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Manovra, più cari contratti a termine incentivo assunzioni indeterminate. E idee su tasse, bollo auto, statali, pensioni

La manovra fiscale ha una serie di argomenti e capitoli che dovrebbero farne parte anche se non c'è al momento nessuna o quasi certezza tranne misure importanti per il lavoro in modo particolare occupazione dei giovani

Manovra, più cari contratti a termine in

Manovra Finanziaria, le misure allo studio del Governo tra cui rincari per contratti a tempo determinato



Una delle ultime idee è quella di incentivare i contratti a tempo indeterminato nella manovra, ma ci sono dei rischi come spiegato. E poi ci sono ulteriori sviluppi su tasse, bollo auto, Rino contratti statali e pensioni.

Manovra finanziaria ormai alle porte visto che il 4 Ottobre inizierà il suo iter in Parlamento, con eventuali modifiche, come di consueto, entro il 31 dicembre. Il problema con cui anche quest’anno ci si ritrova ad aver a che fare per la definizione della nuova manovra è quello della scarsità di risorse economiche. Non basterebbe, infatti, per l’attuazione di tutti i provvedimenti che si vorrebbero e lo stesso ministro dell’Economia ha ammesso la poca disponibilità di soldi. La priorità, però rimane il lavoro, e in modo particolare l'occupazione giovanile cercando da una parte di aumentarla, dall'altra di dimiuire il precariato ancora molto altro. Perchè se è vero che da una parte la diosccupazione sta calando dall'altra è vero che aumentano i contratti a termine. E così insieme agli incentivi per le aziende che assumono con il taglio del cuneo fiscale, una altra priorità sarà quella di portare i contratti sempre più a tempo indeterminato. Il lavoro sarà dunque pioritario, ma ci saranno come vedremo altri capitali all'interno delle Legge di Stabilità 2017-2018

Intanto, a Palazzo Chigi si lavora ad una manovra che, secondo le ultime notizie, nel 2018, dovrebbe avere un costo tra i 22 e i 25 miliardi di euro ma in realtà mancherebbero ancora tra i 7 e i 10 miliardi, nonostante la manovra sarà finanziata per circa 9 miliardi da un maggior deficit rispetto a quanto previsto nel Def presentato lo scorso aprile dall’esecutivo. Cosa aspettarsi per la nuova manovra, dunque? Stando alle ultime notizie, è possibile che tra le novità della prossima Legge di Stabilità possano rientrare:

  1. Taglio del cuneo fiscale per le assunzioni di nuovi giovani e nuovi incentivi per il rilancio dell’occupazione;
  2. rinnovo dei contratti degli statali, fermi ormai da otto anni;
  3. nuovo piano di revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali per imprese e famiglie;
  4. estensione della fatturazione elettronica per tutti;
  5. possibili novità per le pensioni.

Cuneo fiscale per le assunzioni di giovani e rincari pe contratti a tempo dterminatp

Stando a quanto riportano le ultime notizie e alle posizioni da sempre confermate dei Ministeri di Economia e Lavoro, la nuova Legge di Stabilità 2017-2018 dovrebbe prevedere un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per favorire le neo assunzioni dei più giovani. Dal prossimo primo gennaio, pertanto, dovrebbe essere prevista una decontribuzione strutturale al 50% per i giovani neoassunti, in modo da sostenere il rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, appunto, anche attraverso nuovi incentivi. Si tratta di una misura che, sempre secondo le ultime notizie, dovrebbe costare 2 miliardi di euro all’anno per tre anni ma che pone diversi interrogativi. Ci si chiede, infatti, se dopo la precedente esperienza negativa in tal senso, rinnovare questo piano di decontribuzione sia la mossa giusta per dare una nuova effettiva spinta all’occupazione giovanile o se tutto, esattamente come già accaduto, si risolverà in un ennesimo inutile spreco di soldi.

Insieme alla decontribuzione, ora novità dell'ultima ora, è quello di cercare di portare sempre più i contratti a tempo intedteminato, facendo dieventare più cari e costoso, con un ver e proprio rincaro per le imprese i contratti a tempo determinato. Le cifre sonod a decidere, Al momento si sta pensando di alzare la quota legaata alla Naspi 1,4% che pagano le imprese, ma potrebbe anche essere divera la variabile che sta studiando il Governo.

Il problema è che probailmente sarebbe meglio avvanttagiarele imprese con una minora tassazione, perchè il rischio reale è quello di far pagare il costo in più e conoscendo le realtà italiane non sarebbe slo del 2% diminuendo gli stipendi che come sappiamo già in Italia non sono alti. E alcuni esperti temono appunto questo.

