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Unioni civili: legge ufficiale. Da quando in vigore, cosa cambia e come funzionano

Ecco cosa cambia e le ultime novità sul tema unione civili in seguito alla definizione di tre decreti attuativi.

Unioni civili: legge ufficiale. Da quand

Unioni civili 2017: cosa cambia



AGGIORNAMENTO: Il matrimonio all'estero di persone dello stesso sesso produce in Italia gli effetti dell’unione civile. Questo vale per i cittadini italiani. Per gli stranieri invece vale la legge dello Stato d'origine. Per chi proviene da Stati in cui l'orientamento sessuale sia causa di discriminazione, al posto del nulla osta del Paese di origine basta il certificato di stato libero.

Tutto fatto: sulle unione civili si passa dalle parole all'azione e con la definizione delle regole operative, le nuove norme entrano adesso in vigore. Tra le novità non ci sono solo l'uguaglianza dei diritti, ma anche le istruzioni per i Comuni. Le funzioni di ufficiale di stato civile per celebrare l'unione civile possono essere delegate, proprio come per il matrimonio, a consiglieri, assessori o privati cittadini che abbiano i requisiti per essere eletti consiglieri comunali. Resta l'obbligo di un registro autonomo da quello dei matrimoni. Prevista poi una semplificazione sull'eventuale cognome comune scelto dalla coppia: si specifica che l'opzione facoltativa dell'adozione del cognome del partner non comporta alcuna modifica del codice fiscale o di altri documenti. Le annotazioni già fatte in questi mesi vanno cancellate.

Unioni civili: cosa cambia

Sono tre i decreti ai quali il governo Gentiloni ha dato il via libera. Servono ad attuare la legge approvata a maggio che consente l'unione a due persone maggiorenni dello stesso sesso, con obbligo di convivenza e di assistenza morale e materiale, e dà gli stessi diritti delle coppie eterosessuali quanto a reversibilità pensionistica ed eredità. Ma vediamo nel dettaglio i punti principali.

  1. Alimenti. In caso di cessazione della convivenza, si ha diritto a ricevere gli alimenti qualora si versi in stato di bisogno.
  2. Assistenza. Stessi diritti dei coniugi nell'assistenza al partner in carcere e ospedale.
  3. Casa. In caso di morte del partner, l'altro subentra nel contratto di locazione. Se il deceduto è proprietario, chi resta ha diritto ad abitare per una durata tra i due e i cinque anni.
  4. Cognome. Si può stabilire di assumere un cognome comune tra i cognomi delle due parti.
  5. Costituzione. Di fronte all’ufficiale di stato civile e due testimoni. L'atto è registrato nell'archivio di stato civile.
  6. Obblighi. Assistenza morale e materiale e coabitazione: entrambe le parti provvedono ai bisogni comuni.
  7. Pensione, eredità, TFR. Pensione e TFR spettano al partner. L’eredità al 50% al partner, il restante a eventuali figli.

Unione civili e matrimoni: le ultime novità

Il matrimonio all'estero di persone dello stesso sesso produce in Italia gli effetti dell’unione civile. Questo vale per i cittadini italiani, per lo straniero vale la legge dello Stato d'origine. Per chi proviene da Stati in cui l'orientamento sessuale sia causa di discriminazione, al posto del nulla osta del Paese di origine basta il certificato di stato libero. Uno dei tre decreti sancisce che «agli effetti della legge penale» il termine matrimonio si intende riferito anche all'unione civile. Se la legge penale considera la qualità di coniuge come "elemento costitutivo o come circostanza aggravante di un reato" varrà anche per il partner di un'unione civile. Finora a garantire i primi sì, celebrati in tante città, era stato un decreto ponte. Ora sono legge le disposizioni che adeguano le norme sul piano civile, penale e del diritto internazionale. I decreti stabiliscono che l'unione civile, come il matrimonio, può essere celebrata in pericolo di vita in nave o in aereo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il