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Conti correnti: controlli. Quando, chi e come può effettuare

Il controllo dei conti correnti bancari avviene tramite l’anagrafe dei rapporti finanziari, postali, di depositi e simili sarà operato dall’Agenzia delle Entrate. Banche obbligate a comunicare i dati

Conti correnti: controlli. Quando, chi e

Da chi, quando e come possono essere effettuati i controlli su conti correnti



Sono differenti gli attori che possono controllare i conti correnti e sono anche in costante crescita rispetto al passato con un aumento del livello di responsabilità per eventuali omissioni dai controlli dei conti correnti (aggiornamento 12:30)

L’esigenza di controlli per verificare la correttezza delle informazioni è importante,soprattutto per scongiurare che si ripetano alcuni problemi ed errori del passato che i contribuenti ed i correntisti stanno pagando in questi giorni. (aggiornamento ore 13:32)

I conti correnti, anche in seguito alle difficoltà che il sistema bancario italiano sta attraversando proprio in questo periodo, sono soggetti a controlli. Un aspetto che dovrebbe garantire la sicurezza degli stessi e dei proprietari che dovranno prestarsi a facilitare le operazioni. Ma da chi, quando e come possono essere effettuati questi controlli. Il controllo dei conti correnti bancari avviene tramite l’anagrafe dei rapporti finanziari, postali, di depositi e simili sarà operato dall’Agenzia delle Entrate. Gli istituti di credito, le banche insomma, saranno obbligati a comunicare i dati richiesti attraverso l’anagrafe dei rapporti finanziari e nella sostanza contiene tutte le movimentazioni dei contribuenti che hanno aperto conti correnti o altre posizioni con istituti di credito.

Controlli conti correnti da chi

L’esigenza di controlli per verificare la correttezza delle informazioni è importante, soprattutto per scongiurare che si ripetano alcuni problemi del passato. Ma da chi possono essere effettuati questi controlli? Chi ha la gusta autorità per fare questi controlli? Il flusso di informazioni tra le banche e l’Agenzia delle Entrate servirà ad indirizzare questi controlli e le selezioni dei contribuenti da sottoporre a richieste di informazioni, accertamenti, accessi o verifiche. Ancora una volta, per quelli che si chiedono da chi possono essere svolti questi controlli, la risposta è semplice perché ci pensa l’Agenzia delle Entrate.

Un’ipotesi potrebbe essere quella di mettere a confronto la colonna dell’estratto conto scalare relativa alle entrate con la somma algebrica dei redditi dichiarati nel 730 o delle dichiarazioni e, laddove evidenzino delle differenze superiori ad una certa soglia, far scattare la verifica. Tuttavia esiste un provvedimento che disciplina l’utilizzo che l’Agenzia delle Entrate può fare con le risultanze delle comunicazioni che banche ed istituti di credito dovranno effettuare e che in estrema sintesi sarà quello di selezionare solo un insieme di contribuenti che presentano degli indici di movimentazione finanziaria anomali e per questo finiranno sotto una lente di ingrandimento più grande da parte del fisco.

Quando e come possono essere effettuati

Quando e come possono essere effettuai i controlli sui conti correnti è quello che si chiedono in molti. Il Decreto Salva Italia prevede anche l’introduzione nel reato penale di false autocertificazioni e con questo si intende non solo la falsificazione di un documento ma anche attestazioni e false risposte ai questionari dell’Agenzia delle Entrate. C’è da dire che un contribuente alle prese con il diritto tributario e la complessità della materia potrebbe essere indotto in errore, ma si spera sempre che vi sia un’accoglienza ed una disponibilità da parte degli operatori dell’agenzia tesa a prendere in considerazione la buona fede del contribuente rispetto invece ai veri evasori fiscali. Il principio è che se non si ha nulla da nascondere non bisogna temere che ci siano sguardi indiscreti sulle proprie abitudini di acquisto e che esulano dalla reale finalità della legge che è quella di recuperare reddito imponibile dichiarato dal contribuente e impedire il nero.

Ma come, in concreto possono essere effettuati questi controlli? Con un sistema di interscambio dati l’Agenzia delle Entrate recepisce le comunicazioni di tutti gli istituti di credito, banche, poste italiane e operazioni finanziarie su conto deposito titoli e/o obbligazioni; conto deposito a risparmio libero/vincolato; gestione collettiva del risparmio; gestione patrimoniale; certificati di deposito e buoni fruttiferi, cassetta di sicurezza, carte di credito/debito, crediti di firma, finanziamenti, fondi pensione. Flussi informatici in cui sono raccolte tutte le informazioni sui consumi di milioni di contribuenti che passano sui conti correnti e il cui fine è quello di stabilire se il reddito dichiarato è in linea con la spesa sostenute da ognuno.

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di Luigi Mannini pubblicato il