BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Emilia Romagna, economia in crescita. Sistema esemplare per economisti

La regione Emilia Romagna continua a rappresentare un modello di crescita, sviluppo e buon vivere in Italia? Il presente mostra contraddizioni tutte da scoprire.

Emilia Romagna, economia in crescita. Si

Emilia Romagna, economia in crescita



L'Emilia Romagna continua a rappresentare un ottimo esempio di buona amministrazione, realtà produttiva da cui prendere esempio, assistenza sociale che funziona e stile di vita elevato? La risposta è affermativa, come rilevato dal più recente report a firma Prometeia e rilanciata da Unioncamere. Tuttavia se allarghiamo lo sguardo su una fascia temporale più ampia vengono subito alla luce limiti e difficoltà. Perché se è l'Emilia Romagna è una delle regione dove le cose vanno per il meglio se confrontata con la maggior parte degli altri territori italiani, è pur vero che la situazione è peggiorata rispetto al passato. Sarebbe sbagliato far finta di nulla, ma il livello di produzione non brilla come nel periodo precedente alla crisi, il numero dei disoccupati non fa dormire sonni tranquilli e l'indigenza è tale da aver spinto la Regione ad approvare misure ad hoc.

Migliora l'economia in Emilia Romagna

Due dati certificano allora una tendenza: il Prodotto interno lordo è destinato a crescere dell'1,7% e la disoccupazione a calare al 5,9%. Un piccolo successo rispetto allo scorso anno, ma ancora troppo poco rispetto al passato. Per Prometeia ce n'è comunque abbastanza da incoronare l'Emilia Romagna la migliore regione d'Italia del 2017, insieme alla Lombardia, per ritmo di crescita. Volendo entrare ancora di più nel dettaglio dei settori che hanno trainato le percentuali al rialzo in un contesto comunque difficile, emerge come il miglioramento del Prodotto interno lordo sia da ricondurre soprattutto

  1. dell'industria, +1,9%
  2. dagli investimenti, +3,1
  3. dalle esportazioni, +2,9%

E per il 2018? Gli analisti invitano a mettere in conto progressi rilevanti per l'edilizia in prima battuta per il terziario in seconda.

Non è tutto ora quel che luccica

Ricordando ancora come il confronto con il passato continui a non reggere, nel rapporto emergono alcune ombre. Come quella relativa ai consumi, al cui crescita attesa nel prossimo anno è inferiore a quella di quest'anno. C'è poi un altro aspetto da tenere in considerazione: la provincia di Bologna cresce in maniera più sostenuta rispetto alle altre e in qualche modo fa la differenza. Anche in questo caso ci sono due dati che fotografano al meglio la situazione: il tasso di disoccupazione è destinato a passare dal 5,4% dello scorso anno al 4,8% del 2017 e al 4,7% nel 2018; l'export dovrebbe invece salire di oltre il 3% a fine anno e del 5,5% nel 2018.

E se proprio dobbiamo dirla tutta, ci sono i dati di Ugl che lanciano un allarme inedito per l'Emilia Romagna. A detta dell'organizzazione sindacale c'è chi scappa da questa regione. Anzi, lo hanno già fatto in quasi 9.000, tutti a caccia di migliori opportunità all'estero. Questo è insomma un pezzo d'Italia con tanti punti di forza, ma anche con alcune contraddizioni. Si tratta di una regione da studiare fino in fondo, come dimostrato dall'interesse di quegli economisti provenienti da tutto il mondo che si sono dati domani appuntamento a Bologna per toccare con mano questa comunità e i suoi distretti produttivi.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il