BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Nuovo Governo quale potrebbe essere. Nessuna dimissione e subito al voto, Mattarella non convinto. Aggiornamento tempo reale

C'è tempo fino alle 23 per votare per il referendum costituzionale. Ecco come fare a seguire exit poll, previsioni, proiezioni, affluenza e spoglio verso i risultati definitivi.

Nuovo Governo quale potrebbe essere. Nes


AGGIORNAMENTO Nuovo Governo Consultazioni Mattarella (9:16): In una seconda consultazione informale ieri sera, Renzi ha spiegato a Mattarella che potrebbe rimanere ma solo nel caso in cui si vada verso elezioni subito a gennaio-febbraio dove potrebbe essere lui ad essere il candidato del Pd. Mattarella preferirebbe al momento una soluzione ponte frutto anche della maggioranza del Pd, ma con un altro candidato e non elezioni così immediate.

AGGIORNAMENTO Nuovo Governo Consultazioni Mattarella (19:07): Al momento l'ipotesi di una decisione lampo di Mattarella per un nuovo Governo non sembra essere presa in considerazione anche se nel frattempo la comunità ci ha richiesta un aggiustamento dei conti e non solo

AGGIORNAMENTO Nuovo Governo Consultazioni Mattarella (13:44): Si è consluso dopo circa 60 minuti l'incontro, la prima consultazione anche se non ufficiale (quelle ufficiali iziaranno solo dopo il Consiglio dei Ministri) tra Renzi e Mattarella il presidente dello Repubblica che ha dato il via libera alle dimissioni. Non è ancora trapelato nelle ultime notizie cosa si sono detto

AGGIORNAMENTO Nuovo Governo Consultazioni Mattarella (13:44):  (11:02): Un Governo Tecnico lungo magari sostenuto da un nuovo patto del Nazareno bloccherebbe di nuovo tutto, non solo le novità per le pensioni, ma tutto quanto con conseguenze chiaramente negative più fosse prolungato, visto che tanti iter importanti sono già stati sospesi e bloccati per lungo tempo proprio a causa del referendum

AGGIORNAMENTO Nuovo Governo Conultazioni Mattarella (13:44):  (9:33): Dopo la vittoria del referendum del sì si cerca di capire cosa potrebbe succedere a livello di scenari. Se ci fosse un Governo Tecnico sarebbe con Grasso, del Rio o Draghi, ma anche Prodi e potrebbe durare 13 mesi come molto meno per decidere solo il sistma elettorale. Andare subito al voto, invece, è quello che vorrebbero fare la Lega, Fratelli d'Italia e il Movimento 5 Stelle. La cosa importante se fosse anche un Governo Tecnico è che non fosse lungo, ma si andasse quanto prima alle elezioni

AGGIORNAMENTO Referendum sì e no previsioni (20:46): L'affluenza è ancora più alta ovvero il 57%, chi può vincere a questo punto? E' sempre più difficile dirlo in quanto per alcune previsioni aggiornate dopo il 20% di questa mattina c'è stata una rincorsa al voto anche del no. Certo rimangono sempre chi pensa che la forte affluenza è a vantaggio del sì

AGGIORNAMENTO Referendum sì e no previsioni (15,38): Chi potrebbe vincere? Con un affluenza così alta potrebbe vincere anche il sì, ma sempre se teniamo conto delle previsioni e rilevazioni, oltre che sondaggi
clandestini in modo abbastanza minimo. Tutto si gioca sul filo di lana

AGGIORNAMENTO Referendum sì e no previsioni (ore 12,30): L'affluenza ufficiale comunicata dal Viminile è di circa il 20%

Tutte le città al voto dalle 7 di oggi fino alle 23. L'intera operazione elettorale dura dunque lo spazio di una giornata. Per conoscere exit poll, previsioni, proiezioni, affluenza e seguire lo spoglio in tempo reale è possibile fare riferimento anche a noi di businessonline.it. Per poter esprimere la propria preferenza occorre recarsi al seggio di competenza muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento. Stando alle disposizioni in vigore, se per cause di forza maggiore le operazioni di scrutinio non possono essere completate entro le ore 14 del lunedì, il presidente dei seggio elettorale di riferimento le deve sospendere. Le operazioni di scrutinio saranno così completate, utilizzando le stesse tabelle di scrutinio usate dai seggi, dall'Ufficio provinciale per il referendum.

In ogni caso, se il punto di riferimento ufficiale è il sito del Ministero dell'Interno, ampi speciali sul referendum costituzionale sono anche propositi dai siti di informazione generalista come la Repubblica, Il Corriere della Sera, Huffington Post e Sky TG24. Tra i presidenti di Regione, ad essersi schierati per il no sono Roberto Maroni (Lombardia), Giovanni Toti (Liguria), Michele Emiliano (Puglia). Per il sì Augusto Rollandin (Valle d'Aosta), Arno Kompatscher (presidente della Provincia di Bolzano), Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia), Sergio Chiamparino (Piemonte), Enrico Rossi (Toscana), Luca Ceriscioli (Marche), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Catiuscia Marini (Umbria), Francesco Pigliaru (Sardegna), Nicola Zingaretti (Lazio), Luciano D'Alfonso (Abruzzo), Rosario Crocetta (Sicilia), Paolo Di Laura Frattura (Molise), Vincenzo De Luca (Campania), Marco Pittella (Basilicata), Mario Oliverio (Calabria).

Il passaggio successivo sarà quello dell'Italicum, che è una legge ordinaria, slegata dalla riforma costituzionale. Tanto è vero che con la Costituzione attuale hanno convissuto negli anni tre sistemi elettorali diversi: il proporzionale della Prima Repubblica, il Mattarellum basato sui collegi e il Porcellum poi bocciato dalla Consulta.

Tuttavia una relazione tra Italicum e Ddl Boschi c'è: la nuova legge elettorale vale solo per la Camera dei deputati, nel presupposto che il Senato elettivo sarà abolito. Se dunque dovesse vincere il no ci troveremmo con il maggioritario Italicum per la Camera e con il proporzionale Consultellum per il Senato: chiaro che in questa eventualità la legge elettorale andrebbe ripensata radicalmente. Anche per questo la Consulta ha rinviato a dopo il referendum l'esame dei ricorsi contro l'Italicum.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il