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Elezioni in Russia: Putin stravince, ma l'Ocse dichiara in parte falsata la competizione elettorale

In un comunicato l'Ocse afferma che le elezioni per la Duma russa «non si sono svolte in modo corretto e non hanno rispettato molti degli impegni presi



Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha messo a segno come capolista di Russia Unita una schiacciante vittoria nel voto legislativo, che gli consentira' di continuare a restare l'arbitro incontrastato della politica russa. Due gli obiettivi centrati: un'afluenza alle urne e un risultato per il suo partito entrambi superiori al 60%. Un trionfo annunciato, e confermato anche nei numeri.

Ma l'opposizione grida ai brogli: i comunisti (Kprf) e il piccolo partito liberale Sps hanno annunciato ricorso alla corte suprema e azioni di protesta domani e il 5 dicembre. Il leader di Altra Russia Garry Kasparov ha invalidato la sua scheda al seggio elettorale, parlando di 'funerale della democrazia'.  

Putin ha battuto anche il rischio astensionismo, facendo invertire la progressiva tendenza al ribasso delle ultime elezioni (55,7% nel 2003). Stando ai primi exit poll e agli scrutini parziali (30,4%), Russia Unita naviga tra il 61% e il 63,6%, contro il 37,6% delle precedenti elezioni del 2003: un maxi partito che non ha precedenti nella storia europea e che deve il suo successo all'effetto traino del popolarissimo Putin, il cui rating e' da tempo stabile intorno al 70%.

Degli undici partiti in lizza solo altri tre supererebbero lo sbarramento del 7% entrando nella Duma, il ramo basso del parlamento russo: i Comunisti di Ghennadi Zhiuganov (intorno all'11,5%, in lieve calo rispetto al 12,6% del 2003), il partito liberal-democratico dell'ultranazionista Vladimir Zhirinovski (8,8%-9,6%, in flessione rispetto all'11,6% di quattro anni fa) e il neo partito filo Cremlino di centro sinistra Russia Giusta del presidente del Senato Serghei Mironov (7,2%-8,4%), che pero' appare ancora a rischio.

Sonora sconfitta invece per l'opposizione liberale, la piu' boicottata durante la campagna elettorale: i riformatori di Iabloko e l'Unione delle Forze di destra (Sps) non si scollano dall'1%-1,5%, preceduti addirittura dal partito agrario della Russia (2,5%). Gli altri quattro partiti in lizza sono sotto l'1%.

Intanto in un comunicato l'Ocse afferma che le elezioni per la Duma russa «non si sono svolte in modo corretto e non hanno rispettato molti degli impegni presi a livello di Osce e di Consiglio d’Europa né gli standard democratici». Un giudizio che contrasta con la Commissione elettorale russa, che ha fatto sapere che durante le elezioni tutto si è svolto regolarmente.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il