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Mutui 2017: cosa cambia, tutte le novità. Prospettive tassi di interesse e agevolazioni

Quali sono le novità che interesseranno i mutui nel 2017, andamento tassi di interesse e convenienza tra tasso fisso e variabile: ecco cosa cambia

Mutui 2017: cosa cambia, tutte le novità

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All'indomani delle ultime mosse della Bce e della sua decisione di lasciare ancora invariati i tassi, quali sono le prospettive per chi decide di accendere un mutuo in questo nuovo 2017? Sono diversi gli italiani che potrebbero apprestarsi ad accendere un mutuo e la domanda ricorrente continuerà ad essere quella se sia meglio scegliere un mutuo a tasso variabile o un mutuo a tasso fisso. Le oscillazioni del mercato, ad oggi, sembrerebbero piuttosto incerte ma ciò che si sa è che il tasso variabile dovrebbe continuare ad essere al momento il più conveniente a fronte del fisso che, però, garantisce tranquillità ai potenziali mutuatari, nonostante i costi più elevati. Se, infatti, il variabile è più conveniente ma potrebbe improvvisamente subire rialzi, chi decide di accendere un mutuo a tasso fisso non subirà alcun cambiamento nel corso degli anni delle condizioni stabilite al momento dell’accensione del mutuo stesso. Ma vediamo la situazione ad oggi.

Da quest’anno, innanzitutto, indipendentemente dalla tipologia di mutuo che si sceglierà, saranno previste nuove tutele per i mutuatari: le ultime notizie confermano, infatti, la linee guida della nuova direttiva europea che obbliga le banche ad essere sempre più trasparenti nei confronti dei clienti fin dal momento della sottoscrizione del mutuo e ciò significa che il cliente dalla banca dovrà ricevere tutte le informazioni sul finanziamento che ha intenzione di stipulare tramite un apposito documento, il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato, che riassume tutte le caratteristiche del mutuo e che permette di confrontare le diverse offerte disponibili sul mercato. Passando alle prospettive sui movimenti dei tassi di interesse, stando alle ultime notizie, dovrebbero rimanere ancora bassi nel 2017, anche se un rialzo seppur lieve dovrà essere messo in conto, considerando che l’appena passato 2016 è stato l’anno che ha registrato i tassi più bassi in assoluto.

Si tratta di una situazione che trova conferma nell’Eurirs a 10 anni, valore cui è agganciato il costo dei mutui a tasso fisso, che da luglio del 2016 ad oggi ha guadagnato oltre 40 punti, un aumento che potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. Se, dunque, da un punto di vista normativo il 2017 sarà decisamente migliore per i potenziali mutuatari che potranno avere maggiore consapevolezza e nessun dubbio sulla scelta di mutuo che andranno a scegliere grazie ad una maggiore trasparenza imposta alle banche, dal punto di vista finanziario la grande convenienza del 2016 inizierà a scemare, pur comunque continuando ad esserci offerte vantaggiose sia per mutui a tasso fisso che per mutui a tasso variabile.

Altro discorso riguarda poi le agevolazioni del Fondo Mutui Giovani Coppie, che rende disponibili finanziamenti per l’acquisto della prima casa anche a chi non ha un contratto a tempo indeterminato, grazie alla garanzia statale sul 50% della quota capitale del finanziamento richiesto. Possono accedere ancora a questo tipo di finanziamento le giovani coppie, le coppie di fatto, con componenti sotto 35 anni che costituiscano un nucleo familiare da un minimo di tre anni, e i single under 35, che dovranno dichiarare che la casa da acquistare sarà l'abitazione principale. Inoltre, al momento della presentazione della domanda, il nucleo familiare non dovrà possedere altri immobili a uso abitativo e l’abitazione da acquistare dovrà essere ubicata sul territorio nazionale e avere un valore inferiore a 250mila euro. Non dovrà, chiaramente, rientrare nelle categorie di lusso A1, A8 e A9. Sono previste, infine, diverse agevolazioni fiscali sull'acquisto di case anche da parte dei singoli Comuni, per cui sarà bene informarsi in base alla propria residenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il