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Banche fallimento a rischio, Bail In Marche, Carige, Carichieti, Mps, Banca Vicenza, Etruria ranking e referendum

Quali sono le banche a rischio fallimento, conseguenze possibili bail in e correntisti e investitori che rischierebbero perdite di denaro

Banche fallimento a rischio, Bail In Mar


AGGIORNAMENTO DOPO RISULTATO REFERENDUM E RANKING BANCHE aggiornato da Banca d'Italia (aggiornamento ore 12:27):   E' comunque da sottolineare che nei nuovi punteggi dati le banche non ricevono dati così negativi da parte delle nostre istiutuzioni di controllo, ma che sono tutte in miglioramento chi più e chi meno.

AGGIORNAMENTO DOPO RISULTATO REFERENDUM E RANKING BANCHE aggiornato da Banca d'Italia (aggiornamento ore 9:39):  Uno dei punti più importanti nonostante non ci sia stato nessun scossone è quello almeno di confermare le linea guide da dal Governo Renzi, ad esempio su Mps e poi rivedere la normative sulle banche popolari che è stata bloccata dalla Consulta.

AGGIORNAMENTO DOPO RISULTATO REFERENDUM E RANKING BANCHE aggiornato da Banca d'Italia (aggiornamento ore 17:38): Il referendum non preoccupa più di tanto la solidità o la messa in sicurezza di queste banche, ma come ha detto che anche la Comunità si deve agire in frette su alcune di esse, come MPS, qualsiasi sia il Governo che esca fuori.

AGGIORNAMENTO DOPO RISULTATO REFERENDUM E RANKING BANCHE aggiornato da Banca d'Italia (aggiornamento ore 9:38)

Mediolanum, Banca Intesa, Credem, Ubi Banca, Banco Popolare, Mediobanca, Bnl, Credito Valtellinese, Unicredit le banche più sicure e Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Banca Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara sono le banche che oggi sono considerate a rischio fallimento, gli stessi istituti che, secondo il Financial Times, potrebbero fallire se al voto sul referendum costituzionale vincesse il no. Secondo il Financial Times l’eventuale vittoria del no allontanerebbe gli investitori dalla ricapitalizzazione degli istituti di credito in difficoltà. Nel caso di dimissioni da parte del premier Renzi, i banchieri temono grande incertezza soprattutto in vista della creazione di un eventuale governo Renzi. E l’ipotesi di fallimento delle otto banche indicate dal Financial Times in caso di vittoria del no al referendum, potrebbe implicare anche la possibile caduta del piano di salvataggio da 5 miliardi di Mps.

Si tratta di un piano di salvataggio, tutto privato, definito dallo stesso premier, da parte di Jp Morgan e Mediobanca, per evitare il ricorso ai soldi pubblici. Ma se questo piano di salvataggio dovesse fallire, scatterebbe automaticamente il ricorso al bail in che potrebbe nuovamente prevedere il prelievo di denaro di risparmiatori e investitori, che si vedrebbero privati di parte del loro denaro. E potrebbe fallire anche il piano di aumento di capitale da 13 miliardi di Unicredit, fissato per l’inizio del 2017. Quali sarebbero dunque i rischi che correrebbero i correntisti e gli investitori di MPS in caso di bail in? Contribuiscono al salvataggio della propria banca, sostenendo eventuali perdite o la conversione in azionicoloro che hanno deciso di investire in azioni, obbligazioni subordinate, obbligazioni senior non garantite, conti depositi intestati a persone fisiche o pmi superiori ai 100mila euro.

Che rischi corrono, dunque, i possessori di un conto corrente Mps? Nessun rischio per i correntisti che come i titolari di conti deposito che, come specificato prima, abbiano un investimento inferiore ai 100mila euro. Per loro il rischio è praticamente nullo, dal momento che i conti entro i limiti di quella cifra sono tutelati dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Possono rimanere sereni anche gli obbligazionisti senior con garanzia. I correntisti, così come coloro che sono titolari di conti deposito da cifre inferiori ai 100mila euro, non corrono alcun rischio, così come i possessori di cassette di sicurezza e deposito titoli.

Le banche a rischio Bail in sono state rese note all’indomani della valutazione di specifici criteri e parametri che sono il Core Equity Tier 1 ratio (Cet1) mette in rapporto le attività della banca e il rischio con il capitale proprio di pronto utilizzo e il cui valore minimo stabilito dalla Bce è stato fissato all’8% e le banche che si allontanano da tale soglia rischiano il fallimento ; il Tier 1 comprende altri tipi di asset della banca come le azioni di risparmio; e il Total capital ratio (Tcr) si riferisce all’intero patrimonio della banca.

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di Marianna Quatraro pubblicato il