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Operatori cellulari-fissi e Pay TV si muovono verso contratto 4 settimane, 28 giorni invece di 30 nonostante multa Antitrust

Wind-3 Italia portano i 28 giorni rispetto ai 30 giorni di pagamento e dopo il nulla di fatto dell'Agcom, viene multata dall'Antitrust. E la stessa cosa potrebbe avvenire per altre società che hanno fatto la stessa. Ma c'è un problema evidente grave.

Operatori cellulari-fissi e Pay TV si mu

Antitrust multa Wind per durata contratto accorciata ma rimane problema



Dunque, due sono i problemi che vi sono principali, lo scarso potere dell'Agcom e quello delle basse multe dell'Antitrust che non permettono di gestire al meglio il mercato dove le società possono prendere unilateralmente qualsiasi o quasi decisione. (aggiornamento 8:48)

Un ulteriore problema oltre quelli descritti e spiegati è che le multe e le sanzioni che le autorità possono dare sono nulle rispetto ai guadagni degli operatori e compagnie telefoniche e di cellulari o play tv, basti vedere sotto i guadagni calcolati come esempi. Questo perché il massimale delle multe è minimo, rispetto ai possibili introiti calcolati su milioni e milioni di utenti aggiungendo una mensilità annuale. (aggiornamento 12:47)

Il vero problema che permane per tutti i consumatori è che non esiste sia un contratto che li difenda, ma soprattutto delle autorità che possano avere più poteri oltre quelli di mandare avvisi e al massimo sanzioni. Il passaggio da un contratto da 30 giorni a 28 giorni, sembra che arriverà, secondo indiscrezioni, per tutti gli operatori di telefonia che sti starebbero muovendo in questa direzione e ci starebbe pensando anche Mediaset Premium.(aggiornamento 11:30)

Wind è stata multa per il cambio di durata del contratto, una pratica più spesso criticata da AGCOM in quanto adotatta da molti operatori e per cui Wind dovrà sborsare 500mila euro. Ma queste multe sembrano non mettere paura agli operatori in quanto cambiare la durata del contratto da mensile a 4 settimane (per l'appunto 28 giorni) è un enorme beneficio per le compagnie in quanto riescono ad aggiungere in un anno solare un'altra mensilità di abbonamento (da 12 a 13 canoni mensili). Scoperta fatta anche dalle PayTv, è notizia di questi giorni che Sky passerà anch'essa ad una fatturazione a 28 giorni. In questo caso ci si ritroverà mediamente a pagare 60 euro in più all'anno, per un costo totale medio di circa 800 Euro. (aggiornamento 8:01)

Wind e 3 Italia , omai fuse, avevano cambiato il periodo di metodo di pagamento e fatturazione passando da 30 giorni a 28 giorni con un chiaro aumento del prezzo complessivo degli abbonamenti e delle ricaricabili delle proprie offerte cellulari e degli altri servizi.

E nonostante i richiami di Agcom, nulla è successo, anzi tutte le società telefoniche hanno iniziato a fare lo stesso e lo hanno già fatto o stanno procendendo come Tim e Vodafone. La stessa cosa l'ha fatta Sky spiegando che ci sarà un aumento totale di 13 euro al mese per un abbonamento medio, dopo anni che non era mai stato alzato il contratto.

A questo punto, però, Wind-3 Italia è stata punita dall'Antitrst con una multa di 500mila euro a cui potrebbero seguire multe per tutti gli altri.

C'è da sottolineare che la multa è stata data anche per una serie di condizioni di recesso di servizi (anche adsl) e prodotti in comodato uso come modem, che avrebbero danneggiato i consumatori.

Al momento, comunque, nessuna legge o ente di controllo è in grado di far ritornare i tempi di pagamento e i contratti come prima e le società sembrano preferire pagare le multe che altro. Una migliore regolamentazione si capisce come sia assolutamente necessaria

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di Luigi Mannini pubblicato il