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Debito pubblico record senza sosta, crescita inarrestabile e non sono previsti interventi o quasi

Tenere a bada la spesa pubblica è una delle mission principali che l'Esecutivo dovrà realizzare quando sarà il momento di allestire la manovra finanziaria 2018. Senza interventi il debito cresce

Debito pubblico record senza sosta, cres

Senza interventi efficaci il debito pubblico è destinato a crescere ancora



All'inizio si parava di una revisione della spesa tra i 9-12 miliardi, anche 15, di cui Padoan e Gentiloni avrebbero curato personalmente l'andamento e l'avrebbe inserita in anovra finanziaria. Al momento, mentre la manovra finanziaria si avvicina, tutto da questo fronte pare tacere. (aggiornamento ore 12:45)

Oltre alla crescita del debito pubblico che continua in modo inesorabile,  quello che preoccupa di più è che non sono previsti interventi importanti per bloccarne la crescita in quanto la Spending Review sembra ancora una volta un capitolo dimenticato nonostante la chiara importanza che, invece, ha in generale e dovrebbe avere anche nella prossima manovra finanziaria. (aggiornamento 12,15)

Le notizie positive che sono giunte di recente dai dati Istat che certificano il buon andamento dell’economia italiana, o almeno un andamento migliore rispetto alle previsioni, non può e non deve distrarre l’attenzione da un aspetto che pesa come un macigno sulle casse e sul futuro del Paese. Si tratta del debito pubblico che lungi dall’arrestarsi è in crescita continua. Alcuni provvedimenti, come ad esempio la spending review, si sono andati a fare in qualche modo benedire visto l’impatto pari a zero sui conti pubblici che le proposte di Cottarelli e degli altri colleghi che si sono succeduti nel ruolo di commissario hanno avuto.

Tenere a bada la spesa pubblica è una delle principali mission che dovrà essere contenuta nella prossima manovra finanziaria. Il semplice aumento del prodotto interno lordo, infatti, non basta a consolidare una ripresa che in Italia è ancora molto debole anche rispetto ai principali partners europei. Questo dimostra che il debito pubblico, oltre a rappresentare un fardello non più sopportabile, è destinato a una crescita continua senza nessun intervento che metta le briglie a questo cavallo impazzito.

Debito pubblico crescita continua

Se l’aumento inaspettato del Pil registrato a luglio è certamente una schiarita sul cielo grigio e carico di pioggia che sta su Palazzo Chigi, Quelle sul debito pubblico italiano non sono altrettanto positive ed incoraggiante. Il saldo segna una crescita continua e ha segnato un nuovo record passivo record a giugno, toccando quota 2.281,4 miliardi di euro. Notizie che hanno riaperto un dibattito mai sopito sulla scarsa efficacia dei provvedimenti messi in campo per combattere questo pesante problema. Un peso che l’Italia non può più portarsi dietro.

Solo negli ultimi cinque anni il debito pubblico è cresciuto del quindici per cento, una crescita che da sola spiega molte cose. E non è mancato chi ha fatto notare che il debito pubblico italiano grava oggi per quasi quarantamila euro sulle spalle di ogni cittadino. Compresi quelli che sono appena nati e sono costretti a sobbarcarsi questo debito quasi come fosse un peccato ooriginale. Ogni politica di controllo del debito pubblico si è rivelata, ad oggi, assolutamente fallimentare. Di fronte a questi dati cosi negativi, anche l’incremento del Pil assume un valore assolutamente relativo e poco incidente.

Senza interventi debito pubblico in crescita

Parole che servono a spiegare prima di tutto l’inefficacia dei provvedimenti messi in campo in questi ultimi anni per tenere a bada il debito pubblico. A partire dalla spending review che non ha dato gli esiti sperati. È bene sapere, infatti, come hanno lasciato intendere in questi giorni parecchi esperti, che a lungo andare un debito di queste dimensioni non è sostenibile. Proprio per questo motivo gli incoraggianti dati relativi al Pil dei giorni scorsi devono essere accolti con equilibrio e prudenza: festeggiare un aumento del Pil in presenza di questo trend legato al debito pubblico rappresenta infatti un esercizio surreale quanto inutile.

Continua a crescere senza sosta il nostro debito pubblico, toccando cifre davvero mostruose. In queste condizioni, non ci può essere aumento del Pil che tenga. Senza interventi immediati ed efficaci su un debito pubblico costantemente in crescita, non ci può essere crescita stabile, solida e duratura. Riflessioni che dovrebbero entrare concretamente anche nella prossima manovra finanziaria che non potrà soprassedere sulla necessità di puntare, in maniera decisa e determinata, all’abbattimento della spesa. Un traguardo, questo, che potrebbe davvero rappresentare un trampolino di lancio per il futuro.

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di Luigi Mannini pubblicato il