Rinnovo dei contratti degli statali

Dopo otto anni, finalmente si parla di rinnovo dei contratti del pubblico impiego con la garanzia di aumento di stipendi bloccati ormai da troppo tempo. Ma si tratta di una questione che pur certa resta ancora piuttosto controversa. Stando a quanto confermato dalle ultime notizie, l’accordo tra esecutivo e forze sociali sarebbe di un aumento di 85 euro al mese, ma le risorse disponibili, 1,2 miliardi di euro reali, non basterebbero per garantire un aumento reale di questa entità, che si risolverebbe in appena 20 euro concreti di crescita in busta paga. Per riuscire ad avere un reale aumento di 85 euro nella busta paga di tutti gli impiegati della pubblica amministrazione, le risorse da stanziare dovrebbero essere di almeno 5 miliardi di euro. Ma ci si chiede come recuperare questa somma complessiva.

Ci sarebbe poi da dare risposte certe in merito ai destinatari degli aumenti: le ultime notizie, infatti, parlavano di una ricerca di ulteriore budget pe l'aumento degli 85 euro per tutti, considerando che a causa della scarsa disponibilità di budget si era pensato di non erogare aumenti per tutti. L’ipotesi era quella di dare gli 85 euro di aumento a chi percepisce stipendi inferiori, fino al blocco di aumenti per chi percepisce stipendi elevati. Ma si tratta di una ipotesi che chiaramente non piace alle forze sociali, secondo cui, per legge, gli aumenti dovrebbero comunque essere per tutti.

Nuovo piano di revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali per imprese e famiglie

Come annunciato già mesi fa dal premier Gentiloni, misura su cui sembrava poi essere calato il silenzio, secondo le ultime notizie, nella prossima manovra potrebbe rientrare effettivamente un nuovo piano di revisione e riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali per famiglie e imprese. Dovrebbero essere circa 400 le agevolazioni fiscali ne mirino, tra agevolazioni, sconti, crediti d’imposta, regimi speciali, che dovrebbero portare ad una notevole riduzione delle oltre 700 agevolazioni possibili nel 2016.

Secondo le ultime notizie, la scure dei tagli potrebbe abbattersi su:

  1. interventi a sostegno delle politiche economico-finanziarie e di bilancio, che contano 111 voci;
  2. misure a sostegno di competitività e sviluppo delle imprese, che contano 59 voci;
  3. misure per i diritti sociali e le politiche per la famiglia, che contano 51 voci;
  4. politiche per il lavoro, che contano 49 voci.

Estensione della fatturazione elettronica per tutti

Anche questa misura era stata annunciata mesi fa dal premier Gentiloni e anche su questa sembrava calato il silenzio: stiamo parlando dalla possibilità di estendere a tutti la fatturazione elettronica, anche ai privati, misura che potrebbe risultare impopolare ma che, secondo le stime, potrebbe portare risparmi per 41 miliardi di euro, una cifra decisamente considerevole e che potrebbe essere impiegata per l’attuazione di ulteriori importanti provvedimenti di rilancio della nostra stessa economica.

Possibili novità per le pensioni

Rispetto alle richieste di novità per le pensioni da sempre avanzate, come quota 100 e quota 41 per tutti, le migliori soluzioni pensionistiche per tutti e che avrebbero il grande vantaggio non solo di rilanciare l’occupazione giovanile, come sopra spiegato, ma anche di risolvere i grandi problemi causati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche che hanno fortemente penalizzato alcune categorie di lavoratori soprattutto, come usuranti e precoci, nella prossima manovra finanziari, se ci saranno, potrebbero rientrare solo minime novità per le pensioni. E stiamo parlando di eventuali modifiche e miglioramenti per ape volontaria e ape social e quota 41 e l’ape social esclusivamente per le donne. Ancora grande incertezza sulla novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, tema che ancora divide e su cui non si sa ancora come si potrebbe lavorare tra blocco e congelamento del meccanismo e nuove proposte avanzate. Tutto resta ancora da scoprire.

Ulteriori eventuali misure della prossima Legge di Stabilità 2017-2018

Tra le ulteriori misure che potrebbero rientrare nella prossima Legge di Stabilità 2017-2018:

  1. circa 15 miliardi di euro dovrebbero essere stanziati per evitare gli aumenti di Iva e accise;
  2. 1,5 miliardi di euro per finanziare nuovamente il piano Industria 4.0;
  3. un miliardo di ero per il nuovo reddito di inclusione a sostegno delle fasce indigenti;
  4. riconferma del bonus Sud, incentivo fino a un massimo di 8.060 euro per 12 mesi, a sostegno delle politiche attive per il lavoro nel Meridione;
  5. piano bis di rottamazione delle cartelle esattoriali, che secondo le stime dovrebbe interessare circa 400mila esclusi dall’attuazione del piano precedente a causa di errori formali o rate non pagate prevista dall’ultima manovra. Misura che potrebbe portare fino a 7,2 miliardi euro entro la fine del 2018.

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di Marianna Quatraro pubblicato il