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Banco Veneto e Banca Popolare di Vicenza: venerdì oggi Bail In fallimento probabili, aggiornamenti in tempo reale, Cda, trattative

Verso la ricapitalizzazione precauzionale ovvero all'iniezione di soldi di Stato nei portafogli delle due banche venete.

Banco Veneto e Banca Popolare di Vicenza

Banche a rischio fallimento Bail in



AGGIORNAMENTO:  Al via i Cda (con aggiornamenti in tempo reale) della due banche venete a rishcio di Bail IN e fallimento ovvero Banco Veneto e Banca Popolare di Vicenza oggi pomeriggio venerdì 26 maggio. I due presidenti all'entrata hanno fatto capire che ormi è una questione politica che le due banche hanno provato tutte le strade ma ora occorre o una negoziazione con l'Europa per avere più flessibilità o riccorrere al Fondo Atlante ancora o che il Governo prenda una decisione.

Il fondo Atlante è difficile che possa dare i soldi, in quanto i suoi manager e le banche he vi fanno parte hanno già detto di no, dopo che sono andati persi i prececedenti 3,5 miliardi dati in salvataggio.

Il Governo potrebbe avere in questo momento due linee, la prima trovare un privato investtirore che dia questo famoso miliardo richiesto dall'ue, ma sembra che non ci sia proprio oppure decidere di dare l'aiuto esso stesso con il proprio fondo bancario di 20 miliardi di cui quasi miliardi destinati a Mps) come vorrebebro numero politici nazionali, locali e regionali, nonchè i sindacati andano incontro ad una proceura di infrazione Ue.

Sarebbe iun pò una sorpresa, in quanto Padoan non sembra così propenso di andare contro l'Ue e ieri dopo il suo counità di liquidità e non di rischio di Bail In anche la stessa Ue lo ha subito appoggiato spiegando di stare cercando di torvare una soluzione condivisa.

Gli ulteriori passaggi e la situazione aggiornata in questo articolo al seguente link scritto questa mattina

AGGIORNAMENTO:  Nel mese di Maggio che si sta per concludere la situazione delle banche italiane è ancora più complessa con Banca Veneto e Banca Popolare di Vicenza ancora a più rischi per i correntisti di fallimento e Bail In per differenti ragioni. E si aggiorna anche la lista delle banche più sicure a Maggio 2017 e delle banche meno sicure e più a rischio. Si può trovare tutto in questo articolo aggiornato

AGGIORNAMENTO: Nella settimana che potrebbe rivelarsi cruciale per le sorti delle due Banche a rischio fallimento la tensione tra gli investitori e nel mercato finanziario cresce. Non si riesce ancora a capire se si riuscirà a fare la ricapitalizzazione di cinque miliardi per salvare i due Istituti oppure si sta scivolando lentamente, ma inesorabilmente, verso il bail in. In attesa di novità dell'ultima ora questo è il quadro attuale.

Si apre oggi lunedì 3 aprile una settimana che non inizia bene Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, alle prese con una ricapitalizzazione pubblica per nulla scontata. Dopo l'incontro a Francoforte con la Banca centrale europea, i due istituti di credito stanno cercando di uscire da una situazione non facile in un'epoca di banche a rischio fallimenti, bail in ed elenchi aggiornati di banche a rischio e sicure. Il consiglio d'amministrazione della Vicenza si è riunito per rispondere alle domande della Bce, che ha chiesto informazioni e chiarimenti sul piano industriale. Lo stato di salute delle due banche impone che i tempi siano più stretti possibile. Il tutto mentre Banca Popolare di Vicenza ha fissato l'assemblea per il 28 aprile. Oltre ai cda sta lavorando Francoforte, che deve approvare i piani industriali delle banche, dove è prevista la fusione dei due istituti. E sta lavorando l'Antitrust della commissione europea che deve dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale ovvero all'iniezione di soldi di Stato nei portafogli delle due venete.

E anche Banca d'Italia spinge sulle aggregazioni

In questo contesto di banche in crisi e a rischio fallimento, per gli istituti di credito italiani è necessario proseguire nel processo di concentrazione attraverso operazioni di aggregazione mirate perché l'aumento dimensionale permetterebbe di conseguire rilevanti economie di scala e di scopo, migliorando le condizioni di accesso ai mercati. A chiederlo è Banca d'Italia attraverso Carmelo Barbagallo, capo dipartimento della Vigilanza bancaria e finanziaria, magari pensando anche alla partita in corso delle banche venete. Il recupero di una adeguata redditività è una esigenza per tutte le banche europee e lo è a maggior ragione per le banche italiane.

Ma non è certo il vaglio del mercato che manca al settore: ai gruppi italiani quotati in Borsa fa infatti capo più di tre quarti dell'attivo del sistema a fronte di una media europea di circa il 60%. Intanto sul fondamentale tema della messa in sicurezza del sistema bancario è tornato il presidente del Consiglio, secondo cui se ci sono stati errori da parte delle banche bisogna trovare meccanismi perché vengano riconosciuti e pagati, ma non dal popolo dei risparmiatori. Sulla difesa del risparmio una delle prime cose urgenti da fare è quella finalmente di realizzare i decreti attuativi dell'arbitrato per ristorare migliaia e migliaia di risparmiatori traditi delle quattro banche, tra cui banca Etruria, ribatte a Gentiloni il presidente di Federconsumatori.

Da parte sua, il direttore generale per gli affari economici e finanziari della Commissione europea, Marco Buti, ha ricordato che c'è una questione che va oltre Monte dei paschi di Siena e le banche venete. A suo dire occorre affrontare il tema dei crediti deteriorati. Anche se togliamo di mezzo le questioni più acute del sistema bancario, c'è un problema più generale perché, con un livello di Npl così elevato, la fornitura del credito all'economia è ovvio che stenti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il