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Def ufficiale approvato da Governo Gentiloni. Spazio per priorità da decidere se tasse, pensioni, rinnovo statali

Il Def è stato approvato, ci sono alcuni punti fermi, ma in generale è un testo che nelle varie decisioni sui singoli capitoli di investimento verrà preso all'interno della manovra finanziaria in Parlamento

Def ufficiale approvato da Governo Genti

Def, approvato ufficialmente dal Governo Gentiloni. Cosa prevede



Approvato il Def dal Consiglio dei Ministri che si è tenuto oggi sabato 23 Settembre. Ora il documento passerà in Parlamento dove inizierà il vero iter la Legge di Stabilità che probabilmente avrà il via il 4 ottobre

Il testo approvato

Nel testo viene dato un quadro di insieme sui numeri e in primis sul Pil, dato fondamentale per capire la crescita economica. E tutte le previsioni sono riviste al rialzo. Per quest'anno nel 2017 al 1,5%, coì come per il il 2018 e 1il 2019 tutte in sostenziale crescita rispetto alla prima stesura di primavera ma anche più moderate di quelle dell'Ocse che prevede 1,7% a salire. Nel 2017, ha spiegato il Tesoro, per la prima volta il debito publico calerà. Il deficit per il 2018 sarà dell1,5%-1,6%. Il rapporto debito-Pil sarà del 132%, mentre scenderà nei prossimi due anni al 131,6% e 129,9% rispettivamente.

Sia Padoan che Gentiloni hanno parlato di una manovra non oppressiva e neppur depressiva ma che punterà ad alcune priorità ben selezionate, non indicando però nè i numeri di risorse disponibile nè quali saranno quindi neppure gli accoppiamenti.

Cosa ci sarà di certo nella manovra Finanziaria

Leggendo il DEF, o meglio ascoltando le aprole di Padoan e Gentiloni, nel DEF e sicuramente in MnovraFinanziaria e Legge di Stabilità 2017-2018 non ci sarà un rialzo delle tasse e imposte e saranno eliminate le clausole che prevedevano un amento dell'iva e delle accise sulla benzina.
Queste sono le certezze al momento, le uniche.
Su quali saranno i capitoli di spesa su cui investire, se e cosa si farà per le novità per le pensioni, per il rinnovo dei contratti degli statali, è tutto ancora da decidere. Sicuramente Padoan ha ribadito che la priorità principale sono i giovani e la relativa occupazione e che la maggior parte delle risorse andranno destinate lì.
E sempre Padoan ha ribadito che nonostante l'aumento del Pil, i fondi sono pochi. Vedremo cosa succederà a livello parlamentare per le novità per le pensioni o per il rinnovo dei contratti.

Sia Padoan che Gentiloni hanno voluto sottolineare che i meriti della crescita sono dovuti sia al precedente Governo Renzi che allo spazio e all'autonomia nonchè fiducia concessa dell'Ue all'Italia

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di Luigi Mannini pubblicato il