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Economia circolare: le storie virtuose, il manifesto e l'Atlante

L'Atlante italiano dell'economia circolare fa del web la sua cassa di risonanza. Le storie di successo sono raccontate sulla sua piattaforma Internet.

Economia circolare: le storie virtuose,

Economia circolare: le storie virtuose



Migliorare le condizioni del mondo in cui viviamo attraverso un sapiente riutilizzo dei rifiuti è possibile. E lo è soprattutto quando di mezzo ci sono i rifiuti elettronici. Anzi, in questo caso è quasi un obbligo considerando la velocità di produzione, di consumo e di sostituzione di oggetti di questo tipo. Basta cercare nelle tasche dei pantaloni o dare uno sguardo alle nostre case per rendersene conto. Anche da queste basi prende le mosse l'Atlante italiano dell'economia circolare ovvero il racconto di 100 eco-storie di imprese virtuose. Si tratta della cosiddetta economia circolare, quella in cui il recupero e il riutilizzo dei materiali di scarto è centrale. Qualche esempio pratico? L'azienda che utilizza i fondi di caffè buttati dai bar, l'app che grazie al codice a barre dei prodotti suggerisce i bidoni della differenziata in cui buttare gli imballaggi, il forno a microonde in cui scomporre gli pneumatici inutilizzabili.

Ma anche l'azienda che utilizza residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda o mais per produrre carta, la macchina per la raccolta dei vuoti a rendere, la tecnologia per rilavorare il fondo stradale danneggiato. A mettere la firma a questo progetto sono stati Ecodom, Consorzio italiano per il recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, e il Centro di documentazione sui conflitti ambientali in Italia.

Atlante italiano dell'economia circolare

Due sono gli aspetti preliminari da mettere in evidenza. L'Atlante italiano dell'economia circolare raccoglie le migliori esperienze nel campo dei rifiuti, dal recupero di materie prime alla riduzione degli sprechi. In seconda battuta fa del web la sua cassa di risonanza. Sia il manifesto e sia le storie di successo passano infatti dalla piattaforma Internet continuamente arricchita. Tutto molto semplice da usare perché la ricerca si può fare in maniera tradizionale inserendo le informazioni geografiche o di settore nei box oppure sfruttare la cartina dell'Italia in cui sono geolocalizzate le varie imprese. Per inquadrare la questione è utile sapere che sono 5 i principi di base dell'economia circolare:

  1. Eco-progettazione: progettare i prodotti pensando fin da subito al loro impiego a fine vita, quindi con caratteristiche che ne permetteranno lo smontaggio o la ristrutturazione.
  2. Modularità e versatilità: dare priorità alla modularità, versatilità e adattabilità del prodotto affinché il suo uso si possa adattare al cambiamento delle condizioni esterne.
  3. Energie rinnovabili: affidarsi ad energie prodotte da fonti rinnovabili favorendo il rapido abbandono del modello energetico fondato sulle fonti fossili.
  4. Approccio ecosistemico: pensare in maniera olistica, avendo attenzione all’intero sistema e considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti.
  5. Recupero dei materiali: favorire la sostituzione delle materie prime vergini con materie prime seconde provenienti da filiere di recupero che ne conservino le qualità.

Alla realizzazione dell'Atlante italiano di economia circolare ha contribuito anche Poliedra, Consorzio del Politecnico di Milano che svolge attività di ricerca sulla valutazione ambientale e la sostenibilità.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il