BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Tariffe Adsl e telefono: clienti attuali aumenti dei prezzi del 30%, risparmi con promozioni

Quella della tariffe per ADSL e telefonia fissa continua a rimanere una giungla nella quale è difficile orientarsi. Ma alcuni trend sono chiari nella ricerca delle proposte più convenienti.

Tariffe Adsl e telefono: clienti attuali

Tariffe telefono e ADSL



Si iniziano a farsi sentire gli aumenti delle tariffe Adsl e del telefono per quanto riguarda i 28 giorni di bolletta invece dei 30 e più in generale di una serie di costi aggiuntivi che fanno aumentare i costi e i prezzi de 30% per gli attuali clienti, i cosidetti vecchi clienti. Mentre solo con le promozioni ma che sono temporeanee si risparmia.

Le tariffe ADSL sono meno convenienti rispetto al recente passato. Già, perché nell'arco di due anni l'aumento a carico degli utenti ha raggiunto la quota del 29,4 per cento. Tuttavia, in un periodo di forte concorrenza in cui ciascun operatore cerca di guadagnare una fetta di mercato sempre più grande e di convincere gli utenti a cambiare gestore, si scopre invece che le nuove tariffe sono particolarmente allettanti. Si tratta di quelle pensate per i nuovi clienti che, oltretutto, possono godere di servizi aggiuntivi, come modem Wi-Fi e Smart TV, abbonamenti a servizi digitali, riviste online e servizi sulla nuvola digitale. Quest'ultimi possono essere gratuiti all'inizio e a pagamento in seguito, ma questa è evidentemente un'altra storia.

Tariffe telefono e ADSL: alla ricerca delle migliori e più convenienti

Ad aver effettuato una indagine sulla situazione italiana sulle tariffe telefono e ADSL ci ha pensato il portale di comparazione SosTariffe.it. Entrano allora nel dettaglio, emerge come il prezzo medio mensile delle tariffe ADSL sia passato da 27,9 euro a 36,1 euro con un aumento che sfiora il 30 per cento. E in parallelo le tariffe più economiche hanno un impatto inferiore del 6,4 per cento, passando da 26,6 euro a 24,9 euro. Il consiglio? Cambiare proprio adesso il contratto per collegarsi al web ovvero andare propria ora, all'inizio della stagione autunnale, a caccia di tariffe migliori. Come viene fatto notare, si registra un prezzo più basso rispetto ai mesi estivi, al pari di quanto è avvenuto negli scorsi anni.

C'è anche un'altra ragione per l'aumento dei prezzi

Alla base dell'aumento delle tariffe di ADSL e telefonia fissa c'è anche un altro motivo ben noto ovvero il passaggio della tariffazione da mensile a 28 giorni. In buona sostanza gli utenti sono costretti a pagare una mensilità in più all'anno. E a poco serve la maggiore facilità burocratica con cui recedere da una tariffa e cambiare operatore. La stragrande maggioranza ha ormai adottato questo sistema di conteggio. Non tutto è così pacifico, tenendo conto che è intervenuta l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni invocando il ripristino della situazione precedente (ma non nelle tariffe sul mobile). Più precisamente

  1. Tim. Dal primo aprile anche il principale operatore italiano ha seguito Vodafone e Wind nel passare a tariffe ogni 28 giorni, trascurando nella pratica il divieto dell'Agcom.
  2. Vodafone. Tra i primi operatori ad adottare le tariffe ogni 28 giorni anche per i contratti su rete fissa Adsl e fibra. A marzo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni gli aveva dato 90 giorni di tempo per tornare al vecchio regime.
  3. Wind. Dopo l'ultimatum dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l'operatore arancione comunica il prezzo a 30 giorni, ma solo a titolo informativo ovvero senza dare la possibilità di evitare le 13 bollette all'anno.
  4. Tiscali. L'operatore ha mantenuto la tariffazione con 12 pagamenti annuali.
  5. Fastweb. Fastweb è stato l'ultimo operatore di rete fissa a spostare le tariffe a 28 giorni, dal primo maggio di quest'anno.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il