BusinessOnline - Il portale per i decision maker

AGCM: indagine su Wind-Tre per offerte per sempre

Alcune offerte definite come per sempre sono state proposte a determinate condizioni economiche di favore per poi essere state cambiate in via unilaterale.

AGCM: indagine su Wind-Tre per offerte p

AGCM: indagine su Wind-Tre per offerte



Quante volte ci siamo sentiti dire che la tariffa telefonica proposta sarebbe durata per sempre così da invogliarci a sottoscrivere l'offerta? Ma quel per sempre è realmente tale? O dopo un po' di tempo l'operatore procede a una modifica unilaterale dell'accordo? Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato non sempre il comportamento dei gestori telefonici è corretto e ha voluto vederci chiaro aprendo un fascicolo di indagine sulle variazioni contrattuali. Nel mirino è finita la coppia Wind Tre e più specificatamente le tante offerte All in nel periodo 2013-2017. Il punti, rileva l'Autorità, è che di "per sempre" c'è ben poco, altrimenti non ci sarebbe stato il cambiamento delle caratteristiche delle tariffa per cellulari.

Le tariffe per cellulari oggetto di indagine

Nel documento dell'Agcm viene chiaramente scritte come alcune offerte definite come per sempre sono state proposte a determinate condizioni economiche di favore per 24 o 30 mesi, per poi essere state cambiate in via unilaterale. A quel punto, l'unica arma a disposizione degli utenti è quella di far valere il diritto di recesso e cambiare operatore telefonico. Ma con il rischio di un continuo ping pong dovuto alle variazioni contrattuali. Si tratta dunque di una questione delicata che va anche al di là della singola questione per andare a investire il rapporto di fiducia con i consumatori. Nel procedimento istruttorio dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato sono finite le tariffe

  1. All in Small
  2. All in Medium
  3. All in Large
  4. All in Vip
  5. All in 400
  6. All in Plus Edition 2014
  7. All in Plus 400
  8. All in Plus 200
  9. All in One
  10. All in Pack Home Edition
  11. All in Nine Limited Edition

Attivazione di servizi non richiesti e altri casi sotto la lente di ingrandimento

Sono vari i casi su cui l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha puntato un riflettore. Ad esempio, quelli che definisce gli addebiti ingiustificati dell'operatore o gli avvisi di applicarli nel caso di recesso per via delle modifiche contrattuali unilaterali da parte dei clienti che avevano attivato le offerte All In con vincolo di durata così da approfittare di sconti promozionali per i servizi UMTS o dell'acquisto di uno smartphone a rate. Fanno poi discutere l'introduzione di 1 GB extra al costo di 2 euro ogni 28 giorni e la modifica dei costi extra soglie, il cambiamento delle opzioni LTE e Ti ho cercato da gratuite a pagamento per un costo extra di 1 euro e 1,50 euro al mese ciascuna, l'applicazione di un costo extra di 2,99 euro ogni 28 giorni, l'aumento degli importi per SMS e chiamate extra soglia a 29 centesimi al minuto o SMS e più in generale l'attivazione di servizi non richiesti.

Un discorso a parte viene riservato all'introduzione del periodo di rinnovo e di utilizzo delle soglie ogni 28 giorni. Quando gli operatori telefonici decidono di effettuare il conteggio con base 28 giorni anziché mensile e inviare la fattura a casa ogni 8 settimane anziché ogni due mesi significa che il consumatore alla fine dell'anno pagherà di più. Secondo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l'esborso è più alto dell'8,6%.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il