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Valvole nuove termosifoni: si paga pure quando sono spenti

Viene da chiedersi come sia possibile che gli enti certificatori preposti alla verifica di idoneità degli apparecchi non abbiano alcun controllo. Caso nazionale.

Valvole nuove termosifoni: si paga pure

Valvole nuove termosifoni: si paga se spenti



Avete letto con attenzione la bolletta del consumo del gas prima di pagare l'importo indicato? Già, perché il rischio che sia stata addebitata una somma per utilizzo inesistente dei termosifoni è concreto. Stando infatti non solo alle segnalazioni ricevute, ma anche alle verifiche effettuate dal Salvagente, mensile specializzato nei test di laboratorio contro le truffe al consumatore, c'è qualcosa che non va. Alla base di tutto ci sarebbe il mix tra i ripartitori di calore ovvero le scatoline attaccate al calorifero e le valvole termostatiche che, a dirla tutta, sono adesso diventate obbligatorie per ragioni di risparmio energetico. Ebbene, il lettore del mensile ha rilevato che prima ancora dell'accensione del riscaldamento per l'inverno (a fine settembre), i ripartitori di calore segnavano già 315 scatti, pari a circa 30 euro.

Consumi anche con i termosifoni spenti

I conti sembrano allora non tornare perché non si comprende come sia possibile che sia scattato l'addebito di consumo nonostante i termosifoni, per forza di cose, siano rimasti spenti. Il Salvagente riferisce come il lettore abbia segnalato l'anomalia ricevendo rassicurazioni sul rimborso. Ma cosa succede se nel caso in cui gli inquilini non denuncino nulla per distrazione, ad esempio? Ma quanti italiani che controllano la cifra che segna all'inizio della stagione dei riscaldamenti e la confrontano con quella indicata in bolletta? Quanti protestano con l'amministratore di condominio o la ditta responsabile dei termoimpianti per la non regolarità della ripartizione delle spese chiedendo un rimborso adeguato? A detta del lettore che ha sollevato il caso facendolo diventare nazionale fino al punto di provocare una psicosi, è possibile che gli enti certificatori preposti alla verifica di idoneità degli apparecchi non abbiano alcun controllo?

Siamo di fronte al solito pasticcio italiano?

Facciamo un piccolo passo in avanti poiché di interessante c'è che il mensile ha scoperto le ragioni di questa anomalia che gli italiani stanno pagando a caro prezzo, nel vero senso della parola. A detta di Franco Pozzoni, presidente di Cna installazione impianti Lombardia, contattato dal Salvagente, succede che la scatoletta bianca misura la differenza di calore del radiatore rispetto all'ambiente. Ma se è colpito dai raggi del sole durante la bella stagione, si scalda la piastra d'acciaio il ripartitore comincia a conteggiare anche se il termosifone è spento. Insomma, una beffa vera e propria. E non serve affatto che si presenti l'estate più torrida di sempre perché sarebbe sufficiente una differenza di temperatura di 3-4 gradi tra radiatore e atmosfera circostante per far partire il conteggio degli scatti.

Stando alle regole in corso, se il sistema di contabilizzazione è del tipo diretto non è richiesto installare le valvole, nel caso invece della contabilizzazione indiretta è obbligatorio installare il sistema di termoregolazione. Se non si provvede si è passibili di sanzione. Il condomino in disaccordo non può evitare l'adeguamento con la decisione assembleare, ma è obbligato a rispettare le delibere assunte.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il