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Inps: Boeri, politici riflettono di cambiarlo. Analisi scientifiche su lavori usuranti

Il mondo della politica ancora contro Boeri pensa ad una sua sostituzione mentre il presidente Inps rilancia su lavoratori usuranti

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Continua il dibattitto sulle pensioni, con Boeri in prima persona che contesta più aspetti e rilancia anche delle idee. Nel frattempo lui stesso è contestato.

Una revisione di organizzazione e governance dell'Inps pronta a partire proprio dalla sostituzione della figura del suo presidente Tito Boeri. E’ una novità ma non proprio inaspettata considerando che è ormai da parecchio tempo che la figura di Boeri sembra dare particolare fastidio al mondo della politica. Le ultime notizie, infatti, non fanno che confermare come la sua posizione, il suo lavoro e le sue idee che spesso si sono scontrate con le posizioni della politica continuino a dare fastidio e proprio per questo diversi politici pensano ad una sua sostituzione. In tal senso gioca un ruolo piuttosto forte l’impegno profuso dal presidente dell’Istituto di Previdenza per l’abolizione dei vitalizi.

Mondo della politica pensa a sostituire Boeri

Alcuni politici, stando alle ultime notizie, potrebbero sfruttare l’occasione della scadenza dell’attuale Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza (Civ), alla fine del mandato, per avviare una revisione dei meccanismi di funzionamento e gestione dell’Inps, soprattutto a causa dei grossi limiti e dei tanti problemi, soprattutto di conti, che lo stesso Istituto da tempo mostra, con l’auspicato avvio, si spera, della separazione fra spesa previdenziale e spesa assistenziale. Secondo quanto proposto, la revisione della governance dell’Inps dovrebbe prevedere:

  1. nuovo bilanciamento dei poteri;
  2. ripristino del consiglio d’Amministrazione, che dovrebbe rimanere in carica 4 anni, composto da 3 a 5 membri e un suo presidente;
  3. netta separazione dei poteri tra attività di gestione e attività di indirizzo strategico e di controllo.

E la revisione della governance degli enti previdenziali, secondo le ultime notizie, potrebbe rappresentare l'occasione giusta per sostituire prima delle prossime elezioni che si terranno nel 2018 l'attuale presidente Boeri, nonostante il suo mandato, come previsto, scada nel 2020. Ma la sua figura continua a dimostrarsi ‘scomoda’ e sembrerebbe che proprio la maggioranza sia in prima linea per questa sostituzione anche se a volerlo alla guida dell’Istituto di Previdenza nazionale sia stato, a inizio del suo mandato, proprio l’attuale segretario ed ex premier Renzi.

La posizione 'scomoda' di Boeri per la politica, ampiamente dimostrata con la sua forte opposizione ai vitalizi per i politici e alla sua forte volontà di abolizione degli stessi, si è dimostrata anche negli ultimi tempi, prima con lo scontro con la Ragioneria generale dello Stato contro la revisione del sistema delle aspettative di vita, rilanciate fortemente invece dai presidenti delle commissioni Lavoro di Montecitorio e Palazzo Madama Damiano e Sacconi, ma che secondo Boeri potrebbero avere solo un forte impatto negativo sui conti, poi con la proposta di un incentivo per l’assunzione di madri che hanno da poco partorito.

Lavori usuranti: novità controllo scientifico

E mentre il mondo della politica, stando a quanto riportano le ultime notizie, pensa a sostituire il presidente Boeri, lui, dal canto suo, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha proposto controlli scientifici sulla lista dei lavori da considerare usuranti. Al momento sarebbero 11 le occupazioni considerate usuranti, che sono poi quelle per le quali è possibile richiedere l'ape social per andare in pensione prima ma che proprio Boeri si chiede come siano state scelte, su quali basi scientifiche.
La lista dei lavori usuranti al momento comprende le seguenti attività:

  1. infermiere ed ostetriche;
  2. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  3. impiegati addetti alla lavorazione dell’amianto;
  4. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  5. lavoratori impiegati nel settore edile;
  6. facchini;
  7. spazzini;
  8. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  9. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  10. autisti di mezzi pesanti e camion;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

Per Boeri, che ha messo a disposizione la banca dati dell'Istituto con tutte le informazioni necessarie su carriere, genere, mortalità, incrociando proprio questi dati con quelli di ministero del Lavoro e Inail, si potranno definire meglio le occupazioni usuranti per cui, tra l’altro, per lo stesso Boeri, i datori di lavoro dovrebbero versare contributi più alti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il