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Banche a rischio fallimento e più sicure. Maggiori controlli da Bce dopo 700 istituti chiusi

In Italia a essere coinvolte dai nuovi criteri sono 462 banche sia sicure e sia a rischio fallimento, di cui 355 del credito cooperativo.

Banche a rischio fallimento e più sicure

Banche sicure e a rischio fallimento



Dopo gli scandali che hanno riguardato gli istituti di credito anche in Italia l’occhio della Banca centrale allargherà il suo orizzonte con controlli sistematici, svolti preventivamente, e non più a un numero limitato di istituti (aggiornamento ore 8:52)

La Banca Centrale Europea ha deciso: dal prossimo anno i controlli sugli istituti di credito di piccole e medie dimensioni saranno più serrati. L'obiettivo è prevenire i casi di fallimento per stilare un elenco di banche sicure, affidabili e non a rischio. Più nel dettaglio si punta all'unificazione dei criteri per la vigilanza su 3.200 istituti del vecchio continente. Le banche coinvolte in Italia sono oltre 460 di cui 355 attivi nel credito cooperativo. Ma attenzione a quanto accade anche al di là dei confini nazionali: in Germania l'attesa principale riguarda i controlli sulle 1.600 Landesbanken. Tutte loro saranno sottoposte al vaglio dello Srep ovvero il Supervisory review and evaluation process, processo di valutazione e revisione della supervisione, fino a questo momento riservato agli istituti con 30 miliardi di euro di asset. Per sintetizzare il nuovo approccio, la decisione sulla supervisione è la linea guida principale.

I principali istituti italiani coinvolti dai nuovi criteri Bce

Quali sono allora le principali banche italiane less significant in Italia? Da tempo - ricorda Antonio Patuelli, numero uno dell'Abi, sono state invocate regole

uniche che consentano di costruire l'unione bancaria e di evitare disparità. E la chiave individuata per fare centro è proprio lo Srep, l'analisi dettagliata, condotta dagli ispettori della Vigilanza della Banca Centrale Europea, dei rischi rilevanti a cui le banche sono esposte nel loro business e dei presidi messi in atto per controllarli. Ogni appuntamento con lo Srep ha caratteristiche rimodulate rispetto a quelli delle edizioni precedenti. Stando a quanto comunicato dalla Banca d'Italia, i principali istituti italiani coinvolti dai nuovi criteri della Banca Centrale Europea sono

  1. Banca Mediolanum
  2. Creval
  3. Unipol Banca
  4. Popolare di Bari
  5. Cassa di Risparmio di Asti
  6. Banca Sella
  7. Banco Desio e Brianza
  8. Volksbank

Rimangono naturalmente in vigore le disposizione secondo cui nella gestione di una eventuale crisi bancaria il costo va sostenuto all'interno della banca stessa. Banca centrale europea e Banca d'Italia hanno a disposizione un insieme di misure in funzione della gravità della situazione, che prevedono anche l'avvio della procedura di risoluzione. Si tratta di un pacchetto di misure che potrà essere richiesto all'istituto di credito in crisi dalle Autorità di risoluzione per risanare rapidamente possibile la situazione. Tra i vari strumenti c'è il bail in o salvataggio interno.

Banche sicure e a rischio fallimento

Tra le ultime analisi su banche sicure e banche a rischio fallimento, si registra quella dell'Università Bocconi per L'Economia del Corriere sulla base dei bilanci pubblici dello scorso anno 2016. La graduatoria tiene in considerazione la stabilità delle banche ed è stilata sulla base dell'indicatore Cet1 ovvero del rapporto fra il capitale di qualità e le attività ponderate per il rischio, dai crediti alle partecipazioni: Bper 13,80%, Credem 13,70%, Intesa Sanpaolo 12,70%, Banco Bpm 12,30%, Mediobanca 12,27%, Credito Valtellinese 11,78%, Unicredit 11,49%, Ubi Banca 11,48%, Cariparma 11,40%, Banca Carige 11,40%, Popolare di Sondrio 11,09%, Deutsche Bank 9,25%, Mps 8,17%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il