi nascosti, prezzi maggiori anche per chi non esce Italia. Attenzione

Esistono deroghe anche al roaming a costo zero perché gli operatori telefonici non vogliono rimetterci da questa operazione.

Roaming Internet e telefonate cellulari:

Roaming abolito e impatto su consumatori



Quste deroghe al roaming gratis totalmente sono state date agli operatori mobili relativament in silenzio o quasi e sono passati inosservati da molti. Dall'atra parte basti pensare anche ai contratti da 4 settimane ( che inzia ad essere multato) invece che di un mese e altri cambiamenti che sono intervenuti in quest'ultimo periodo certamente non così chiari e poco conosciuti dagli utenti stessi.

Occorre fare chiarezza in quanto ci sono delle occasioni in cui il roaming da cellulare anche per chi non viaggia ( o per chi lo fa) all'estero o va fuori Italia ha un costo sia per le telefonate a voce che per l'uso di Internet con lo smartphone. Questo perchè esistono delle deroghe alla legge europea del roaming gratis, a cui bisogna prestare molta attenzione per non avere sorprese sui costi della propria ricarica o abbonamento

Addio al roaming? Non proprio. Dal punto di vista formale, da circa due mesi telefonare con il cellulare, inviare sms e navigare su Internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi dell'Unione europea avviene allo stesso prezzo del proprio ovvero in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata. Sono poche le eccezioni previste e gli accorgimenti per evitare di danneggiare i piccoli operatori virtuali e prevenire gli abusi come il roaming permanente. Non ci sono limiti temporali, ma per evitare abusi come l’utilizzo di una sim straniera economica in modo permanente in un Paese dove i prezzi sono superiori, possono scattare controlli a partire dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all'estero. Eppure occorre prestare molta attenzione perché prezzi e costi più alti anche per chi non va all'estero. L'operatore può infatti prevedere costi aggiuntivi se il cliente usa il telefono più in roaming che nel suo Paese.

Prezzi e costi più alti anche per chi non va all'estero

In ogni caso, l'operatore deve avvertire il cliente e ha due settimane a disposizione per fornire chiarimenti. Scatta altrimenti un sovraccosto minimo, pari al prezzo che gli operatori pagano tra di loro per la fornitura dei servizi di roaming. Succede infatti che se il traffico di dati per la navigazione sul web così come il minutaggio delle chiamate o il numero degli SMS in roaming superano quanto previsto dal monte dati (quello che il proprio operatore telefonico è tenuto a comunicare in maniera chiara i consumatori), è applicabile un sovrapprezzo sul consumo. Più precisamente si tratta di 3,2 centesimi al minuto per ogni chiamata vocale effettuata, 1 centesimo per ogni SMS, 1 centesimo per MB. I costi sono tra l'altro da intendere netti ovvero va aggiunti l'Iva.

Il consiglio per chi utilizza dall'estero pacchetti con tetto giornaliero di minuti di chiamate, SMS e MB di traffico dati che si attivano in automatico, è dunque di prestare sempre attenzione. Prima dell'abolizione del roaming, le soglie erano di 6 centesimi per i messaggi di testo, di 19 centesimi al minuto per le chiamate e di 20 centesimi per ogni MB consumato.

Roaming abolito e impatto su consumatori e operatori

In realtà esiste una deroga per gli operatori che dalla fine dei sovraccosti del roaming maturano perdite al fatturato complessivo di almeno il 3%. La valutazione in Italia spetta all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ma dati e precisioni alla mano è poco probabile che coinvolga degli operatori di un certo spessore come Tim, Vodafone o Wind Tre. D'altronde gli italiani viaggiano in media gli italiani 2,2 giorni l'anno e anche tra chi si sposta il numero medio di giorni trascorsi all'estero è di 8. Di conseguenza l'impatto sugli operatori è basso e difficilmente raggiunge una perdita del 3%. Quelli più a rischio sono i carrier dei Paesi del Nord Europa. Ci sono comunque delle deroghe anche al roaming a costo zero: se l'utente sta abusando della linea o ricorre al roaming per un periodo superiore ai 4 mesi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il