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Airbnb rilancia decine borghi italiani con promozioni e recuperi aree rurali che dovrebbe fare Stato. Riflessioni

I borghi italiani sono un vero tesoro. Airbnb l'ha capito prima di tutti e ha realizzato un progetto per la loro tutela Fiutando anche l'affare visti i flussi turistici in continua crescita

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I borghi italiani dovrebbero ringraziare Airbnb? A quanto pare si visto che il progetto della piattaforma a stelle e strisce mira al loro recupero



Sarebbero compiti che spettano allo Stato italiano, ma se nessuno fa nulla, meglio l'intervento dei privati in questo di Airbnb su decine di città e aree rurali.

Vi siete mai chiesti perché l’Italia viene spesso chiamato il Belpaese? Semplice direte voi, lo dice la parola stessa. E si, a fare i professori dietro una tastiera e uno schermo son tutti bravi. Perché di quelli che rispondono in questa maniera sarebbe interessante conoscere quanta parte di questo Belpaese che tutto il mondo apprezza e vorrebbe poter in qualche modo riuscire a comprare, conoscono. Certo le città d’arte rappresentano una golosa tentazione. Firenze, Napoli, Roma, Venezia, Torino.

Chi non è stato almeno una volta in queste meraviglie che la storia ha reso uniche al mondo? Pochi, scommettiamo. Quanti invece conoscono le miriadi di borghi piccoli e piccolissimi che costituiscono l’ossatura della struttura abitativa dell’Italia. E che sono un vero tesoro da custodire con lo stesso orgoglio e attenzione. Ma purtroppo su questo aspetto non vige la stessa sensibilità, o almeno così pare, se si considera che per ricostruzioni e rilancio di questi piccoli borghi italiani, presi ogni anno letteralmente d’assalto da migliaia e migliaia di turisti soprattutto stranieri, c’è voluta la mano di Airbnb che prova a tappare quella che spesso è stata un’assenza inaccettabile: quella dello Stato.

Ricostruzioni e rilancio borghi italiani Airbnb

Chi l’ha detto che la tecnologia non serve a niente? O peggio che spesso è foriera di un peggioramento delle condizioni di vita? Bene, quelli che vivono di rimpianti per un Eden passato che non tornerà più, può iniziare se vuole ad aprire gli occhi. Il turismo 2.0 di cui la piattaforma Airbnb è sicuramente una delle principali protagoniste ha pensato a un progetto, in collaborazione con altri partner ovviamente per consentire un generale recupero di questi borghi attraverso le ricostruzioni e il rilancio di vere e proprie perle che sanciscono una unicità dell’Italia che non può essere paragonata per questo aspetto, a nessun altro paese né Europeo, né extraeuropeo.

Il progetto lanciato da Airbnb si chiama proprio Borghi Italiani e prende le mosse dal fatto che il 2017 è stato l’anno italiano dei Borghi e del turismo esperienziale, secondo una precisa volontà del Ministero della cultura e del turismo. Piccoli borghi alla riscossa insomma. Sono oltre quaranta i borghi italiani che usufruiranno dei benefici di questo progetto che, oltre a una naturale inclinazione culturale rappresenta anche una geniale intuizione economica viste le prospettive floride di un’economia, legata al turismo nelle piccole aree rurali, che sta conoscendo uno sviluppo impetuoso.

Borghi italiani l’assenza dello Stato nelle ricostruzioni

E questo progetto avrà certamente un altro punto favorevole. Cioè quello di iniziare un recupero importante dei borghi italiani vista l’assenza dello stato delle ricostruzioni, là dove ce n’era bisogno e della salvaguardia di un patrimonio che si può tranquillamente definire di inestimabile valore. Dopo l’esperienza di Civita di Bagnoregio, nei prossimi mesi toccherà ad alcuni edifici pubblici a Lavenone, Civitacamporano e Sambuca. Un borgo del nord (Lombardia), uno del centro (Molise) e uno del sud (Sicilia). Una specificità che è figlia diretta del medioevo quando l’Italia non era uno stato unitario ma il terreno fertile dove i Comuni hanno rivestito un ruolo fondamentale sia per creare una vasta varietà culturale legata a tutti gli ambiti (i tanti dialetti che si parlano in giro per lo stivale alcuni addirittura con la dignità di una vera e propria lingua come il dialetto napoletano, sono la testimonianza più concreta di quella fertilità culturale) e sia a livello artistico ed architettonico. Spesso sono proprio i piccoli borghi italiani a racchiudere i tesori più nascosti ed interessanti. E pare proprio che i tanti turisti che ogni anno ricercano proprio queste mete, l’abbiano capito anche prima degli italiani.

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di Luigi Mannini pubblicato il