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Cedrata, la digital trasformation

In corso l'installazione dei nuovi impianti per migliorare la produzione giornaliera e ottimizzare l'utilizzo del personale. Nuovi mercati esteri nel mirino.

Cedrata, la digital trasformation

Cedrata, la digital trasformation



Se l'azienda di Cedral Tassoni, quella della cedrata per intenderci, è stata in grado di attraversare i decenni e continuare a collocarsi sul mercato in una posizione vincente è per la capacità di innovare e mantenersi sempre al passo dei tempi. E viene da stupirsi, dinanzi a una una crescita del 25% nei soli ultimi 3 anni e a un fatturato da 10 milioni di fatturato, considerando che stiamo parlando di nient'altro che una bevanda a base di cedro in settore sempre più competitivo. Eppure di rivoluzioni industriali ne hanno già viste tante e stanno già cavalcando l'attuale, quella dell'Industria 4.0 e della digital trasformation, automatizzando parte della produzione di una bevanda apprezzata a tutte le latitudini.

I segreti del successo

Forse proprio questo è il segreto ovvero riuscire a coniugare la parte iper industriale con quella artigianale, considerando che lo sciroppo della cedrata è "fatto a mano" sulla base della più classica formula segreta. E sono oltre due secoli che sta andando avanti su questa strada. Insomma, mica poco per un'azienda di provincia che ha preso le mosse dalle sponde del lago di Garda, a Salò, in cui mantiene ancora il quartier generale. E se c'è una seconda ragione del successo, oltre alla capacità di mixare industrializzazione e artigianalità, è il continuo attivismo e la capacità di non stare mai mani nelle mani. Mentre c'è chi discute delle opportunità offerte dall'Industria 4.0, Cedral Tassoni è già passata dalle parole ai fatti con l'installazione dei nuovi impianti per migliorare la produzione giornaliera e ottimizzare l'utilizzo del personale.

Come ricorda a Industria Italiana l'amministratore delegato Elio Accardo, l'investimento è di circa 700.000 euro. Una somma considerevole pensata anche per l'inserimento di macchine di controllo del prodotto finito. Significa ispezionare controllare molti di quegli aspetti che certificano la qualità e dunque la credibilità e il successo della cedrata, come il controllo che l'anidride carbonica presente in ogni bottiglia sia omogenea, che le bottiglie siano integre e ben tappate. E a dimostrazione della capacità di sfruttare a meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, le linee collegate in teleassistenza consento un intervento da remoto nel quadro della cosiddetta manutenzione predittiva.

Verso nuovi mercati

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, un intervento di questo tipo avrà ripercussioni positive anche per l'occupazione proprio perché è necessaria una parziale rivisitazione dell'organizzazione del lavoro. L'assunzione di un responsabile della filiera di sviluppo e di altre 8 persone che hanno portato il personale a 25 unità, è solo il primo passo. E poi è stato avviato l'allargamento nei mercati esteri, destinati a incidere fino al 4-5% del fatturato. In realtà, Cedral Tassoni è già presente negli Stati Uniti, in Canada, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Corea, Cina, Australia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Malta. Non a caso è stata già rivista la rete vendita e arricchita la gamma dell'offerta. Puntare solo su un prodotto è naturalmente una scelta troppo rischiosa per un'azienda di queste dimensioni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il